Contributo di un ‘non professionista’

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(di Paolo Capizzi) – Oggi, all’età di cinquantacinque anni, posso dire che la chitarra è la mia amica più fedele, mi tiene compagnia da quando ne avevo quattordici!

La mia appartenenza al mondo della musica e dei musicisti è stata sempre da ‘non professionista’, mi sono laureato in psicologia e ho la fortuna di lavorare come psicologo nel sistema sanitario nazionale. Mi rendo conto perciò di essere ‘alleggerito’, nel mio essere musicista, dall’onere di dovermici guadagnare da vivere. Questo vissuto porta con sé a volte un po’ di senso di colpa, per il fatto di essermi proposto e di propormi nell’ambiente musicale in inevitabile, involontaria (?) competizione con tanti altri bravissimi musicisti, che suonano e insegnano per lavoro. Dalla mia posizione di ‘non professionista’, però, ho la libertà di vivere e sottolineare degli aspetti importanti della Musica, che hanno a che fare con la sua vera natura di Arte, di modalità di espressione di sé stessi, di manifestazione culturale, finanche di spiritualità.

In queste ultimissime settimane di reclusione forzata, che ci sta accomunando tutti, ho ripreso tra le mani e ho dato voce – con qualche difficoltà, devo dire – a un bellissimo strumento musicale comprato tre anni fa in India, il sarangi, una sorta di violino tradizionale indiano. E questa è diventata per me un’indescrivibile esperienza di meditazione.

Non voglio fare né sembrare il professore moralista, né essere banale, ma semplicemente dare voce, condividere delle cose che per me sono state e continuano a essere importanti: la non competitività, la capacità di riconoscere, ascoltare, apprezzare l’Altro musicista; la disponibilità a organizzare occasioni per far conoscere e apprezzare il lavoro di tanti maestri italiani della chitarra nel mio ambiente catanese e siciliano: negli anni scorsi mi sono impegnato molto in questa direzione, grazie anche agli amici dell’Associazione Corrente Acustica.

Aver frequentato per anni con assiduità il mitico Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, nella fattispecie soprattutto come fruitore e ascoltatore, mi ha arricchito moltissimo, mi ha dato l’occasione di conoscere una gran quantità e qualità di musicisti e appassionati di musica e chitarra, bagaglio indimenticabile di esperienza.

Un’altra grande soddisfazione è stata per me quella di aver prodotto un lavoro, sia discografico che di editoria didattica, Viaggio in Sicilia, in omaggio alla tradizione culturale della mia terra: un contatto con le nostre radici ha un suo valore, per provare a non perdersi nella omologante globalizzazione della nostra era digitale. L’aiuto di Fingerpicking.net e di Chitarra Acustica è stato da questo punto di vista fondamentale.

E ancora oggi mi dico che, con la giusta dose di umiltà, la mia possibilità di proporre il mio essere chitarrista, compositore (che parolona!), la mia esperienza nell’insegnare a qualche ragazzo o anche adulto a suonare e a migliorarsi, rappresenta una cosa bellissima e che continuerà ad arricchire la mia vita.

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