AGM di Sarzana – Chitarre acustiche dalla Svezia

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La chitarra di Lars Rasmussen
La chitarra di Lars Rasmussen

Durante l’ultimo Acoustic Guitar Meeting di Sarzana la mia attenzione è stata attirata da una piccola chitarra, taglia 00, che era l’unico strumento esposto da un giovane liutaio svedese, dalle linee tradizionali ma costruito con una cura davvero particolare, un piccolo capolavoro di liuteria sia per la qualità della realizzazione che per la sonorità calda e avvolgente; ho infatti imbracciato questa chitarra per una prova ed è subito emerso un suono ricco di armonici, con un volume di emissione in grado di tener testa al caotico ambiente circostante. Una piccola meraviglia opera di Lars Rasmussen, giovane maestro liutaio svedese che opera nel suo laboratorio a Stoccolma; insieme a lui due altrettanto giovani talentuosi colleghi, provenienti dalla stessa nazione, Gustav Fredell e Sharleen Simmons, giunti all’AGM per presentare i loro strumenti, ed è bene dirlo subito, veramente di altissimo livello. A questo punto la situazione si faceva davvero interessante: in un momento di crisi generale mi è sembrato davvero notevole che tre giovani liutai abbiano attraversato mezza Europa per venire proprio nel nostro paese, a presentare orgogliosamente il loro lavoro! Ho chiesto allora all’amico Reno Brandoni se anche lui fosse d’accordo ad approfondire l’argomento dedicando loro una breve intervista sulla nostra rivista; “Prova un po’ questa chitarra Reno!” Poche note le sue, seguite da un sorriso grande come un libro aperto …era chiaro… malgrado il mio terribile inglese sono partito con le domande!

Ciao Lars, Gustav e Sharleen! Intanto complimenti per le vostre bellissime chitarre! Volete raccontarci qualcosa su di voi, chi siete e cosa vi ha spinto a partecipare a questa manifestazione?

Lars Rasmussen
Lars Rasmussen

Lars – Ciao! Intanto ti ringrazio davvero molto! Ho sentito parlare di questo evento dal mio buon amico John Slobod, che costruisce le chitarre Circa Guitars; ho avuto modo di conoscerlo quando ero un apprendista nel negozio di Dana Bourgeois, nel 2006. John stava lavorando lì, così come Laurent Brondel. Sono stato affascinato dal guitarmaking circa 12 anni fa. Sono cresciuto in campagna, in Svezia, un giorno mi sono reso conto che gli abeti che crescevano nel mio cortile erano gli stessi che venivano utilizzati per costruire i migliori violini e le migliori chitarre al mondo. Non avevo mai pensato al fatto che le chitarre potessero essere costruite da qualcuno, questa consapevolezza mi ha fatto intraprendere il lungo viaggio di diventare un liutaio. C’era una scuola a Stoccolma, la ‘Carl Malmsten University’, molto conosciuta per i suoi corsi di ebanisteria; in quel periodo proponeva anche un corso triennale di liuteria dedicato alla costruzione di chitarre. Questa scuola purtroppo accettava solamente due studenti all’anno e ho dovuto veramente combattere per riuscire a iscrivermi; alla fine ci sono riuscito! Questo è successo nel 2003. Oggi la ‘Carl Martin University’ non ha più una classe di guitarmaking ma a Stoccolma esiste un’altra scuola di liuteria dove insegno uno o due giorni della settimana. Nel 2008 ho poi ottenuto una borsa di studio per andare a lavorare come apprendista dal liutaio Ervin Somogyi e ho frequentato il suo laboratorio per un periodo di cinque settimane; Somogyi mi ha insegnato molto su come modellare il tono di una chitarra e su come realizzare strumenti di grande livello. Sono successivamente tornato in Svezia e da allora gestisco il mio laboratorio a Stoccolma, dove costruisco circa 8/10 chitarre ogni anno.
Gustav – Mentre studiavo ingegneria all’università mi è venuta l’idea di costruire chitarre classiche, quindi ho lasciato gli studi e mi sono iscritto ad una scuola di produzione di mobili, ho pensato fosse una buona esperienza per incominciare a capire qualcosa sulla lavorazione del legno. In seguito ho studiato in una scuola di liuteria in Svezia, per 2 anni, Lars è stato uno dei miei maestri! Il programma prevedeva tre anni di studio, ma ho lasciato presto il corso, quando ho avuto la possibilità di entrare come apprendista nel laboratorio di Ervin Somogyi in California, in USA. Sono stato apprendista per Ervin per 2 anni, terminato i quali sono tornato in Svezia. Durante il mio apprendistato ho conosciuto Sharleen, e ho avuto la fortuna di convincerla a venire in Svezia con me. Ho sentito parlare bene dell’Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, partecipare a una grande mostra di liuteria nella bella Italia mi è sembrata proprio una grande idea.
Sharleen – Sono cresciuta in una parte del Canada dove la musica è davvero una parte della vita, ho sempre suonato in vari gruppi musicali, per tutto il tempo che posso ricordare. Mentre lavoravo in un negozio di musica, ho incominciato ad avvicinarmi all’arte della liuteria eseguendo piccole riparazioni, l’interesse e la passione sono partiti così. Sono quindi andata a studiare presso la Scuola di Liuteria Galloup negli Stati Uniti, per poi proseguire come apprendista con il liutaio Greenfield, in Canada. A uno spettacolo di chitarra in nord America ho incontrato un ragazzo svedese, anche lui apprendista costruttore di chitarre… Ora, pochi anni dopo, mi ritrovo a vivere in Svezia, dove condivido una casa e un laboratorio con il mio compagno in amore, nella vita, e nella liuteria, Gustav. Avevo ricevuto ottime impressioni sul Meeting di Sarzana da altri liutai che vi avevano partecipato in precedenti edizioni e ora, che sto vivendo in Svezia e solo un breve volo mi separa dall’Italia, è stata una grande opportunità partecipare a questa manifestazione, è un luogo fantastico dove posso presentare il mio lavoro.

Simmons Guitar
Chitarra di Sharleen Simmons

Che impressione vi ha fatto questa manifestazione? Esistono eventi simili in Svezia? Esiste lo stesso interesse verso la chitarra acustica?
Lars – Sono rimasto molto colpito da questa manifestazione, il castello stesso è un luogo ideale per mostrare il nostro lavoro; sono rimasto impressionato da quanti appassionati siano in realtà anche ottimi musicisti. In Svezia abbiamo un paio di eventi, ma entrambi sono più orientati verso il vintage e le chitarre d’epoca, non sono molti gli svedesi esperti di chitarre steel string di liuteria. Ma penso che qualcosa stia cambiando, c’è stato un maggiore interesse verso il mio lavoro in Svezia nel corso dell’ultimo anno che non in precedenza.

Gustav Fredell
Gustav Fredell

Gustav – Ci sono pochi eventi in Svezia, l’unico che conosco è il Fuzz Guitar Show, uno spettacolo in collaborazione con il Guitar Festival di Uppsala. Con solo 9 milioni di abitanti, la Svezia è un piccolo mercato, che comunque mi permette di vendere il 100% dei miei strumenti all’estero. Allo stesso modo è una piccola comunità ma buona; ci sono alcuni grandi chitarristi acustici in Svezia.
Sharleen – Sono rimasta estremamente colpita dall’Acoustic Guitar Meeting: non c’è niente di meglio che essere circondati da tanti grandi musicisti, artigiani e appassionati di chitarra, davvero un grande evento in una location meravigliosa. Ci sono alcune manifestazioni simili in Svezia, ma non offrono lo stesso spettacolo, stanno su un altro piano ed hanno un seguito più locale. Una cosa straordinaria della chitarra acustica è la sua popolarità, che non vede confini, qualcosa che unisce persone provenienti da tutto il mondo che sanno apprezzarne l’essenza e la bellezza!

Volete descriverci brevemente gli strumenti che avete deciso di presentare qui all’Acoustic International Meeting di Sarzana?
Gustav – La mia chitarra è parte di un progetto speciale, 4 chitarre che rappresentano le 4 stagioni. Questo modello XS mi è stato commissionato per rappresentare ‘l’Autunno’. E’ la mia prima chitarra che utilizza per il top questo particolare tipo di cedro canadese, fondo e fasce sono in ebano macassar, ne realizzerò sicuramente altre simili
Sharleen – All’Acoustic Guitar Meeting ho presentato due strumenti tipo OM. Entrambe le chitarre hanno una spaziatura al nut di 1.75” e diapason da 25.5”, misure ideali per il fingerstyle e per le accordature alternative. Una chitarra presenta una spalla mancante di tipo florentine ed è realizzata con fondo e fasce in Wenge mentre l’altra ha fondo e fasce in Sacha Rosewood, il top è in abete europeo per entrambi gli strumenti. Le chitarre hanno un tono caldo e ricco di sostegno; la chitarra in Wenge presenta una grande spinta sui bassi mentre quella in Sacha Rosewood è caratterizzata da un grande equilibrio timbrico. Gli strumenti sono già stati venduti, la prima è andata ad un cliente in Canada, mentre quella in Wenge ha incontrato un estimatore italiano proprio qui al Acoustic Guitar Meeting! Sono molto contenta che entrambe abbiano trovato una buona sistemazione!
Lars – Ho portato solo una chitarra, un parlor a 12 tasti molto simile per dimensioni ad una Martin 00. Ho realizzato molte piccole chitarre, soprattutto parlor in acero, ma anche modelli più grandi, e con questo strumento ho voluto costruire qualcosa che stesse ‘nel mezzo’. Questa chitarra non è stata costruita su commissione, così ho avuto la libertà di sperimentare un po’. Ha una tavola armonica in abete Svizzero mentre fondo e fasce sono in palissandro madagascar. Penso che il madagascar, rispetto ad altri legni simili ma più pesanti come il palissandro brasiliano o il cocobolo, produca una sonorità più interessante, soprattutto per quanto riguarda le frequenze medie; alcune varietà di palissandro generano bassi molto potenti ed acuti con grande sostegno ma generano allo stesso modo anche frequenze medie ‘vuote’ e poco dinamiche. Questa è la mia esperienza, anche se non ho problemi a seguire le esigenze dei miei clienti che ricercano la classica sonorità del palissandro brasiliano.

Ho visto ed apprezzato alcune soluzioni particolari e originali nei vostri strumenti! Qual è la caratteristica principale di una vostra chitarra e cosa la rende speciale rispetto alle altre?

Sharleen Simmons
Sharleen Simmons

Sharleen – Il mio obiettivo principale nella costruzione di una chitarra è di realizzare uno strumento moderno, ma che sia facile da suonare e che sia familiare come un vecchio amico! Mi propongo di fare strumenti che siano esteticamente gradevoli, con linee eleganti, comodi da imbracciare e da suonare. Le mie chitarre sono pensate per essere suonate e non combattute! Ricerco generalmente un tono caldo e rotondo. E’ stata una gioia assoluta sentire le mie chitarre prendere vita nelle mani di tanti fantastici chitarristi qui al Meeting!
Gustav – Come da tradizione Somogyi, costruisco i miei strumenti utilizzando tavole molto sottili. I piani armonici hanno uno spessore di circa 1,8 millimetri mentre fasce e fondo sono ancora più sottili. Realizzo un bracing estremamente leggero. La buca è leggermente spostata verso il manico per aumentare l’area attiva della tavola armonica; top e fondo sono accuratamente accordati tra loro. L’intonazione dello strumento è per me qualcosa di veramente importante, la sella del ponte e il nut sono compensati. In generale ho un approccio molto scientifico nella costruzione di una chitarra. Cerco sempre di ottenere dai miei strumenti un suono molto pieno, caldo e ricco, soprattutto nelle chitarre più piccole, che generalmente hanno una sonorità più chiusa e meno aperta.
Lars – Cerco di realizzare le mie chitarre con ‘un piede nella tradizione ed un piede nei tempi moderni’. Molti guitarmakers propongono strumenti moderni, altri costruiscono repliche tradizionali di Martin e Gibson degli anni ’30. Amo le vecchie chitarre, ma penso ci sia ancora qualcosa da migliorare in quei progetti. Almeno per il mio orecchio! Uso esclusivamente colla animale, le vernici sono nitro e i disegni sono fortemente influenzati dalle chitarre tradizionali, ma alcune cose sono molto differenti. Io uso una versione originale e diversa del x-bracing, che rende l’intera tavola armonica più reattiva di un Martin o di una Gibson ‘standard’’ Non realizzo un neck joint di tipo a coda di rondine, mi piace la leggerezza e la solidità di questo tipo di giunzione ma credo che ci sia un sistema migliore per farlo. Inoltre, quando arriva il momento di eseguire un neck reset su molte di queste chitarre costruite come dei ‘carri armati’, la cosa può risultare piuttosto complicata da affrontare. I miei manici sono completamente imbullonati e questo significa che posso fare un reset neck in circa 20 minuti. In realtà per me è più semplice e veloce regolare l’angolo del manico che realizzare una nuova selletta in osso! Come tutti i liutai, dedico molto tempo alla messa a punto ed intonazione di tavole e corpi, ma questo è proprio un capitolo a parte…

Gustav Fredell Guitar
Chitarra di Gustav Fredell

Quali sono i vostri prossimi progetti? State lavorando su qualche strumento in particolare?
Lars – In questo momento sto lavorando su due chitarre che andranno in Giappone, due ‘Model C’, il mio modello Gran Concert. Sto poi realizzando una chitarra in acero 0 – size per un musicista folk svedese. Ho in ordine anche una chitarra tenore, uno strumento che che mi piace costruire, davvero divertente da suonare!
Sharleen – Lavorerò su un alcuni modelli di piccole dimensioni, 00 e Parlor, sono felice di espandere i modelli che offro e mi piace l’atmosfera e la storia che si nascondono nel corpo di una piccola chitarra! Costruire una chitarra è qualcosa che si fa per passione e ci sono sempre molti progetti e migliorie da apportare, anche se il motivo principale per il quale facciamo questo lavoro è vedere le persone godere nel suonare i nostri strumenti!
Gustav – Ho la fortuna di avere strumenti prenotati per i prossimi 30 mesi o giù di lì, e non vedo l’ora di portare a termine tutti questi progetti: legni esotici, fan frets, sound holes e intarsi stravaganti sono cose che mi fanno guardare al futuro. Quando questo articolo verrà pubblicato starò probabilmente lavorando su un modello ‘ L’ in Blackwood africano con alcuni interessanti dettagli artistici (ndr: le chitarre di Gustav sono davvero delle opere d’arte, per costruzione e dettagli estetici!).

Cosa vi ha colpito di più in questa manifestazione? Pensate di ripetere l’esperienza il prossimo anno?
Gustav – Gli splendidi dintorni di Sarzana e i molti grandi chitarristi incontrati; vorrei avere più tempo per frequentare questi eventi musicali. Ci tornerò sicuramente e cercherò di partecipare anche il prossimo anno.
Sharleen – Quello che mi ha colpito di più di questo evento è la quantità di musicisti di talento presenti, e naturalmente la bellezza del luogo. E’ un’esperienza fantastica, vorrei assolutamente partecipare anche il prossimo anno e consiglierei sicuramente l’evento a chiunque altro avesse la nostra stessa passione.
Lars – Sono rimasto molto impressionato dall’attenzione e dal responso che ho ricevuto da parte di molti musicisti, e poi naturalmente arrivare in Italia a Maggio dopo un inverno moooolto svedese è qualcosa di grande! Mia moglie ed io stiamo già programmando per l’anno prossimo e spero di poter ripetere questa tradizione ogni anno.

Gustav e Sharleen
Gustav Fredell e Sharleen Simmons

Grazie ancora per la vostra disponibilità e complimenti, volete dire qualcos’altro ai lettori di “Chitarra Acustica”?
Gustav – Grazie a voi! Amo veramente le chitarre acustiche e la musica, apprezzo le chitarre di ogni tipo e genere. Mi piace sostenere i musicisti che apprezzo e partecipare ai concerti dal vivo, …quando mi è possibile! Siete tutti invitati ad incontrarmi per un saluto su facebook o a contattarmi con una e-mail se avete domande o semplicemente volete parlare con me! Il mio sito è fredellguitars.com!
Sharleen – Ai lettori di Chitarra Acustica vorrei dire che sono impressionata dal talento che ho trovato nel vostro paese; l’entusiasmo e l’amore per la chitarra acustica è chiaramente molto forte. Ho apprezzato molto l’Acoustic Guitar Meeting, trascorrere queste giornate nel vostro bel Paese, … spero davvero di tornarci presto. Se volete saperne di più su i miei strumenti o se avete domande, non esitate a visitare il mio sito www.simmonscustomguitars.com, o contattarmi in qualsiasi momento a info@simmonscustomguitars.com. Ciao e continuare a suonare!
Lars – Vi ringrazio davvero molto per questa intervista! Se qualcuno dei vostri lettori verrà a Stoccolma mi contatti e sarò felice di mostrargli il mio laboratorio, si trova proprio in centro. …posso anche prestarmi a fargli da guida, ci sono alcune grandi cose da vedere nella mia città! Per maggiori informazioni mi trovate sul mio sito www.rasmussenguitars.com.

Dario Fornara

PUBBLICATO
Chitarra Acustica, 07/2014, pp. 46-51

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