Nuovo capotasto G7th Performance 3

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(di Dario Fornara) – Continuo a occuparmi con grande interesse dei prodotti di questo marchio, prodotti che possiedo e utilizzo da anni. G7th ha saputo portare a più riprese qualche ventata di novità nel mondo dei capotasti per chitarra e oggi rappresenta un brand di riferimento per molti chitarristi e operatori del settore. Si tratta di un’azienda fondata nel 2000 da Nick Campling, progettista, designer e chitarrista, un brillante personaggio che ho avuto modo di intervistare qualche tempo fa proprio per le pagine di questa rivista. La molla che lo ha spinto fino a oggi nella propria attività è sempre stata quella di proporre prodotti tecnologicamente all’avanguardia, in grado di soddisfare le aspettative dei chitarristi più esigenti. Il primo prodotto di grande successo fu il Performance Capo, subito adottato da tanti grandissimi chitarristi, tra i quali non posso non citare il grande Tommy Emmanuel. A questo modello è seguita la serie Newport, il Performance 2, il Nashville, l’Ultralight Capo, il prezioso Heritage – il primo a essere tecnologicamente adaptive radius! – fino ad arrivare a questo nuovissimo Performance 3 che raccoglie tutta l’esperienza maturata con i modelli precedenti.

In particolare proprio con il Performance 3, G7th sviluppa questo nuovo concetto chiamato ART, ovvero Adaptive Radius Technology, in grado di garantire un funzionamento impeccabile adattandosi di fatto a qualsiasi tipo di tastiera. Come dimensioni si pone a metà strada tra il Performance Capo e il Performance 2, con il tipico sistema di blocco/sblocco G7th, mentre la vera innovazione è rappresentata appunto dal sistema di pressore che agisce sulle corde, capace di adattarsi automaticamente a ogni tipo di raggio di curvatura e action, garantendo una pressione pressoché uniforme su tutte le corde. Rispetto ai modelli precedenti è evidente come, con una minore forza di chiusura, sia possibile raggiungere una stabilità dell’accordatura perfetta. Il Performance 3 è azionabile e gestibile con una sola mano, e con un minimo di pratica lo si può parcheggiare con facilità sulla paletta in attesa di essere utilizzato. G7th dichiara che è suitable for all acoustic and electric 6-string guitars” ma anche che questo capotasto è un prodotto specificatamente progettato per steel strings, quindi per corde in acciaio. Mi aspetto un possibile ampliamento di gamma, per adattarlo ad altri strumenti come è avvenuto per altre serie (per ora sappiamo che sarà presto disponibile nelle finiture silver, satin black e 18K gold plate).

Io l’ho utilizzato su diverse chitarre, con manici e tastiere molto differenti, e l’ho trovato decisamente pratico e funzionale. Il funzionamento è impeccabile, mi piace senza riserve; e mi piace anche la Free Lifetime Warranty riportata sul packaging!

Un altro accessorio da provare: coloro che già utilizzavano e apprezzavano il Performance Capo o il Performance 2, troveranno nel Performance 3 un prodotto ancora migliore, probabilmente il capotasto perfetto per le proprie esigenze. Mentre per chi non conosce i prodotti G7th, questo nuovo prodotto può essere un buon motivo per incominciare a utilizzarne uno.

Dario Fornara

dariofornara1@alice.it

www.dariofornara.it

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