Chitarra acustica – Effedot D-1-23M

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(di Mario Giovannini) – Attenzione! Attenzione! L’articolo non contiene alcuna traccia di analisi obiettiva ed è sfacciatamente di parte. Avendo partecipato attivamente alla progettazione degli strumenti, è impossibile starne ‘distaccati’ e fingere che non ci sia un effettivo coinvolgimento. Però le sensazioni sono genuine e speriamo di riuscire a trasmetterle in maniera efficace…

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Dopo questo preambolo da prendere cum grano salis, proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta del ‘meraviglioso mondo’ delle effedot. Dopo la OM che abbiamo provato nel numero scorso, questa volta tocca alla Dreadnought, che forse, concettualmente, è lo strumento più innovativo di tutta la serie. Questo perché, conservando le caratteristiche di base di tutta la gamma – scala corta, nut da 46 mm, bracing alleggerito – è la chitarra che maggiormente si discosta da quello che è, tradizionalmente, il suo standard costruttivo.

effedot-D1-(3)Ma andiamo per ordine. Come per tutte le altre della serie, la tavola è in abete con finitura satinata a poro aperto, fasce e fondo sono in mogano. Le giunzioni sono ornate da un binding nero con filetto BWB, in maniera semplice ed elegante. Il ponte, in palissandro come la tastiera, è uno dei tratti distintivi dello strumento, diverso per ciascun modello. Mentre gli ornamenti alla buca, minimali ma d’effetto, sono uguali per tutte. La paletta, altra cifra stilistica distintiva, è ricoperta in mogano con uno sbalzo in mogano su cui svetta orgoglioso il logo effedot. Le meccaniche, dorate con palettina nera simil ebano, completano un impatto visivo gradevole e d’effetto, oltre a funzionare alla perfezione. Il manico è realizzato in mogano, con il consueto nut da 46 mm e una secione a C corposa, ma non troppo, che risulta estremamente comoda e ‘familiare’. I tasti medium sono una scelta ‘coraggiosa’, ma che paga in termini di ‘semplicità’ di approccio alla chitarra; che monta di serie entrambi gli end pin per la tracolla, in finitura brunita. Un piccolo tocco di classe.
La realizzazione dello strumento è impeccabile: anche ficcando il naso all’interno della buca non si vede nulla, al di là della boccola del truss rod. Niente colla in eccesso, nessuna sbavatura, nessuna imperfezione. In compenso si può ammirare qualche scorcio del Triangle Punched Bracing delle catenature, che è davvero particolare.

Alla prova pratica la D-1 risulta estremamente leggera e comoda da imbracciare. Bilanciata, settata in maniera ottimale, perfettamente intonata: la classica chitarra che ti sembra di avere per le mani da sempre. Il suono è imponente. La ‘grana’ di base è simile a quella della A-1, quindi molto definita su tutta la gamma, ricca di sustain e riverbero naturale, con un’ottimo controllo della dinamica. Ovviamente, però, le dimensioni (della cassa) contano, eccome. Per cui la D-1 risulta molto più potente di volume, con le basse decisamente più presenti, senza essere eccessivamente invadenti, comunque. Chitarre dread a scala corda in commercio ce ne sono pochissime, soprattutto con il manico da 46. E verrebbe davvero da chiedersi il perché… Personalmente – avendo due pale al posto delle mani – trovo che sia la soluzione migliore per avere davvero una chitarra buona per tutte le stagioni. Se la A-1 è uno strumento estremamente in focus su fingerstyle e dintorni, la D-1 si suona bene con le dita quanto con il plettro, in tecnica mista non ne parliamo neanche, ed è in grado davvero di muoversi trasversalmente in molti ambiti senza mai mostrare limiti.
Non è un caso che uno dei musicisti più significativi di questo millennio, Michael Hedges, suonasse quasi escusivamente su chitarre dread. Quello è il ‘suono’ dello strumento; se poi diventa accessibile anche con manico e scala più adatti a una concezione moderna dello strumento, abbiamo davvero la quadratura del cerchio.

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In conclusione si tratta di un’altra chitarra estremamente azzeccata, che farà la felicità di chi ama il suono delle dread e ne detesta il manico: troverà finalmente il giusto compromesso. Tenendo sempre presente che si tratta di strumenti in vendita a uno street price di 199 euro, il rapporto qualità/prezzo è altissimo. Come la voglia di prendersene una… Chi glielo dice adesso al distributore, che non gli restituisco neanche questa?!

mario.giovannini@chitarra-acustica.net

effedot-D1-(1)Scheda tecnica
Tipo: Chitarra acustica dreadnought
Costruzione: Cina
Importatore: Aramini Strumenti Musicali Srl – Via XXV aprile, 36 – Cadriano di Granarolo (BO)
www.aramini.net
info@aramini.net
Top: abete
Catene: abete
Fasce e fondo: mogano
Manico: mogano
Tastiera: Palissandro
Ponte: palissandro
Binding: BWB
Nut: 46 mm
Scala: 648 mm
Meccaniche: dorate con palettina nera
Prezzo: € 247

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