Chitarra acustica Martin OM-28V

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(di Dario Fornara) – La OM-28V che mi hanno prestato per qualche giorno è una chitarra costruita una quindicina di anni fa, appartiene alla Vintage Series introdotta da Martin nel 1996 con lo scopo di proporre una linea di strumenti con caratteristiche simili a quelle dei mitici modelli pre-war. La chitarra in questione, a dispetto della propria spiccata attitudine per il fingerstyle, è stata utilizzata per anni suonandoci dei vigorosi accompagnamenti in flatpicking, cosa che probabilmente l’ha fatta ancor meglio maturare rendendola di fatto oggi una chitarra meravigliosamente sonora.

L’aspetto è piacevolmente vintage, anche nell’usura reale, il bellissimo aging toner del top unitamente al classico herringbone che ne incornicia il corpo sono un vero invito ad abbracciarla e a suonarla, e proprio imbracciandola è possibile già da subito apprezzarne il perfetto bilanciamento ed ergonomia che la rendono da sempre un progetto di riferimento ed insuperato per strumenti di questo tipo.

Il ponte monta un long saddle in osso proprio come nei modelli realizzati negli anni ’30, la traversina non è compensata ed è incollata direttamente nella fresatura di alloggiamento, un accorgimento che dovrebbe garantire una migliore trasmissione delle vibrazioni delle corde direttamente sulla tavola armonica, in questo caso realizzata in ottimo abete Sitka. Le operazioni di regolazione dell’action e quelle necessarie alla compensazione in questo caso possono risultare un po’ problematiche e necessitano di una buona dose di manualità e competenza (liutaio). Fondo e fasce, inutile dirlo, sono realizzate in palissandro indiano, particolarmente bello; la chitarra è piacevolmente leggera il ché mi fa pensare ad un’ottima stagionatura dei materiali ed al motivo di tanta esuberanza timbrica.

Il manico in mogano ha un profilo modified V, che può piacere o meno a causa di una certa effettiva ‘consistenza’: in questa chitarra lo trovo leggermente più snello di quanto sia in generalo lo standard (meglio!); la tastiera, in ebano come il ponte, ha una larghezza al capotasto di 1-3/4”, il diapason è quello standard da 25.4”.

Le catene della OM-28V sono del tipo X-bracing forward-shifted, con catene scalloped, una soluzione che rende questa chitarra dinamica, reattiva e particolarmente risonante. Il volume a disposizione è davvero tanto, il bilanciamento timbrico praticamente perfetto; rispetto ad altri modelli di casa Martin anche apparentemente simili la OM-28V ha una timbrica più calda e rotonda, per qualcuno un po’ ‘scura’, ma come ci si deve aspettare da uno strumento di pregio molto dipenderà dal tocco e dallo stile del musicista. Praticamente perfetta per il fingerstyle tutta la sua complessità armonica emerge anche quando utilizzata con il plettro, dove restituisce un timbro per nulla medioso ma sorprendentemente aperto e definito.

Con questa OM-28V ci si può suonare di tutto, anche utilizzando accordature aperte: la versatilità, a dispetto delle caratteristiche, è sicuramente uno dei suoi punti di forza e si passa facilmente dal blues alla musica celtica, fino ad arrivare a stili più contemporanei e moderni.

Rimango perplesso pensando che oggi questo modello, nella sua elegante estetica e straordinaria funzionalità, non venga più prodotto. La OM-28V secondo chi scrive è uno degli strumenti più ‘riusciti’ di casa Martin, una chitarra tutto sommato ‘recente’ che ha saputo in pochi anni guadagnarsi la fama e la reputazione di un vero classico! Nell’arsenale di un chitarrista acustico non dovrebbe proprio mancare e fortunatamente qualcuna nel mondo dell’usato la si trova ancora in giro… fateci un pensiero!

Dario Fornara

dariofornara1@alice.it

www.dariofornara.it

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