Chitarre acustiche: Eko EGO Icon, Legend e Star

0
893

gruppo02(di Mario Giovannini) – Ai più attenti e malati di GAS – quindi probabilmente stiamo parlando praticamente della totalità dei nostri lettori – non sarà sfuggita la bella acustica che Massimo Varini ha ‘sfoggiato’ a Sanremo, nel corso della sua esibizione con Biagio Antonacci. Anche chi non avesse visto la kermesse televisiva un occhio ce lo avrà buttato sicuramente, almeno nell’articolo pubblicato sul numero di marzo, in cui Massimo ci racconta la sua esperienza sul palco dell’Ariston. Per pura combinazione – giuro, davvero – la serie EGO della Eko, di cui la chitarra in oggetto fa parte, è arrivata al gran completo in redazione per una prova. Una parlor, una OM e una dread: ovvero tutto il necessario per gratificare l’ego del chitarrista moderno. Malgrado il prezzo molto appetibile, si tratta di strumenti di qualità con caratteristiche parecchio interessanti, comuni a tutte e tre le chitarre.

gruppo03EGO Legend
legend2Cominciamo dalla più piccola, una parlor un po’ fuori dalle righe, con innesto del manico al XIV tasto e paletta non slotted ma tradizionale. Realizzata interamente in massello, ha la tavola armonica in mogano e fasce e fondo in sapele (che poi è una varietà africana meno nobile sempre della stessa essenza). Stesso materiale per manico e paletta, mentre ponte e tastiera sono in palissandro. Normalmente non amo particolarmente le acustiche ‘colorate’ perché non permettono di vedere bene (o affatto) cosa sta sotto lo strato di vernice. In questo caso però ho dovuto fare un’eccezione. Sia perché la finitura sunburst vintage gloss è molto bella e azzeccata su questo strumento, quanto per le belle venature del mogano che marezzano la tavola, rimaste in giusta evidenza. Completano il tutto il binding a ‘lisca di pesce’, o herringbone per i più anglofoni, sulle giunzioni della cassa, elegantemente ripreso nell’ornamento della buca. Il manico ha il nut di 45 mm con tastiera senza segna tasti, ad eccezione di un ornamento al XII, mentre la paletta impiallaciata in palissandro è ornata, oltre che dal logo della casa, da un fregio di ‘gibsoniana’ memoria. Le meccaniche, cromate con la palettina in gomma nera, svolgono il loro compito alla perfezione.
Le note tecniche che accompagnano lo strumento – come pure gli altri che andremo a vedere – sottolineano come una parte significativa della lavorazione venga fatta a mano. Grazie a questo (o malgrado questo, dipende dai punti di vista) la realizzazione della chitarra è impeccabile, non sono rilevabili imperfezioni di sorta sia all’esterno che all’interno. Incastri netti e puliti, niente sbavature, nessun eccesso di colla.
Una volta imbracciata, la chitarra risulta piacevolmente bilanciata, anche se con un leggerissimo squilibrio verso la paletta, che non crea nessun problema. Capotasto largo, scala da 630 mm, corpo piccolo: la sua vocazione è chiarissima. Come pure la sua voce che, lungi dall’essere inscatolata come spesso capita su strumenti di questo tipo, è ben definita su tutta la gamma e parecchio aperta. Certo, per i ‘bassoni’ meglio aspettare la sorella maggiore, ma la piccola parlor si rivela molto più versatile del previsto, pur rimanendo una chitarra da fingerstyler, con una discreta vena blues. Il setup di fabbrica dello strumento è praticamente perfetto, e non è poco.

EGO Icon
icon2Aumentiamo leggermente le dimensioni, per arrivare alla OM. Anche in questo caso abbiamo tutti materiali ‘nobili’, il piano armonico è in abete rosso, mentre fasce e fondo sono in mogano. Il resto delle caratteristiche è assolutamente identico alla parlor, per cui eviteremo di ripetere cose già dette. Lo stesso discorso vale anche per gli standard costruttivi, che sono assolutamente di ottimo livello. Questo è il modello che Varini si è portato a Sanremo e, una volta avuta per le mani, non è neanche difficile capire perché l’abbia scelta. Leggera, bilanciata, comoda da suonare sia da seduti che in piedi (tutte le chitarre hanno il secondo end pin sul tacco del manico già montato), manico comodo, anche in questo caso con il nut da 45 mm, perfettamente settata… è il classico strumento che ti sembra di avere in casa da sempre, lo senti subito tuo. O ti chiedi perché ne hai fatto a meno fino a questo momento. La Icon poi, oltre ad essere bella, ha anche una gran bella voce. Ben definitita su tutta la gamma, con un tono corposo, ricco di sustain e riverbero naturale. Una chitarra molto versatile, come del resto spesso sono le OM, ideale per essere suonata con le dita, ma che non obbliga a cambiare strumento per suonare qualche brano con il plettro. E con la tecnica mista è decisamente a suo agio.

EGO Star
star2Dulcis in fundo come si dice di solito, arriviamo alla dread. La sorellona a cassa grande ha la tavola in abete sitka e fasce e fondo in palissandro. Stop, qui finiscono le differenze tecniche dalle altre due chitarre. Stessa finitura, uguali materiali e design per manico, ponte, paletta. Identico binding herringbone, stesse meccaniche. Ma, soprattutto, stesso livello qualitativo della realizzazione.
Dulcis in fundo si diceva perché, grazie al manico largo (sempre 45 mm) e la scala ridotta, questa è una dread che farà la felicità di molti. Di tutti coloro i quali non usano questo shape di strumento per le dimensioni standard che si ‘ritrovano’ sul manico, ma allo tempo stesso ne amano le caratteristiche sonore. Non ce ne sono molte in commercio così e nessuna in questa fascia di prezzo (felice, nel caso, di essere poi smentito).
Il suono è imponente, corposo e legnoso. Più verso casa Gibson che Martin, per intenderci. E la scala ha sicuramente la sua importanza in questo. Anche in questo caso si tratta di uno strumento con caratteristiche definite, quindi con il suono che ti aspetti, ben marcato sulle basse, ma che non si perde nelle altre fasce di gamma, risultando di nuovo molto versatile e facile da utilizzare nei contesti più differenti.

Conclusioni
Considerando soprattutto la fascia di prezzo in cui si collocano, le Eko EGO sono chitarre strepitose. Bella la finitura, ottima la costruzione, gran suono… difficile trovare un difetto. Personalmente ho apprezzato particolarmente la Star, e penso si sia capito, perché faccio parte del non tanto ristretto club di quelli che amano il suono delle dread ma non il manico. Il problema, se mai, è che a questi prezzi viene proprio voglia di prendersele tutte. In fondo, in commercio c’è di peggio che costa come tutte e tre messe assieme.

Mario Giovannini
mario.giovannini@chitarra-acustica.net

Scheda tecnica EGO Legend
Tipo: chitarra acustica parlor
Costruzione: Cina
Distributore: EKO Music Group SpA – Via Falleroni, 92 – P.O. Box 52 – 62019 Recanati (MC)
Tel. 0733 226271 – www.ekomusicgroup.com
Prezzo: € 522
Top: mogano
Catene: abete
Fasce e fondo: sapele
Manico: mogano
Tastiera:</> palissandro
Ponte: palissandro
Binding:herringbone
Meccaniche: cromate con palettina in gomma

Scheda tecnica EGO Icon
Tipo: Chitarra acustica 018
Costruzione: Cina
Distributore: EKO Music Group SpA – Via Falleroni, 92 – P.O. Box 52 – 62019 Recanati (MC)
Tel. 0733 226271 – www.ekomusicgroup.com
Prezzo: € 522
Top: abete rosso solido
Catene: abete
Fasce e fondo: mogano
Manico: mogano
Tastiera: palissandro
Ponte: palissandro
Binding:herringbone
Meccaniche: cromate con palettina in gomma

Scheda tecnica EGO Star
Tipo: chitarra acustica D
Costruzione: Cina
Distributore: EKO Music Group SpA – Via Falleroni, 92 – P.O. Box 52 – 62019 Recanati (MC)
Tel. 0733 226271 – www.ekomusicgroup.com
Prezzo: € 522
Top: abete sitka
Catene: abete
Fasce e fondo: palissandro
Manico: mogano
Tastiera: palissandro
Ponte: palissandro
Binding:herringbone
Meccaniche: cromate con palettina in gomma

PUBBLICATO

 

 

Chitarra Acustica, n.04/2015, pp. 44-47

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui