Chitarra classica ‘Concerto’ di Silvia Zanchi

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(di Dario Fornara) – Silvia Zanchi, nel suo laboratorio di Bergamo, si dedica alla costruzione e al restauro di strumenti musicali a pizzico, in particolare chitarre classiche da concerto e copie di originali storici. Affianca all’attività di costruzione un cospicuo lavoro di ricerca sulle tecniche costruttive degli strumenti musicali storici e sulle tecniche di verniciatura a gommalacca: questo è quello che tutti possiamo leggere sul suo sito internet! Oggi abbiamo a disposizione invece una sua chitarra di recente costruzione, una classica da concerto che presenta alcune caratteristiche costruttive particolarmente interessanti.

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Aperta la custodia, a una prima occhiata, colpiscono subito la qualità delle rifiniture, l’intarsio alla rosetta, realizzato con un collage di elementi in foglia di rame, filo d’argento, radiche di legni esotici madreperla, abalone, gommalacca, resina e foglia d’oro, stesso materiale presente nella resina con la quale è stato realizzato il binding intorno alla tavola. La tavola armonica è in abete Val di Fiemme, le venature sono fitte e regolari, la geometria di queste è interrotta dalle marezzature messe in risalto dalla sottilissima verniciatura alla gommalacca, data con grande maestria (Silvia ha scritto alcuni trattati sull’argomento e sulla materia e tiene regolarmente corsi e seminari presso le più importanti scuole di liuteria). Le catene della tavola armonica sono un’interpretazione del disegno Torres, mentre per la costruzione della cassa è stata adottata una soluzione originale che prevede un fondo in tre pezzi di bellissimo acero quilted, figuratissimo, incollato a una parte interna in abete.

zanchi-fascia-okQuesto doppio strato di legni masselli rende la struttura sufficientemente elastica e robusta da evitare l’utilizzo di qualsiasi altro rinforzo o catena; il fondo in questo modo è libero di vibrare e riflettere il suono con grande intensità, generando, come vedremo, un suono particolarissimo, ricco di risonanza e profondità. Il manico è realizzato in cedrella, la tastiera in ebano misura al il nut (in osso) 51 mm, mentre al XII tasto misura 61 mm, il diapason è lungo 650 mm. Il profilo del manico è piuttosto sottile e risulta di facile approccio anche per chi – come me – proviene da un altro strumento e non ha una impostazione classica. La paletta di disegno originale è rivestita in acero quilted, monta un set di meccaniche Exagon modello Evo, con palettine in ebano; bellissime, morbide, precise e prive di qualsiasi ‘gioco’, trasformano l’accordare questa chitarra in un momento di puro piacere.

zanchi-ponteSulla costruzione rimane da dire che l’intero strumento è realizzato in modo impeccabile, come ci si aspetta da una vera master liuther quale è Silvia; la finitura alla gommalacca inoltre dona a questa chitarra un feeling generale assai invitante, discreto ed elegante… una chitarra che è veramente un piacere da imbracciare grazie anche al peso contenuto, 1500 g. La chitarra monta delle ottime corde Alvarez, il set up è perfetto e direi che siamo pronti per sentire la sua voce! Parto con un semplice arpeggio e subito la stanza si riempie di suono: il volume non è certo la caratteristica più importante di uno strumento, ma in questo caso risulta quasi ‘imbarazzante’ ed è evidente quanto dietro questo progetto ci sia stata la volontà di ricercare anche un grande volume di emissione! La chitarra è sensibilissima, basta sfiorarla per produrre una grande quantità di suono, un timbro ricco e complesso in grado di esaltare anche delle semplici esecuzioni. La cosa veramente inusuale per una chitarra di questo tipo è la grande risonanza unita alla grande quantità di riverbero naturale che è in grado di generare; in particolare il fondo privo di catene sembra concorrere in modo decisivo a questo risultato.

zanchi-palettaNon è uno strumento per tutti, la stessa Silvia ha confidato che alcuni musicisti dopo aver provato lo strumento sono rimasti quanto meno perplessi di fronte a tanta esuberanza! Per me, e per molti altri invece, è stata una grande sorpresa e motivo per apprezzare ancora di più questa chitarra, che letteralmente sembra avvolgere di note il chi la sta suonando! A conferma delle mie impressioni Silvia mi ha così descritto questo strumento: «l’idea è stata quella di costruire uno strumento ‘libero’, nel senso della vibrazione e dei vari elementi. Per questo motivo ho scelto di utilizzare una tavola leggera e molto vibrante, con una incatenatura abbastanza leggera a 5 raggi. L’altra scelta importante è stata quella dell’utilizzo dell’acero per fondo e fasce, squillante e ‘pronto’, e di costruire un fondo non incatenato. Questo mi ha permesso di realizzare uno strumento molto libero e vibrante con un feeling molto diretto con il musicista, uno strumento vivo tra le sue braccia.»
Bellissimo strumento…

Dario Fornara
dariofornara1@alice.it
www.dariofornara.it

Scheda tecnica
Tipo: chitarra classica da concerto
Costruttore: Silvia Zanchi
Via Martinella n. 25 – 24124 Bergamo (Italia)
tel. +39 328 5484304 – info@silviazanchi.it
www.silviazanchi.it
Lunghezza cassa: 489 mm
Larghezza lobo superiore: 280 mm
Larghezza vita: 232 mm
Larghezza lobo inferiore: 367 mm
Profondità cassa al manico: 97 mm
Profondità cassa al reggicinghia: 100 mm
Diapason: 650 mm
Larghezza manico al capotasto: 51 mm
Tavola armonica: abete Val di Fiemme massello
Fondo e fasce: acero quilted, fondo con doppio strato in abete.
Manico: cedrella
Tastiera: ebano
Capotasto, selletta: osso
Meccaniche: Exagon Tuning Machines modello EVO
Finitura: gommalacca
Prezzo al pubblico: € 4000 (custodia rigida inclusa nel prezzo)

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