Officina Acustica Quartet – Albanova

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Officina-Acustica-Quartet_Albanova_coverIl progetto Officina Acustica Quartet nasce da un’idea di Enzo Cioffi, chitarrista autodidatta, per lunghi anni musicista di piano bar per professione. A un certo punto la passione per il flamenco, molto vicino alle sue origini campane, spinge Enzo a cercare musicisti di livello importante per creare un ‘ensemble mediterraneo’. Nel 2008, il sogno si avvera dopo che Cioffi condivide le linee guida del progetto con l’amico Claudio Bellato, bravo e versatile chitarrista savonese, il quale rimane subito incuriosito dal genere musicale presentato; insieme troveranno gli altri elementi per formare la band, cioè Andrea Bottaro al basso e Maurizio Pettigiani alla batteria. Fin dall’inizio Enzo propone i brani di grandi musicisti, con l’intento di presentarli in una versione rivisitata, ma poco dopo la giusta ambizione porta sia Enzo che Claudio a creare brani inediti. Il gruppo propone un latin jazz, altrimenti definibile new flamenco, che per colore e passione è molto vicino al flamenco tradizionale di Spagna, ma trascina con sé anche altre esperienze e culture, con contaminazioni derivanti da tutto il folklore mediterraneo. Riletture di classici del calibro di Chick Corea, Astor Piazzolla, Luiz Bonfá e altri compositori si alternano a composizioni originali scritte da Cioffi e Bellato.
Il disco, dall’accattivante titolo Albanova, inizia con la trascinante “Danza del pueblo”, che già ci fa intendere la perizia tecnica dei musicisti. Di spessore la successiva coinvolgente “Iberian Air”, verosimilmente pensata durante un viaggio aereo verso Granada, e la jazzata “Spanish Blue” con uno sviluppo armonico (non ritmico) sambeggiante. Contaminazione fra flamenco e bossa che arriva in “Green Dance”, dall’ampio respiro internazionale, fino al gipsy spensierato di “Ciao cumpa’” e all’affascinante intreccio chitarristico della title track.
Un bel disco, godibile specialmente dagli amanti del genere.

Alberto Grollo

PUBBLICATO

Chitarra Acustica, n.03/2015, p. 19

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