Red Sound Acoustic.8

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(di Gavino Loche) Il marchio Red Sound è conosciuto dalla maggior parte dei chitarristi, soprattutto elettrici, per i cabinet di riferimento per tutti i profiler system e sistemi digitali: Kemper, iRig, Axe-Fx, Helix, Eleven Rack ecc. Quando, durante una fiera di settore, ho visto nel loro stand un amplificatore per chitarra acustica, non ho potuto resistere e l’ho dovuto (con molto piacere…) testare.

L’Acoustic.8 è un amplificatore per chitarra acustica e basso acustico, dal look davvero accattivante. La finitura brown ash wood è fantastica e il design dal pannello anteriore inclinato (di 15°) è, oltre che molto bello esteticamente, comodissimo per il musicista in funzione dell’ascolto, sia che suoni da seduto che in piedi. L’ampli è realizzato totalmente in modo artigianale ed è equipaggiato con un woofer ceramico full-range da 8” coaxial drive. I tre ingressi sono utilizzabili simultaneamente, con la possibilità di collegare, per esempio, strumento, voce e base. L’ingresso 1 (strumentale) è dotato di un connettore Jack/XLR (bilanciato), l’ingresso 2 (microfonico) di un connettore XLR (bilanciato) e l’ingresso 3 (linea) di un connettore Jack (TRS stereo). Dalla sezione effetti è possibile collegare un processore FX e calibrare la quantità di effetto da assegnare ad ogni ingresso.

Mirko Cascio Gioia, il fondatore del marchio, ci spiega che Red Sound è un’idea concepita dalla sua grande passione per l’audio. Dopo anni di ricerche in questo campo ha deciso, infatti, di realizzare un prodotto dedicato agli strumenti acustici. Il lavoro artigianale, la cura dei dettagli, l’uso di materiali di elevata qualità risultano essere elementi fondamentali per un prodotto di ottima riuscita, il quale può essere personalizzato a proprio piacimento, secondo le più disparate esigenze.

La prova

Ho eseguito il test audio con quattro chitarre di diversi marchi: una Lakewood A-31 Custom elettrificata con pickup K&K Sound PowerMix Trinity System (piezo sottosella, sensori a contatto e microfono); una Effedot A-2-CEQ elettrificata con pickup miniSteve (Magnetico e microfono); una Martin DC-28 elettrificata con L.R. Baggs Anthem (piezo sottosella e microfono); una Mayson ‘Gavino Loche Signature’ elettrificata con pickup K&K Sound PowerMix Trinity System (piezo sottosella, sensori a contatto e microfono).

Il suono, con tutte e quattro le chitarre, è proprio come descritto da Mirko: neutro. In effetti è privo di qualsiasi ‘colorazione’… «dall’ampli esce quello che inserisci» (scusate l’espressione sgrammaticata). La risposta è molto Hi-Fi. Se colleghi una buona chitarra, o meglio una chitarra che suona bene, avrai un bel suono; se colleghi una chitarra che suona male… be’, vi lascio immaginare il finale. Le mie, fortunatamente, suonano tutte bene!

Ironia a parte, quest’amplificatore ‘non regala niente’. Alcuni strumenti e alcuni pickup hanno dei ‘deficit in termini di frequenze’” (alcuni sono più ricchi di frequenze basse, altri invece hanno una prevalenza di frequenze medie ecc.). Se, per esempio, collegassimo all’Acoustic.8 una chitarra che ‘non ha bassi’, non suonerebbe come una baritona! Sicuramente in alcuni casi un equalizzatore on board farebbe comodo. Questo può essere considerato un pregio o un difetto, dipende dai punti di vista. Certo è che il sistema di elettrificazione ha una rilevanza importantissima. La Martin DC-28, non amplificata, è ovviamente più ricca di bassi, grazie al suo shape Dreadnought, rispetto alla Lakewood A-31 con shape Auditorium. Ma amplificata, la Lakewood, grazie al sistema montato (o a causa di quello montato sulla Martin!), è molto bilanciata e non si avverte più questa ‘carenza’ di bassi. Quindi il suono amplificato della nostra chitarra non dipenderà, ovviamente, solo dallo strumento, ma anche dal pickup con cui è elettrificata.

I Send/Return con 3 livelli di controllo sono utilissimi per il collegamento di un processore effetti e per calibrare la quantità di effetto da assegnare ad ogni ingresso. Ho provato a collegare un pedale TC Electronic Arena, un TC Electronic Hall of Fame 2 e un TC Electronic M2000. In tutti i casi il risultato è stato perfetto.

Il pannello anteriore inclinato, come detto sopra, è comodissimo per l’ascolto. Grazie a questo non si ha bisogno di inclinare l’ampli o sistemarlo su uno stativo. Utile l’uscita bilanciata, che ci consente di collegarlo ad un mixer. La maniglia in pelle è bella, comoda e funzionale.

Conclusioni

L’Acoustic.8 è un amplificatore curato in ogni minimo dettaglio, con un look originale e accattivante. Quasi dispiace portarlo in giro per paura di graffiarlo (la custodia protettiva imbottita viene prodotta su richiesta).

Consiglio di provarlo!

Gavino Loche

Scheda tecnica

Finale di potenza: classe A/B analogico

Vie: 2

Trasduttore coaxial driver ceramico: 1 woofer da 8” + 1 driver da 1”

Risposta in frequenza: 60 – 20.000 Hz (+/-3 dB)

Potenza nominale (W-RMS): 250

Dimensioni (LxAxP): 31,5 x 21 x 29 cm (inf.); 31,5 x 38 x 29 cm (sup.)

Peso: 13 kg

Trasformatore di alimentazione: analogico in rame

Ingresso 1: Jack/XLR (bilanciato)

Ingresso 2: XLR (bilanciato)

Ingresso 3: Jack (TRS stereo)

Master FX: Send/Return con 3 livelli di controllo

Segnale d’uscita: XLR (bilanciato)

SPL Max Continuous: 122 dB

Finitura: brown ash wood

Prezzo: € 870

Produttore: Red Sound di Mirko Cascio Gioia

www.redsounditalia.com
info@redsounditalia.com

Distributore: Sound Wave Distribution Srl

www.soundwave.it

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