La musica ai tempi del COVID-19

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Difficile commentare il momento che stiamo vivendo…

Soprattutto il comparto musicale è stato colpito duro, in maniera senza precedenti. Già non si vedevano ‘vacche grasse’ da un po’, ma il completo annullamento dei concerti e la chiusura delle scuole è davvero una mazzata epocale, che lascia tramortiti. Che va a colpire soprattutto chi di musica (soprav)vive per passione e non certo per arricchirsi.

In questa valle di lacrime qualche segnale positivo si riesce a (intra)vedere: in molti si sono – o si stanno – attrezzando per la didattica on line. Rendendo accessibili docenti altrimenti ‘inarrivabili’ per distanze geografiche improponibili.

Anche l’iniziativa del Nuovo IMAIE mi sembra degna di nota, con provvedimenti diretti al sostegno economico concreto degli artisti in difficoltà: una somma elevata e senza precedenti è quella che il Nuovo IMAIE stanzierà in favore di tutti i soci e i mandanti, ovunque risiedano, che hanno dovuto annullare gli spettacoli per contrastare la diffusione del coronavirus. Dal 23 marzo al 23 aprile prossimi, tutti gli artisti coinvolti potranno presentare la domanda di accesso al Fondo.

Completata, nel frattempo, la prima fase del sostegno, che prevedeva l’erogazione di 1000 euro una tantum agli artisti residenti nella Zona Rossa indicata nel Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020.

Per rimanere aggiornati, consultate spesso il sito del Nuovo IMAIE (www.nuovoimaie.it) e i suoi canali social.

L’offerta di concerti in streaming, gratuiti, sta aumentando in maniera esponenziale… Visto che bisogna stare a casa, approfittiamone. Una cosa è certa: tutti questi musicisti, segregati in casa per mesi, alla fine dell’emergenza ci sommergeranno di nuova creatività e produzione di alto livello.

Speriamo solo di non dover aspettare troppo…

Mario Giovannini

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