Godin Rialto JR Satina Gray HG Q-Discrete

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(di Mario Giovannini) – Una delle novità più attese del 2019 è stata sicuramente la prima serie di chitarre acustiche marchiate Godin, con i modelli dreadnought Metropolis, concert Fairmount e parlor Rialto. Non solo perché Godin è l’unico dei marchi del gruppo LaSiDo a non averne mai prodotte, ma soprattutto perché è il primo progetto fortemente voluto e realizzato in prima persona da Simon Godin – figlio di Robert, che è l’ideatore del piccolo impero della chitarra canadese che porta il suo nome – in una sorta di primo, simbolico, passaggio del testimone. A La Patrie, un piccolo paesino del Québec, esiste una vera e propria ‘città della chitarra’, in cui più della metà dei residenti, a vario titolo, sono occupati nella costruzione di strumenti. La LaSiDo, che è diventata di fatto un gruppo industriale a livello mondiale, produce e commercializza diversi brand: Godin, Seagull, Art & Lutherie, Simon & Patrick, Norman, La Patrie e Richmond; oltre a produrre la TRIC Case… così, tanto per ricordare chi è Robert Godin.

E adesso andiamo a vedere come se l’è cavata il ‘pargolo’…

Prima di scendere nel dettaglio delle caratteristiche tecniche dello strumento in prova, la parlor Rialto JR Satina Gray HG Q-Discrete, per una volta forse è necessario fare delle considerazioni di carattere generale sul design complessivo della chitarra. Perché è evidente la ricerca fatta in questo senso: corpo piccolo, colori accattivanti, look un po’ rétro ma al tempo stesso moderno. Poi la combinazione battipenna bianco con manopole trasparenti sembra una chiara ‘citazione’ Gretsch/Les Paul, il disegno della paletta è a metà tra Gibson e una liuteria più moderna ed evoluta (Olson, Goodall e dintorni)… Insomma, in perfetto equilibrio tra tradizione e novità, la chitarra (a noi) piace e risulta da subito familiare e accattivante. Poi, ovviamente, è una questione di gusti.

Ma torniamo con i piedi, anzi con le mani sulla tastiera, ed entriamo nei particolari. La tavola armonica è in abete Sitka massello, con una verniciatura grigio chiaro in finitura satinata che non permette di vedere la trama del materiale. Fasce e fondo sono in ciliegio selvatico canadese, con una ‘passata’ dello stesso colore, però più leggera, che lascia intravedere la bellezza delle fibre del legno. Le giunzioni della cassa sono abbellite da un generoso binding bianco con filetti neri, mentre ne è privo il manico, che è in acero silver leaf (e non poteva essere altrimenti) con truss rod a doppia azione, sempre in finitura satinata e con tastiera in Richlite abbellita da un fregio al XII tasto e dot circolari di generose dimensioni. La paletta, in match con il ponte, è ricoperta in ebano e riprende il binding della cassa. Le meccaniche, cromate e open-back, sono di produzione interna e fanno il loro lavoro alla perfezione. Godin ci tiene a precisare che tutte le chitarre vengono realizzate con materiale al 95% di provenienza autoctona. Sulla parte bassa della tavola armonica, come già anticipato, sono in bella mostra le manopole dei controlli di tono e volume per il sistema di amplificazione Q-Discrete (che è una discreta contraddizione in termini). Lo standard costruttivo di tutte le chitarre del gruppo Godin è altissimo e questa non fa eccezione, la realizzazione è impeccabile e priva di imperfezioni.

Una volta imbracciata, la Rialto risulta piacevolmente leggera, ben bilanciata e comoda. Il setup di fabbrica è (quasi) perfetto, scala corta e nut da 43,688 mm rendono molto semplice entrare in confidenza con lo strumento. Il suono è interessante, ricco di sfumature e ben bilanciato. Certo, con un corpo parlor non ci si può aspettare un ‘cannone’ sui bassi, ma nel complesso lo strumento è piacevolmente versatile e si adatta bene a molti stili. A suo agio con le dita, quanto con il plettro.

Il sistema di amplificazione montato di serie, il Q-Discrete – che tanto discreto non è, viste le due manopole piazzate sulla tavola armonica in perfetto Eko Ranger style – è di buona qualità. Si tratta di un rilevatore sottosella attivo, che garantisce una resa abbastanza lineare e trasparente del suono originale. Curiosamente, in rete, si trova poco o nulla delle sue specifiche tecniche, ma il risultato è soddisfacente.

In conclusione Simon ha fatto un ottimo lavoro: la Rialto è uno strumento che unisce look accattivante e buona resa a un prezzo tutto sommato competitivo. Forse più indicata per un songwriter di ultima generazione che per un bluesman vecchio stile, ma in fondo la cosa importante è che ciascuno trovi il proprio suono.

mario.giovannini@chitarra-acustica.net

Scheda tecnica

Godin Rialto JR Satina Gray HG Q-Discrete

Tipo: chitarra acustica

Costruzione: Canada

Top: abete Sitka

Catene: abete

Fasce e fondo: ciliegio canadese selvatico

Manico: acero silver leaf

Tastiera: Richlite

Ponte: ebano

Binding: BWB

Meccaniche: Nickel Open Back

Amplificazione: EPM Q-Discrete

Scala: 631 mm

Capotasto: 43,688 mm

Tasti: 20

Prezzo: € 899

Distributore: Music Gallery Srl – Via V. Monti, 52 – 20017 Rho (MI)

www.musicgallery.it

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