Chitarra acustica Yamaha LS16 A.R.E.

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yamaha-ls16_web1(di Dario Fornara) – Quando capita tra le mani uno strumento Yamaha non si può fare a meno di pensare alla grande tradizione che sta alle sue spalle, un marchio leader a livello mondiale nella produzione di strumenti musicali, che è parte della storia della musica moderna. Parlando di chitarre classiche e acustiche, Yamaha è costantemente impegnata nello sviluppo di nuove soluzioni al fine di migliorare la qualità offerta dai propri prodotti, integrando spesso a metodi completamente artigianali tecnologie all’avanguardia. Il ricco catalogo delle chitarre acustiche propone strumenti per ogni esigenza, adatte sia ad accompagnare il principiante che ad assecondare le richieste del professionista più esigente. C’è veramente da perdersi nell’esplorare quanto offerto! Strumenti affidabili e spesso caratterizzati da un rapporto qualità/prezzo decisamente vantaggioso, come questa LS16 A.R.E. che da qualche giorno è ospite del mio studio.

yamaha_web2La LS16 A.R.E. è una chitarra acustica della serie ‘L’, una serie presente sul mercato già da alcuni anni; questa linea ha meritato e consolidato nel tempo una buona reputazione anche grazie all’introduzione di continui miglioramenti, tecnici e costruttivi, caratteristiche che andremo a esplorare in questa presentazione. Lo shape originale Yamaha LS (small body) è uno dei tre disponibili: è la più piccola ed è particolarmente adatta al fingerstyle, le misure ricalcano più o meno quelle di una OM con una linea più affusolata e moderna, a mio parere perfetta nelle sue proporzioni. La tavola armonica, realizzata in abete Engelmann massello selezionato, è stata sottoposta al processo di ‘stagionatura’ artificiale denominato A.R.E. (Acoustic Resonance Enhancement). Dal catalogo si apprende che questo processo modifica le proprietà molecolari del legno (intervenendo durante la preparazione dei legni direttamente su parametri quali umidità e temperatura) al fine di ottenere una struttura più risonante; il risultato è uno strumento dal suono più ‘maturo’, quasi a ricordare quello di una chitarra suonata per anni, quindi più potente e ‘aperta’, ricca di attacco e sustain. Fondo e fasce sono realizzate in palissandro massello, le venature sono particolarmente attraenti, la verniciatura è del tipo gloss finish, ben eseguita. La LS16 è disponibile anche in mogano per tutti coloro che preferiscono una timbrica più morbida.
Una sbirciata all’interno conferma una lavorazione impeccabile: le catene ricalcano un rinnovato schema modified non-scalloped bracing che, come vedremo, regala delle solide ’fondamentali’ alle note prodotte; le controfasce sono un po’ più alte del solito, gli incollaggi sono privi di sbavature. La rosetta della chitarra è decorata con un bell’anello in madreperla, i binding del corpo sono in acero e regalano alla chitarra un aspetto piacevolmente ‘artigianale’ (la costruzione avviene in Cina in uno stabilimento di proprietà Yamaha, come specificato da Pietro Panetta, special product manager settore chitarre di Yamaha Italia), il ponte di disegno originale monta una selletta in osso compensata e dei bridge pin in ebano con un occhiolino bianco. Il manico è realizzato formando un sandwich di 5 pezzi di palissandro e mogano: la costruzione dovrebbe garantire grande stabilità, un insieme robusto e al contempo risonante, con una finitura satinata e un nuovo profilo ‘schiacciato’ per tutta la sua lunghezza, che riempie bene la mano senza affaticarla; il bordo della tastiera in ebano è protetto da un binding bianco che contiene le estremità dei tasti, gli spigoli sono stati smussati; il profilo di tutto l’insieme è stato completamente rivisto e riprogettato, e rappresenta un importante upgrade del modello in prova. La nuova geometria, unitamente al capotasto da 44 mm con una spaziatura tra le corde maggiorata, e il buon setup generale, regalano allo strumento un’ottima suonabilità che rappresenta un ‘compromesso’ tra i migliori che mi siano capitati sotto le dita su una chitarra ‘di serie’.

yamaha-paletta_webLa paletta Yamaha è ormai un classico: un disegno semplice, bello e proporzionato, un risultato che altri costruttori possono solo invidiare, mentre meno bello è l’innesto della stessa sul manico, che posteriormente rompe e taglia di netto l’eleganza dell’insieme. Le meccaniche (TM-29G) dorate funzionano con precisione, le corde montate sono come al solito piuttosto ‘cotte’, ma la chitarra sembra risentirne meno del previsto.
Il suono infatti è caldo e definito, i cantini suonano in modo massiccio, lo strumento ha un grande equilibrio ed un volume che sostiene anche il fingerstyle più delicato. Il processo A.R.E. sembra veramente mantenere quanto promesso e la chitarra produce da subito un suono dinamico, privo di asprezza su tutto lo spettro sonoro; una timbrica che si adatta piacevolmente anche al plettro malgrado i medi siano sempre lì pronti a ricordarci che per questo esistono strumenti più adeguati.

La chitarra monta di serie il nuovo sistema di amplificazione passivo SRT Zero Impact Pickups: praticamente invisibile (non è presente sullo strumento nessun tipo di controllo) utilizza sei singoli elementi piezoelettrici – uno per ogni singola corda – montati su un’unica barretta, installata sotto la selletta del ponte. Yamaha consiglia di utilizzare un preamplificatore esterno, ma è possibile, grazie alle caratteristiche del segnale, collegarsi direttamente all’amplificatore ottenendo ottimi risultati. Inutile dire che il risultato finale sarà fortemente influenzato dal sistema di amplificazione stesso che andremo a utilizzare (PA system, preamplificatore, DI ecc.). La resa del sistema SRT, nella sua semplicità, è sorprendente ed è in grado di restituire un timbro fedele e ricco di dinamica: dimenticatevi il suono piatto e asciutto di molti sistemi passivi, qui stiamo su un altro pianeta! Il timbro è dettagliato e ‘massiccio’, di grande qualità pur soffrendo la mancanza di un rilevatore microfonico in grado di ‘sentire’ la fisicità delle percussioni sulla cassa e quindi di alcune sonorità tipiche delle tecniche fingerstyle contemporanee.

yamaha-retro-cassa_webIl costo di questa chitarra è allettante, Yamaha in definitiva offre ad un prezzo vantaggioso uno strumento dalle caratteristiche professionali, in un contesto dove tutti sappiamo bene che per ottenere qualcosa (poco) di più occorre spendere cifre (molto) superiori. La chitarra è corredata di un astuccio semirigido di buona fattura, mentre non ho trovato nessun accessorio in dotazione, cosa per la quale indagherò. In definitiva, una bella chitarra, se il vostro budget ve lo consente fateci un pensiero.

Dario Fornara
dariofornara1@alice.it
www.dariofornara.it

Scheda tecnica
Tipo: chitarra acustica amplificata
Costruttore: Yamaha
Modello: LS16 A.R.E
Distributore: Yamaha Music Europe GmbH – Branch Italy – Viale Italia 88 Lainate (MI)
Tel. +39 02 93577251
www.yamaha.it
Tavola armonica: abete Engelmann massello
Fondo e fasce: palissandro massello
Manico: 5 pezzi palissandro-mogan
Tastiera: ebano
Diapason: 650 mm
Capotasto: 44 mm
Selletta: compensata in osso
Meccaniche: Yamaha TM-29G dorate
Amplificazione: SRT Zero Impact Pickups
Prezzo al pubblico: € 964 IVA inclusa (custodia semirigida inclusa nel prezzo)

PUBBLICATO
Chitarra Acustica, 12/2014, pp.40-42

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