Harduo – Adamantis Haurora

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Harduo_coverFantasia, tecnica, scrittura composita, il tutto miscelato per un grande senso dello spettacolo sonoro. I due chitarristi virtuosi Andrea Varnier e Raffaello Indri sanno come far girare la giostra musicale del loro Harduo, un caleidoscopio multiforme di stili, colori, generi che senza soluzione di continuità spaziano dal folk al rock, dal prog al celtico, fino al latino e oltre. Una musica, la loro, che scorre via divertente e coinvolgente, pur nella densità degli elementi che la compongono, elementi che sanno come trattare per non creare fastidiosi grumi.
Le chitarre, alcune volte moltiplicate, creano intrecci di notevole fattura, tra arpeggi che si rincorrono, bassi ostinati, fraseggi a due voci e solismi di grande impatto. Gli innesti occasionali di altri strumenti come il violino, il flauto, le percussioni, contribuiscono alla compattezza variegata del discorso musicale più che presentarsi, come spesso accade, come innesti estranei. Varnier e Indri hanno accademicamente le carte in regola e pur provenendo da una matrice metal che esprimono esplicitamente nell’ultima traccia di questo bel disco, “Meridian Metal”, dove le chitarre elettriche esplodono in tutta loro virulenza propria del genere, si diceva, riescono a trasferire sulle acustiche echi di tutto ciò ma elaborandolo e dilatandolo verso territori sonori e soprattutto musicali del tutto inediti, grazie ad un’intelligente e sensibile vena compositiva. Chiaroscuri e cambi improvvisi di climax sonoro contribuiscono a tenere sempre vigile l’attenzione dell’ascoltatore, traguardo molto ambito quanto difficile da raggiungere trattandosi di musica strumentale.
I brani, tutti originali, scorrono via con grande naturalezza facendo dimenticare il pregevole e complesso lavoro esecutivo che c’è dietro.

Gabriele Longo

PUBBLICATO
Chitarra Acustica, 10/2014, p. 12

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