Insieme come un tutt’uno

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Ho fatto uscire il mio nuovo album Azwan, dedicato alla nostra unità e interconnettività, nel mezzo di una crisi globale ‘unificante’. Dopo aver trascorso gli ultimi anni fuori dal circuito dei concerti, per poter lavorare meticolosamente ad Azwan, che è preceduto da un libro di accompagnamento, Pierre Bensusan Guitar Collection, entrambi destinati a essere promossi con un lungo tour di 110 date negli Stati Uniti e in Canada dal 7 marzo fino a luglio, improvvisamente mi sono ritrovato di nuovo a casa sul suolo francese, avendo dovuto staccare la spina dopo una settimana di concerti a causa dello scoppio del Coronavirus. L’intero tour è stato riprogrammato nuovamente per il 2021. Fino ad allora, spero che gli appassionati di musica possano scoprire i dodici brani contenuti nel CD, coprodotto dalla leggenda della chitarra jazz francese Jean-Marie Ecay e da me stesso, per la mia etichetta 3DADGAD Vision distribuita da MVD Entertainment Group.

La pandemia globale del COVID-19, che ha intrappolato l’umanità, sottolinea l’unicità del nostro mondo e la nostra interdipendente connettività. Questo è praticamente il mio messaggio e il significato che sta dietro ad Azwan. Nel corso della mia vita, ho sperimentato l’unità a fasi alterne, essendo più o meno consapevole dell’impatto e dell’influenza di ogni azione sull’intero universo. Col passare del tempo, mi sento sempre più connesso con tutte le persone, gli animali e universalmente con l’intera natura. Poiché siamo tutti collegati, la mia intenzione è che ogni azione e comportamento contribuisca, sostenga e aggiunga valore alla nostra interconnettività, specialmente attraverso la mia musica. Mi sembra come un processo di nutrimento, o persino di guarigione, per me e per coloro con cui condivido questi nuovi brani musicali.

La musica dell’album è contemplativa, malinconica ed eseguita attraverso un’ispirazione radicata nella natura. Il concetto di Azwan deriva dall’osservazione delle api, quegli insetti solari che lavorano nell’oscurità insieme come un tutt’uno, e dall’osservazione degli stormi di uccelli che volano e danzano insieme come un tutt’uno. È stata una stimolante rappresentazione simbolica del continuum della musica. Quando si vede la parola azwan scritta, potrebbe evocare un luogo, una città o uno stato d’animo, ma quando la si sente pronunciare ad alta voce, suona come as one. Ho contemplato tutti questi nuovi brani per anni prima di registrarli, prendendo tempo per consentire a tutte le note di unirsi come un tutt’uno.

La musica che suono sfida i generi e unisce i generi, trasformata in una mia alchimia. Mi sento come un cantastorie, che usa il linguaggio espressivo e lirico della chitarra acustica e la vocalizzazione eterea per attrarre, colpire e trasportare. Azwan è principalmente un album strumentale solista, in cui la chitarra è concepita come un’orchestra che esegue allo stesso tempo melodia, bassi, accordi e contrappunti. A questo ho aggiunto alcuni elementi vocali, una canzone scritta con mia moglie Doatea e diverse collaborazioni con musicisti ospiti, Christophe Cravero alla viola e al violino, Stephane Kericky al contrabbasso, e Jean-Marie Ecay che si unisce a me in un duetto.

Come i due terzi dell’umanità, mi ritrovo in isolamento nella mia casa in campagna, a un’ora da Parigi. Mi rendo conto che la vita che conduco è praticamente la stessa che in tempi ‘normali’, quando non sono in tournée: sto a casa, suono, scrivo, registro, guardo film, cucino, mangio, leggo, insegno, gioco con il mio cane, cammino in campagna, faccio qualche esercizio fisico e dormo un po’. Come per tutti i miei colleghi, i miei spettacoli sono stati tutti cancellati e i tempi a venire saranno difficili dal punto di vista finanziario, almeno fino a settembre, quando dovrei tornare in tournée in Cina. Tuttavia, ho ricevuto la benedizione di alcuni mecenati negli Stati Uniti che mi hanno gentilmente offerto del denaro per farmi passare questi momenti difficili. Di recente, diverse persone, appassionati e impresari mi hanno invitato ad adattarmi alla situazione e a fare concerti dal vivo in streaming. In tempi normali non mi sento di sostenere questo mezzo, e preferisco continuare a incoraggiare le persone a partecipare agli spettacoli dal vivo, altrimenti il cerchio virtuale potrebbe chiudersi e vincere su tutta la linea. Certo, questo è un momento straordinario e apprezzo il fatto che molti di noi, me compreso, debbano cercare altri introiti per compensare tutte queste cancellazioni di concerti. Quindi le cose potrebbero cambiare nel prossimo futuro, e penso di rafforzare la mia presenza sui social e pubblicare più video in diretta. Ma devo anche ammettere che trovo difficile suonare un’intero concerto senza sentire il respiro di un vero pubblico in sala… Per il momento, mi piace rivisitare vecchie mie incisioni e approfondire la conoscenza e la concezione dei brani del nuovo album, oltre a lavorare su materiale nuovo.

È stupefacente per me il fatto che stiamo attraversando qualcosa che non abbiamo mai sperimentato prima, perlomeno durante la mia vita. Lo elaboreremo sicuramente nei manuali di storia, tuttavia non esattamente nel migliore dei modi. Da un punto di vista più complessivo, stiamo ricevendo un campanello d’allarme e una rivelazione universali! Si spera che modificheremo il nostro software generale di comportamenti e relazioni nei confronti di questo pianeta e del nostro prossimo, e che ne verremo fuori più forti. Ma non sono sicuro che i nostri leader abbiano davvero inquadrato il corso degli eventi… È giunto il momento per delle buone guide, coraggiose, oneste e ispirate!

Penso a tutti coloro che hanno perso la vita o qualche persona cara, e mi chiedo quando e come la nostra umanità ne uscirà, sperando solo che tutti possiamo superare il momento e forse trarne qualche insegnamento. Non nasconderò che questa situazione mi rende ansioso e, tuttavia, mi sorprendo del fatto che resto calmo e sereno per la maggior parte del tempo. Mi sento fortunato ad avere la musica nella mia vita, con la mia famiglia attorno o non lontano, tutti ancora in buona salute, e con i miei amici e fan a cui devo così tanto. Se la mia vita fosse destinata a fermarsi domani, sentirei comunque di essere stato benedetto e proverei gratitudine per ciò che l’universo mi ha riservato.

Dovrei essere in tournée in Italia a novembre di quest’anno… Se così fosse, non vedo l’ora di vedervi in giorni migliori. Nel frattempo, vorrei che rimaneste ottimisti, al sicuro e in salute.

Con affetto e tanti abbracci virtuali.

Pierre Bensusan

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