Mixer Modulare – Schertler Arthur Format 24

0
130

(di Dario Fornara) – Era da tempo che se ne parlava e ora, finalmente, Schertler Group annuncia l’uscita di Arthur, un nuovo mixer modulare di alta qualità, ideale per applicazioni studio o live, che può essere composto in base alle necessità dell’utilizzatore. Tramite un configuratore, direttamente dal sito schertler.com (area Mixer), si può infatti definire a propria scelta il modello e la quantità dei moduli/canali necessari a configurare il proprio mixer ‘ideale’, perfettamente corrispondente alle proprie esigenze artistiche e professionali.

I vari moduli IN e OUT ad oggi disponibili sono: Microphone Input, Microphone Ultra Low Noise Input, Stereo Input, Yellow Instrument Input, Power In, unità L/R Master, Auxiliary Master (altre unità con carattestiche differenti saranno presentate nei prossimi mesi). Tutte le unità possono essere combinate in qualsiasi modo e quantità, possono quindi essere realizzati mixer in configurazioni sia compatte che grandi, fino a un massimo di 70 elementi. Cosa importante, tutti i moduli possono essere aggiunti o rimossi in qualsiasi momento e acquistabili separatamente, rendendo Arthur di fatto uno dei mixer più flessibili presenti sul mercato.

arthur-acceso
La progettazione elettronica di Arthur Format 48 è di altissimo livello, tutti i circuiti sono costruiti utilizzando componenti discreti (in classe A) e preamplificatori in corrente continua ad alta tensione (senza nessun condensatore nel percorso del segnale), offrendo 30 dB di headroom e basso rumore. La completa mancanza di feedback negativo (NFB) tra ingresso e uscita rappresenta un ulteriore primato, che si traduce in una risposta rapidissima e in una grandissima dinamica combinata a calore e trasparenza timbrica.

Detto questo potevo forse rinunciare ad avere un mio mixer personale, configurato con i canali che ho sempre desiderato avere? La risposta è ovviamente: no! E pur sembrando di parte sono felicicissimo di essere entrato in possesso di una delle ‘macchine’ più belle e funzionali che si possano desiderare, soprattutto in virtù del fatto che Schertler (e qui sta una delle fondamentali differenze che rendono unico e particolarmente appetibile al pubblico chitarristico questo prodotto) ha dedicato un modulo ingresso progettato espressamente per gestire il segnale del nostro strumento, ovvero lo Yellow Instrument Input.

Quindi vi presento il mio personale mixer assemblato con due moduli Yellow Instrument Input, un modulo Microphone Input e una unità L/R Master. Configurazione tipicamente chitarristica… e adatta a chi come me si porta in giro un paio di chitarre diverse ed ha la necessità di utilizzare un microfono per la voce.
Ai moduli non manca nulla, troverete tutti i controlli e le funzionalità che servono ad ottenere il miglior suono possibile, segnalo in particolare la sezione EQ del modulo Yellow (che è meravigliosamente blu!) dove è presente un efficace equalizzatore parametrico per i medi con frequenza di intervento impostabile tra i 250 Hz e 3,2 kHz, il filtro Warm in grado di ammorbidire le alte frequenze, il pulsante Low Cut che riduce le basse frequenze fino a 80 Hz, eliminando l’effetto boomy e permettendo quindi di ottenere un suono più controllato e definito. Riprenendo quanto è possibile leggere direttamente sul sito Schertler in merito alle caratteristiche tecniche dei vari moduli, diciamo che l’unità Yellow Instrument Input, grazie all’ampia estensione del controllo di gain ed alla possibilità di adattamento di impedenza in entrata, può accettare senza problemi segnali provenienti da qualsiasi pickup per strumento, inclusi magnetici, piezo, pickup elettrostatici sia attivi che passivi, ed è perfetta per collegare uno strumento direttamente al mixer, senza la necessità di utilizzare un preamplificatore esterno.

L’ingresso jack sbilanciato può ricevere segnali da -70 dB a +25 dB.
Controllando il potenziometro del Gain si gestisce la quantità di segnale in ingresso al preamplificatore, mentre sul VU meter di livello, posto vicino al fader, è possibile ‘leggere’ la quantità di gain impostata. Per strumenti con circuitazione attiva che presentano un segnale particolarmente forte, è possibile attenuare con il pulsante PAD il segnale in ingresso di -15 dB.

Il bottone indicato come 10V fornisce l’alimentazione necessaria per il funzionamento di qualsiasi pickup elettrostatico Schertler (serie STAT e BASIK), in modo che possano essere collegati direttamente all’unità senza la necessità di utilizzare i loro preamplificatori dedicati.
Il pulsante PHASE, indicato con il simbolo ø, inverte la polarità del segnale, invertendone la fase di 180°, una cosa che può risultare utile quando il segnale di un pickup viene combinato ad esempio con quello di un microfono.
Il potenziometro IMPEDANCE cambia progressivamente l’impedenza di ingresso, portandola da 22 kohm a 1 Mohm; per strumenti con pickup attivi dovrebbe essere settato su Low mentre per pickup magnetici dovrebbe essere posizionato circa a metà; per pickup piezoelettrici dovrebbe essere impostato su Hi. La connessione INSERT lavora in modo simile a quella di altri mixer, con l’aggiunta di alcune funzionalità in più: se il bottone INSERT DIRECT OUT non è premuto il segnale non viene interrotto dall’inserimento di un connettore jack nella presa stessa, che in questo caso lavora come un’uscita sleeve o uscita dry post input amp. Sotto la sezione filtri trovano posto le mandate ausiliarie, chiamate AUX SENDS. Sono presenti tre controlli, ognuno per la gestione indipendente del livello di ogni singola mandata, è inoltre possibile selezionare il ‘posizionamento’ delle uscite pre o post fader; per poter beneficiare di tutte le mandate AUX è necessario disporre dell’unità MASTER AUX, l’unità MASTER L/R può ricevere infatti solo il segnale dalla mandata AUX 1, utile ad esempio per controllare una unità di riverbero esterna.
Il pulsante PFL è posizionato sul lato destro del fader, sotto il controllo di PAN; è possibile gestire il PFL attraverso una unità MASTER AUX. Olte ad essere un tradizionale ascolto Pre Fader Listen, può fungere anche da quarta mandata AUX sebbene senza la possibilità di gestirne il livello. Tutti i canali che hanno attivato il pulsante PFL (luce rossa) vengono mixati nell’unità MASTER AUX e inviati all’uscita PFL output, controllata dal fader PFL sull’unità MASTER AUX.
Il modulo Microphone Input è simile al precedente, con alcune funzionalità specifiche; è infatti possibile inserire un’alimentazione a 48 V per il collegamento di microfoni a condensatore mentre nella sezione EQ è presente un controllo RESONANCE; questo è un filtro di tipo Notch di cui può essere regolato gradualmente il livello di attenuazione. Il filtro è stato progettato per attenuare ed eliminare eventuali problemi di feedback: utilizzando il pulsante 150 Hz-240 Hz è possibile selezionare su quale frequenza andremo ad operare. Impostando il controllo di RESONANCE tutto a sinistra, in posizione FLAT, il filtro non è attivo. Iniziando a ruotare il controllo di RESONANCE in senso orario, il filtro inizia ad attenuare la frequenza impostata.
Il modulo L / R master di Arthur utilizza un’uscita in CLASSE A con le caratteristiche di base fruibili in mixers di configurazioni più ridotte. Con l’aggiunta del modulo opzionale master AUX, fornisce tutti i routing più ulteriori funzioni di uscita (pertanto la sezione master completa consisterebbe effettivamente del modulo L/R master abbinata ad un modulo master AUX).
I due master fader L e R attenuano o amplificano i segnali L e R che provengono da tutte le unità di ingresso. I VU meter L e R mostrano la quantità di segnale che verrà inviati ai connettori di uscita XLR (LEFT OUT e RIGHT OUT). Oltre a controllare le uscite principali L e R, il modulo L/R dispone anche di una mandata singola AUX 1 e FX return che consente di collegare un’unità di effetti esterna. Nella parte superiore dell’unità L/R master c’è il connettore DC IN al quale va collegato l’alimentatore del mixer. Da questo ingresso a 48 V. verranno poi alimentate tutte le altre unità collegate al modulo L/R master.

Concludo questa presentazione rimarcando l’eccezionale funzionalità e qualità sonora ottenibile dal sistema, una macchina che sembra risorgere da un’epoca durante la quale le cose venivano progettate e realizzate puntando proprio alla assoluta qualità e affidabilità del prodotto, e mi vengono in mente certi costosissimi mixer modulari che hanno contribuito a fare la storia della musica nei più importanti studi di registrazione. Un prodotto ‘definitivo’, che saprà soddisfare anche i musicisti più esigenti, da imparare a conoscere senza farsi troppi timori, perchè non vi è nulla di complicato, anzi, l’ Arthur è uno strumento che contribuirà non poco a farci capire l’importanza del percorso che il nostro suono deve affrontare prima di essere amplificato, e le possibilità di intervento sulle quali possiamo agire per ottenere il risultato migliore.

Vi invito a conoscere meglio Arthur attraverso il sito web della casa, dove è possibile scaricare un manuale dettagliatissimo, piuttosto che nelle fiere dove verrà presentato. Arthur è disponibile all’acquisto sul sito web Schertler (Europa, USA e Canada) oppure presso i centri ufficiali e distributori Schertler in tutto il mondo.

Dario Fornara
dariofornara1@alice.it
www.dariofornara.it

 

Tipo: mixer modulare
Modello: Schertler Arthur Format 24
Produttore: Schertler SA – via Beroldingen 18 – 6850 Mendrisio – Svizzera
Per info e prezzi: www.schertler.com
info@schertler.com

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui