
BROLO, frazione di Nonio, 10 settembre 2011 – Brolo è una deliziosa, piccola località affacciata sul Lago d’Orta, conosciuta come ‘il Paese dei Gatti’. Ovunque ci sono effigi dell’adorabile felino, persino un monumento in piazza. Ma questa sera la frazione del comune di Nonio vuol far parlare di sé per altri motivi. Motivi musicali, per la precisione.

Con l’occasione del centenario della nascita di Django Reinhardt – celebrato l’anno passato – sono stati molti a suonare i più famosi brani del chitarrista di origini tzigane, ma non è frequente trovare chi usa questo stile per proporre pezzi nuovi e originali. Ed è come una ventata di aria fresca. All’interno della Chiesa di Sant’Antonio Abate, dalla inusuale tappezzeria rosso fuoco, i tre musicisti sono subito partiti in quarta con “Rapido per Algeri” e “Algeri”, due brani in uno, dal ritmo travolgente.

“Mademoiselle de Bucarest”, di Matelo Ferret, ha rappresentato un momento di grande virtuosismo chitarristico e, con il suo ritmo scatenato di czarda, ha letteralmente rapito i presenti. Ancora tanta allegria con “Limehouse Blues” di Django, per poi tornare alle composizioni di Geri, prima con una dolcissima “Sogno di valzer” e poi con una scanzonata “Pierino”.
Non sono stati dei gran chiacchieroni i nostri musicisti, solo poche parole per presentare i brani, ma Maurizio ne spende qualcuna in più per “Goodies vai”, canzone dedicata per buon augurio all’amico impegnato in quelle stesse ore sul palco del Premio Tenco, in quel di Piombino.

C’è stato posto anche per l’anima blues dell’imperturbabile Luca Giovacchini, che con “Take This Hammer” ha sapientemente introdotto la bellissima “Blue Drag” di Reinhardt.
Ma le cose belle finiscono presto e, dopo il bis, siamo ormai giunti al termine di questo concerto, che ha saputo dimostrare com’è possibile non cristallizzare un genere musicale, ma farlo proprio e donargli nuova vitalità, assimilandolo e mescolandolo alla propria cultura, per portare avanti una tradizione antica che appartiene a un’altra terra e – in questo modo – creare qualcosa di fresco ed elegante.
Patrizia & Mauro Gattoni
(foto di Patrizia Mattioli)

BROLO, district of Nonio, 10th September 2011 – Brolo is a delightful little village in the municipality of Nonio, that overlooks the Lake of Orta. It’s known as the ‘cat city’ and there are images of this adorable feline being everywhere, including a cat monument in the main square. But, this evening, the village wants its name to be on everybody’s lips for a different reason – to be more specific, for musical reasons.

It was the centenary of the birth of Django Reinhardt last year, and so there have been many musicians who have taken up the opportunity to play famous pieces by the Tziganese guitarist, but it’s not often that you find someone who uses this style to present pieces that are both new and original. And it’s a breath of fresh air! Inside St. Antonio Abate’s Church, with its unusual fiery red tapestries, the three musicians jumped right in at full speed with ‘Rapido per Algeri’ and ‘Algeri’ – two pieces mixed into one with a breathtaking rhythm.

Our musicians proved not to be particular chatterboxes and presented their pieces with just a quick word or two, but Maurizio paused to say a bit more before playing ‘Goodies vai’ – a song dedicated as a good wish to a friend of his, who was busy at that very same moment on stage at the Premio Tenco competition in Piombino.

But beautiful things finish all too soon and, after the encore, we came to the end of a concert, that had proved itself capable of demonstrating that musical genres don’t have to remain crystallised. They blossom when you make them your own and breathe new life into them, bringing them into your home and mixing them with your own culture, in order to take onwards an ancient tradition that belongs to another land and – in so doing – to create something that is both fresh and elegant.