È online “Chitarra Acustica” n. 10/2016

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È online il numero 10/2016 di Chitarra Acustica, di cui potete leggere l’editoriale di presentazione e che potete sfogliare, scaricare o richiedere nella sua versione cartacea su chitarra-acustica.net o nei migliori negozi di strumenti musicali.

Stefan il fratello maggiore
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Stefan Grossman ha fatto capolino più volte sulle pagine di Chitarra Acustica, in particolare per darci una mano nelle fasi di avvio della rivista: per il primo numero di aprile 2011 ci mandò un resoconto fotografico del Crossroads Guitar Festival al quale era stato invitato da Eric Clapton; poi ci diede il permesso di pubblicare diversi suoi arrangiamenti e trascrizioni; e a settembre 2011 è apparso su di lui un bell’articolo retrospettivo del fido Mark Humphrey, l’autore di molte delle note storiche per i video dello Stefan Grossman’s Guitar Workshop. A febbraio 2013 Grossman è anche comparso in copertina di fronte all’ingresso del NAMM Show di Los Angeles, ma non si trattava propriamente di una copertina a lui dedicata: era semplicemente una sorta di cameo, perché in quell’occasione Stefan figurava più che altro come un novello Virgilio, che accompagnava il nostro ‘inviato’ Reno Brandoni tra i gironi infernali dell’appetitosa mostra mercato.

Insomma, forse per una bizzarra forma di pudore, finora non abbiamo ancora dedicato a Stefan Grossman una vera e propria storia di copertina. Eppure, come si sa, lui è vissuto tra Roma e i Castelli Romani dal 1969 al 1987 e in quegli anni, che coincisero con un periodo in cui la musica acustica in Italia poteva riempire i teatri tenda e trovare ospitalità nelle radio libere, divenne una fonte di ispirazione e un fondamentale punto di riferimento per molti di noi, in particolare per i tre fondatori di Fingerpicking.net. Di Reno sappiamo, delle sue lezioni prese a casa di Stefan a Grottaferrata nel 1978, delle foglie secche raccolte nel giardino per diventare un ‘vero bluesman’ e poi degli anni di tournée con Grossman e Renbourn. Giovanni Pelosi, dopo aver conosciuto Stefan nei primi anni ’80, si è ritrovato tra le mani una Ibanez modello Stefan Grossman in stile Prairie State, regalatagli da Stefan stesso. Alex Di Reto ha tratto dalle lezioni di Grossman in particolare la suggestione dello stile bottleneck, ma non solo.

Personalmente ho incontrato Stefan nei primi anni del suo soggiorno italiano, quando viveva a Roma e ancora non dava lezioni, ma successivamente il mio orgoglio è stato di aver curato per la Ricordi International, tra il 1974 e il 1975, l’edizione italiana degli opuscoli allegati ai suoi dischi didattici How to Play Blues Guitar voll. 1-2, Finger Picking Guitar Techniques e How To Play Ragtime Guitar. Inoltre il mio primo libro, Il manuale di chitarra rock del 1980, l’ho dedicato a lui e al Foglio Volante, che era il mio primo gruppo ispirato a una versione ‘italiana’ del lavoro dei Pentangle; sì, proprio dei Pentangle di John Renbourn, tanto per rimanere in tema…
E ai Castelli Romani è nata anche l’intervista a Stefan di questo numero, finalmente con la sua prima vera copertina sulla nostra rivista. La storia di questo incontro è curiosa. Girovagando su YouTube alla ricerca di musiche interessanti da suonare, un giorno Stefan s’imbatte in un arrangiamento fingerstyle di “Volare” ad opera di un giovane italiano, tale Alberto Lombardi, e ne rimane molto impressionato. La sua buona impressione viene poi confermata da altri arrangiamenti di canzoni italiane e anche internazionali, come “Tu vuo’ fa’ l’americano” e “Georgia on My Mind”. Così chiede a Reno se può metterlo in contatto con Alberto. Ora noi conoscevamo bene Alberto e, a nostra volta, eravamo colpiti dagli ottimi risultati di questa sua recente ‘virata’ acustica. Sì perché lui nasce principalmente come chitarrista elettrico: si è formato al GIT di Los Angeles, è stato a lungo collaboratore della rivista Chitarre e solo da pochi anni si è innamorato della chitarra fingerstyle. Quando poi è venuto fuori che vive ad Albano Laziale, il destino si è compiuto: Stefan decide di fare una ‘vacanza’ nella sua passata terra di adozione dei Castelli Romani, per registrare un video didattico di Alberto per il suo Stefan Grossman’s Guitar Workshop!
Per completare un po’ il quadro, Reno Brandoni ha a sua volta intervistato per questo numero anche Duck Baker, uno dei chitarristi di punta della Kicking Mule Records, la storica etichetta discografica di Grossman e Ed Denson attiva tra il 1972 e il 1983, per la quale hanno inciso altri chitarristi importanti come Dave Leibman, Ton Van Bergeyk, Dave Evans, Peter Finger, Leo Wijnkamp Jr., oltre ai già noti John Renbourn, Bert Jansch e Davey Graham. Anche Duck continua a mantenere dei rapporti con l’Italia, dove ha pure vissuto, e in particolare collabora con Luigi Maramotti, noto imprenditore italiano e proprietario della Barcode Records, che nel 2010 ha pubblicato l’interessantissimo album Donna lombarda con Duck Baker, Bob Brozman, Massimo Gatti, Ed Gerhard e Woody Mann.

Insomma, la scena musicale italiana della chitarra acustica si sta muovendo. E il nostro ‘fratello maggiore’ Stefan Grossman si sta rendendo conto che i semi da lui gettati tanti anni fa stanno cominciando a mostrare i frutti di una evidente crescita qualitativa e della nascita di nuove realtà originali. Chissà che da cosa non nasca cosa!

Andrea Carpi

 

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