È online il numero 01/2016 di Chitarra Acustica, di cui potete leggere l’editoriale di presentazione e che potete sfogliare, scaricare o richiedere nella sua versione cartacea su chitarra-acustica.net o nei migliori negozi di strumenti musicali.
Anno nuovo, vita nuova
Per cominciare, il nostro ‘multiprocessuale’ Mario Giovannini ha pensato bene di svecchiare e rinfrescare un po’ la grafica della rivista, senza uno stacco netto, ma con una impostazione un po’ diversa. E penso che abbia fatto bene: mi sembra che il tutto risulti più chiaro, di più facile lettura e più luminoso, con un maggiore risalto dato alle foto e aperture più incisive. Del resto anche l’occhio vuole la sua parte, e il rinnovamento si muove spesso da aspetti poco definibili come le sensazioni e le emozioni. Voi che ne pensate?
Poi naturalmente abbiamo fatto partire una nuova rubrica, che è nuova anche nel titolo, “Contemporary Fingerpicking Guitar”; anche se per il curatore della pagina, quel Gavino Loche che ha vinto nel 2013 il concorso Arrangiatevi! di Acoustic Franciacorta e attualmente è l’insegnante della nostra ScuolacusticA di Bologna, le ‘nuove tecniche’ di cui la rubrica parla non sarebbero più, oggi, così tanto ‘nuove’! Tutto è relativo…
Nella sezione tecnica della rivista, segnalerei in questo numero anche due corposi spartiti, “Blues March” di Fernando Perez e “Grandpa’s Rag” di Giuseppe Tropeano, di cui troverete un corrispettivo in altrettanti video nel canale YouTube di Fingerpicking.net, che sta conoscendo fortunatamente una grande vitalità.
Una novità per noi è anche la prova ‘a confronto’ che abbiamo realizzato tra una chitarra Collings di diversi anni fa, una nuova Collings e una Waterloo, nuova linea di chitarre introdotta dalla Collings e ispirata agli strumenti vintage del periodo della Grande Depressione, oggi tornato tristemente di attualità: si tratta di una prova succulenta e per veri intenditori, oltre che per ‘malati’ di GAS, che meritava senz’altro la copertina. Anche in questo caso troverete i relativi video sul nostro canale YouTube.
Due di queste chitarre sono delle chitarre parlor, di piccole dimensioni, che rinviano alla parlor music, alla ‘musica da salotto’ ottocentesca. E tra le altre prove presenti in questo numero troviamo due altri strumenti di piccole dimensioni, una Ibanez parlor tenore e una Veelah da viaggio. Anche questa curiosità verso strumenti d’epoca e di nuove dimensioni, specialmente piccoli e facilmente trasportabili, appare come un segno dei nuovi tempi.
Tra gli artisti ci occupiamo in questo numero di Peo Alfonsi e Alessio Menconi, due chitarristi vicini al jazz, che sembrano ottenere un maggiore riscontro all’estero piuttosto che da noi. Non si tratta proprio di ‘cervelli in fuga’, ma poco ci manca. E l’augurio per l’anno nuovo è che loro, come tanti altri musicisti italiani, possano essere pienamente riconosciuti e valorizzati per quello che meritano anche e soprattutto nel nostro paese.
Lasciamo per ultima una notizia molto importante, che colpirà profondamente il nostro popolo della chitarra acustica: il leggendario Acoustic Guitar Meeting di Sarzana chiuderà i battenti, e il suo intero format si trasferirà a fine settembre all’Acoustic Guitar Village di Cremona, nell’ambito della fiera Mondomusica. Si tratterà certamente di un passaggio interessante, che rappresenterà un’occasione di arricchimento per la parte espositiva della manifestazione e una maggiore apertura internazionale, ma che lascerà anche dei segni inevitabili di tristezza. Fortunatamente Sarzana non scomparirà definitivamente dalle scene, ma a fine maggio darà vita a un’anteprima di Cremona con l’Acoustic Guitar Village ‘Street Music Edition’, senza la parte espositiva ma con numerosi spettacoli dal vivo nelle strade e nei locali della cittadina. Ci potremo rivedere quindi sia a Sarzana che a Cremona!
E che il nuovo anno possa essere un anno migliore per tutti.
Andrea Carpi




