We Shall Overcome

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Fine anno, si sa, è tempo di bilanci. Come di consueto, ormai, ci siamo dedicati alle cose che ci sono piaciute di più – di cose brutte ce ne sono già abbastanza – e a pagina 36 trovate un breve riepilogo del meglio che abbiamo avuto la possibilita di provare in questi ultimi dodici mesi.

In generale, comunque, c’è una certa curiosità di capire come è andato il 2016 per il settore degli strumenti musicali. Il trend per il primo semestre è stato estremamente positivo, un + 4,87% rispetto al 2015, che già di suo aveva fatto segnare un clamoroso + 10%. In  buona sostanza, dopo un 2014 che probabilmente verrà ricordato come un anno nero per tutto il comparto, avendo registrato – oltre a una pesante flessione del fatturato – anche un’autentica ecatombe di addetti ai lavori e settori vari collegati (soprattutto l’editoria specializzata è stata pesantemente colpita), sembra che ci stiamo avviando verso un’inversione di tendenza.

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Dando una scorsa ai dati del 2015, al momento gli unici definitivi disponibili, sembra che la ‘chitarra’, elettrica e acustica, sia uno dei best seller di sempre, aiutata sicuramente da prezzi sempre più abbordabili (come sottolineato anche nell’articolo a pagina 36) con qualità costruttive decisamente elevate, e uno dei pochi comparti che ha sempre fatto registrare una costante crescita negli anni.

A tutto questo si aggiunge anche la forte influenza che il settore on line ha sul comparto: è facile intuire come una discreta cifra di fatturato di questo settore non risulti poi in carico al mercato italiano ma, di fatto, sia stata comunque spesa nel nostro paese.

Quindi: coraggio, forse ce la possiamo fare!

 Mario Giovannini

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