Corde per chitarra acustica baritona – effedot strings ‘baritona’

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(di Dario Fornara) – Sono passati alcuni mesi dalla telefonata dell’amico Reno Brandoni, con la quale mi comunicava l’intenzione di realizzare una muta di corde per chitarra acustica baritona, a completamento della gamma di corde per chitarra acustica effedot. Reno mi chiedeva qualche consiglio, in base all’esperienza fatta in questi anni di utilizzo della mia Illotta Baritona, con la quale ho potuto effettivamente testare personalmente diversi tipi di corde presenti in commercio (diciamo pure quasi tutte) e farmi un’idea piuttosto precisa in merito ad alcuni problemi che spesso chi utilizza questo tipo di chitarra è costretto a superare. Dico questo perché lo strumento ‘chitarra acustica baritona’, e gli innumerevoli modelli fanned frets oggi presenti sul mercato, sono strumenti assai ‘giovani’ e ancora lontani dal rispettare canoni e misure di riferimento, per cui è ancora piuttosto facile [a volte purtroppo – nda] subire la personale interpretazione di qualche coraggioso liutaio, piuttosto che il presunto standard di qualche altro più rinomato costruttore.

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Oggi il diapason di una chitarra acustica baritona può variare circa dai 680 mm ai 730 mm, qualcuno si è spinto anche oltre, e il risultato timbrico a seconda dei casi può cambiare enormemente, fermo restando un’accordatura una quarta sotto quella standard: con un diapason più corto si ottiene un timbro meno profondo, ma più definito, lunghezze maggiori permettono di ottenere più profondità, anche se a volte a discapito della reattività dello strumento e soprattutto della definizione, generando un suono sulle frequenze basse meno controllabile (effetto basso acustico); fondamentale anche l’aspetto correlato della tensione. Detto questo sono molteplici le variabili che concorrono a creare il suono di uno strumento e altrettante quelle che ne determinano la suonabilità, ma… inutile stare ad approfondire l’argomento in questo articolo, prima o poi lo riprenderò per scrivere magari qualcosa di più completo e dedicato. Per tornare alla telefonata di Reno la mia risposta è stata precisa: «Stai su un calibro .016 per la prima per arrivare ad uno .065 per la sesta; io accordo una quarta sotto, in Si, ma soprattutto se fai un set per baritona mettici la seconda corda avvolta!» Detto così sembra una banalità e oggi diversi costruttori propongono questa soluzione, ma soltanto fino a qualche anno fa, quando ho iniziato il mio percorso musicale con questo tipo di strumento, vi assicuro che la cosa non era assolutamente presa in considerazione da nessuno! Lungi da me l’idea di aver scoperto l’acqua calda, vi assicuro che lo .022 liscio che si trova in alcuni set blasonati suona davvero, su alcune chitarre, come un elastico sferragliante con un timbro completamente diverso e sbilanciato rispetto al resto del ‘pacchetto’; soprattutto su diapason particolarmente lunghi.
Reno ha composto questo set con dei calibri leggermente superiori rispetto a quanto utilizzi io di solito, in particolare sui bassi dove troviamo una quinta corda da .060 ed un SI basso da .070, un aspetto che probabilmente favorirà chi ama scendere ancora di più sperimentando varie accordature alternative. Le effedot per baritona hanno un’anima interna di sezione esagonale e un rivestimento round wound phosphor bronze; sono corde ‘tradizionali’, non presentano alcun rivestimento coated o trattamento superficiale, alcuni di noi ne saranno felici, altri meno, ma è una questione sulla quale si discute da sempre: maggiore durata e scorrevolezza a discapito di un maggior calore timbrico!

La confezione delle effedot è piuttosto minimale, non viene specificato il carico della forza a trazione ed i vari diametri sono scritti sul retro della busta con un carattere piccolissimo, ben oltre il limite della ‘mia’ potenziale capacità di lettura! Segnalo prontamente la cosa a Reno… mi dice che sono un amico ma anche un ‘pignolo rompicoglioni’… Poi però mi dice anche che in fondo ho ragione e che presto, probabilmente, provvederà a rimediare alla cosa. Le corde sono realizzate con cura, l’avvolgimento è teso e perfetto, così come l’aggrappo al pallino; ogni bustina delle varie singole confezioni ha un colore differente, un sistema pratico e immediato per distinguere le corde ‘al volo’ e comune anche agli altri vari set effedot (per cui ad esempio tutte le seste corde hanno una bustina violetta!). Al tatto le corde si rivelano piacevolmente morbide e poco rumorose, anche la tensione, sulla mia chitarra con diapason da 700 mm, risulta ben calibrata e per nulla affaticante. Il suono è corposo e brillante, la seconda corda avvolta (.024w) ha un timbro preciso e ricco di armonici, i bassi sono definiti. L’accordatura è precisa e bastano poche leggere ‘manipolazioni’ di assestamento per garantire una rapida stabilità di intonazione allo strumento. Ho montato questo set da qualche giorno e ci ho suonato sopra qualche ora, il suono si è piacevolmente ‘rodato’, e le sue caratteristiche mi fanno sperare in una buona durata!

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Le effedot sono corde di qualità e nel realizzarle si è badato sicuramente molto alla sostanza, che indubbiamente c’è, e viene proposta ad un prezzo vantaggioso. Un prodotto italiano, che vi invito a provare, mentre rimango in attesa di sapere cosa ne pensate.

Dario Fornara
dariofornara1@alice.it
www.dariofornara.it

Scheda tecnica
Tipo: corde round wound per chitarra acustica baritona
Modello: effedot strings
Origine: Italia
Distributore: Aramini Srl – Via XXV Aprile – Cadriano di Granarolo – 40057 Bologna,
www.aramini.net
info@aramini.net
Calibro: .016-.070
Materiale: phospor bronze
Prezzo: € 11,50 IVA inclusa

 

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