Savarez Strings – Intervista a Bernard Maillot

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(di Dario Fornara) – I quasi duecentocinquanta anni di storia di questa azienda francese, leader nella produzione di corde per chitarra, non si possono certo condensare nelle poche righe di questo articolo, ma qualcosa di interessante lo possiamo sicuramente scoprire grazie alla disponibilità di Bernard Maillot, presidente della Savarez S.A. Strings, nonché persona di una gentilezza e cordialità davvero fuori dal comune. Abbiamo incontrato Maillot a Nizza, dove ho recentemente partecipato a due concerti organizzati dalla Savarez in collaborazione con il conservatorio della città: un vero ‘signore’, che ha sostenuto con simpatia e straordinaria attenzione i musicisti partecipanti all’evento.

Lo-stabilimentoCon una punta di imbarazzo mi sono trovato quindi a trascorrere due giorni con un vero ‘pezzo di storia’ della chitarra… impossibile non condividere con i lettori di Chitarra Acustica qualche domanda che ho avuto il piacere di fargli, trasformando la mia curiosità in una piccola intervista.

Buongiorno signor Maillot, intanto complimenti: oltre due secoli di storia per un’azienda sono davvero tanti! Vuole raccontarci come è iniziato il tutto? Ho letto sul vostro sito che le origini della vostra azienda sono italiane! Riesce a raccontarci con un breve riassunto la storia di questo marchio?
Le origini dell’azienda sono italiane, più precisamente i fondatori arrivarono in Francia dalla Campania, una regione italiana che vanta secoli di storia e tradizione nella produzione di corde per strumenti. Nel 1770 i signori Savaresse, due fratelli, si trasferirono infatti rispettivamente a Lione e a Parigi, e iniziarono a costruire corde per strumenti riunendosi dopo un paio d’anni entrambi a Lione, dove ancora oggi si trova la ditta Savarez. Sono loro all’origine di queste corde francesi riconosciute a livello mondiale per l’altissima qualità. La ditta si chiama Savarez come segno di riconoscenza per lo straordinario lavoro realizzato da questi due fratelli.

Bernard Maillot in una foto di gruppo con il figlio Cyril, responsabile della Savarez
Bernard Maillot in una foto di gruppo con il figlio Cyril, responsabile della Savarez

Durante tutti questi anni quali sono state le più importanti innovazioni che hanno cambiato e caratterizzato i vostri prodotti? Possiamo fare un excursus delle varie tappe che hanno segnato l’evoluzione tecnologica delle corde per chitarra classica Savarez, dalle originali corde in budello fino ad arrivare all’attuale serie Alliance?
Le tappe seguono l’evoluzione delle materie prime che la tecnologia ci mette a disposizione, materiali innovativi sui quali lavoriamo per renderli idonei alle nostre necessità. La tecnologia ci permette anche di realizzare le macchine che usiamo per fabbricare i nostri prodotti, macchine grazie alle quali riusciamo a produrre garantendo sempre il massimo della qualità. Chiaramente anche l’evoluzione degli stessi strumenti musicali e le richieste dei musicisti sono altrettanto importanti nello sviluppo delle nostre corde. Controllando costantemente la qualità dei vari processi produttivi, possiamo controllare la qualita del suono, la potenza, la giusta intonazione, la corretta tensione, la suonabilità di ogni singola corda Savarez. Siamo passati dal budello alla seta, poi al nylon, e trent’anni fa al fluorocarbon, chiamato carbon, che usiamo nelle corde della serie Alliance. Siamo quindi passati dal mono filamento alla corda composta, con un cuore di budello, poi di seta, poi di nylon. Abbiamo utilizzato diversi polimeri, nuovi prodotti di alta tecnologia. Abbiamo realizzato corde con rivestimento composto da diversi fili di argento, di alluminio, di nickel. Utilizziamo e sperimentiamo veramente tantissimi materiali.
Mio padre capì molto presto che la tecnologia era essenziale per innovare e proporre delle corde realmente diverse, che rappresentassero un grande passo in avanti, in grado di offrire nuove possibilità ai chitarristi. Così già nel 1945 è stato in grado di proporre una corda praticamente perfetta, una corda dal calibro preciso! Ha potuto quindi realizzare la stessa corda in tre tensioni differenti, un grande vantaggio perché si e potuto finalmente scegliere una tensione migliore sia per lo strumento, sia per il modo di suonare. In seguito sviluppò modelli di corde con superficie semiliscia, per chitarra classica, acustica ed elettrica. Più tardi la tecnologia delle nostre macchine ci ha permesso di controllare e modificare sia l’elasticità che la rigidità delle nostre corde, quindi di modificare e trovare il giusto equilibrio per ottenere la massima suonabilità. Grazie agli strumenti del nostro laboratorio di ricerca e alla nostra esperienza, possiamo realizzare prodotti con un grande spettro di armoniche. Abbiamo recentemente messo a punto le nuove corde per chitarra acustica Savarez Acoustic Bronze e Phosphor Bronze, le Explosion per chitarra elettrica e le Essential. Per la fine di maggio dovremmo uscire con dei nuovi materiali, insieme a una linea di corde per basso elettrico: non ci fermiamo mai!

Le-corde-Savarez-Acoustic-Phosphore-Bronze

Immagino le infinite collaborazioni con tantissimi chitarristi importanti: c’è qualcuno in particolare che vi ha aiutato nello sviluppo dei vostri prodotti? Quanto è importante per voi il ‘contatto’ con il musicista?
Il contatto con il musicista è fondamentale. Incontrare musicisti fantastici, di qualsiasi genere, è per noi importante, è un grande onore, quasi un miracolo per chi ama la musica. Senza i musicisti non esisteremmo, non avremmo potuto fare nulla. Il nostro laboratorio permette di scoprire delle strade nuove, ma solo il musicista ci permette di finalizzare un progetto in modo preciso, facendoci sentire, con la propria profonda esperienza, cose che nessuno strumento di laboratorio può sentire. È cosi che in passato abbiamo incontrato molti tra i più grandi nomi dalla musica e della chitarra, come Eugène Ysaÿe, Django Reinhardt, Narciso Yepes, Alexandre Lagoya, Ida Presti, Yehudi Menuhin. Allo stesso modo oggi incontriamo i più grandi nomi della scena chitarristica internazionale. Cerchiamo di incontrare grandi musicisti provenienti dalle varie culture musicali e dai vari paesi, una cosa bella che ci mette in contatto con il mondo.

Com’è strutturata la Savarez Strings? Producete direttamente tutto nel vostro stabilimento in Francia e gestite direttamente tutti i processi produttivi? Ricerca e sviluppo, produzione e marketing sono all’interno della vostra organizzazione aziendale?
Come dicevo, vogliamo avere il diretto controllo sulla qualità dei nostri prodotti, e ovviamente non vogliamo fare conoscere i nostri segreti! Per questo Savarez produce direttamente tutti i propri articoli, e lo fa utilizzando macchine progettate e realizzate internamente all’azienda, dove abbiamo competenti progettisti e disegnatori che ci aiutano. Per gli stessi motivi gestiamo direttamente ricerca e marketing, e per questo usiamo la nostra lunga esperienza.

Savarez è un’azienda leader nella produzione di corde per chitarra classica, violino, viola, arpa, liuto, chitarra barocca e molti altri strumenti. Come lei mi raccontava recentemente, avete introdotto anche una nuova linea di corde dedicata alla chitarra acustica, ce ne vuole parlare?
Certamente, e con piacere, perché rappresentano un settore molto importante per noi. Oltre alle corde per chitarra gipsy, nel 1950 mio padre aveva creato una linea di corde per chitarra elettrica con l’aiuto di Barney Kessel, Charlie Byrd e diversi altri chitarristi jazz. Di seguito è nata la serie Black Sun per acustica, che esiste ancora. Avendo oggi diversi contatti con chitarristi che suonano la chitarra acustica in modo magnifico, abbiamo voluto lavorare su una corda nuova, usando nuove materie prime e nuove macchine, seguendo i loro consigli. Abbiamo lavorato in verità nello stesso modo che usiamo per la chitarra classica e il violino, andando a fondo ed esplorando tutte le possibilità, cercando di capire le precise richieste dei musicisti. Alla fine abbiamo scoperto che era possibile offrire un prodotto migliore rispetto a quello che offriva il mercato, anche se chiaramente esistono molte corde di buona qualità e di buona reputazione. Pensavamo di terminare il nostro lavoro di ricerca nel gennaio 2015, ma abbiamo dovuto lavorare di più per perfezionare il tutto, e solo nel marzo 2016 siamo stati sicuri di poter immettere queste meravigliose corde sul mercato: grandi nomi dalla chitarra acustica, musicisti e liutai, ci hanno confermato di gradire questo nuovo prodotto.

La-macchina-levigatrice

Cosa rende speciale un set di corde Savarez?
Un miliardo di cose importanti e un miliardo di piccoli dettagli! Penso sia fondamentale ascoltare i musicisti, avere l’esperienza e le conoscenze necessarie per soddisfare anche le loro richieste più folli: un musicista che si lamenta ci aiuta allo stesso modo di colui che apprezza da subito i nostri prodotti. Noi abbiamo bisogno di critiche e di complimenti.

Quanto pensa ci sia ancora da scoprire nel campo dei nuovi materiali compositi? State sviluppando qualche nuova idea? Come si immagina la corda del futuro?
Ogni volta che usciamo con una corda nuova pensiamo che dovrà passare molto tempo prima di essere in grado di presentare un’altra novità. Ma poi, molto prima, esce qualche cosa di nuovo dal nostro laboratorio di ricerca, che lavora sempre! Certamente abbiamo molti lavori in corso e stiamo lavorando su tante cose nuove per la chitarra, per il violino, per il contrabbasso: esistono già dei prototipi! Ma non so dirti quando saremo pronti, potrebbe essere tra un mese o tra due anni…

Quali sono i prossimi obiettivi di Savarez?
Come avrai capito, la nostra preoccupazione maggiore è di migliorare costantemente la qualità dei nostri prodotti, per rimanere sempre al livello più alto. È importante creare corde nuove senza mai abbandonare l’obiettivo di migliorare i prodotti esistenti. I nostri prodotti sono utilizzati da tantissimi musicisti talentuosi, artisti che con Savarez hanno trovato la corda giusta, qualcosa di indispensabile per la loro musica, per la loro carriera. In un certo modo, per questo motivo, sentiamo una forte responsabilità.

Abbiamo capito la grande passione che la spinge a portare avanti questa straordinaria storia musicale! Ci sono altre passioni nella sua vita? La domanda potrà anche essere scontata ma… suona la chitarra?
Ho studiato pianoforte e in seguito ho passato molte ore sulla chitarra classica, ma anni fa. Savarez è sempre stato un marchio di proprietà di musicisti! Ora, non potendo suonare, ascolto molta musica. Ma davvero aspetto di poter tornare a suonare prestissimo, quando potrò lavorare meno e avrò più tempo per farlo! Comunque la musica è una grande e importante parte dalla mia vita, e ringrazio tutti i musicisti che continuano a regalarmi emozioni.

C’è qualcosa che vuole dire ai lettori della nostra rivista?
Vorrei dire che è una fantastica opportunità per me averti conosciuto, una persona che si dedica alla musica con passione, gentilezza e competenza, mettendoci dentro tutto il suo cuore […e io non ho parole, signor Maillot! – ndr]. La rivista Chitarra Acustica è uno strumento essenziale per lo sviluppo dalla musica, e in particolare della chitarra acustica, attorno alla quale vedo crescere un sempre maggiore interesse. Possiamo rimanere in contatto per essere ancora più parte di questo mondo.

Dario Fornara
www.dariofornara.it

 

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