Pickup magnetico per chitarra acustica – LR Baggs M80

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(di Reno Brandoni) – Amplificare la chitarra è sempre stato un ‘enigma’ per i chitarristi acustici, nessuno ha la soluzione ideale. Molti pensano a sistemi complessi e sovrapposizioni di sorgenti piezo, magnetiche, microfoniche, pilotate da doppi jack o cavi stereo, che vengono splittati in centraline e preamplificatori con una infinità di controlli, che riescono a selezionare le differenti fonti per restituire il suono… Ma quale suono? L’idea sarebbe quella di riprodurre il suono della chitarra così come si potrebbe sentire nella propria stanza senza un amplificatore. Invece queste complesse soluzioni generano un ‘proprio suono’, un suono diverso che il chitarrista si convince essere quello vero. E alle critiche di chi invece, provocandolo, asserisce che di acustico ha ben poco, sottolinea che quello è il ‘suo suono’, quello che voleva ottenere, che aveva in testa. Come colui che, caduto da cavallo, disse: «Volevo scendere!»
Ma devo anche dire che molti suoni così creati, in effetti, hanno il loro fascino e trasmettono l’intenzione del chitarrista. Alcune volte ne caratterizzano persino lo stile.

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Anch’io sono alla ricerca del suono ideale, del suono perfetto, e conduco i miei esperimenti. Pur non suonando percussioni o tapping, sento la mancanza di ‘corpo’ durante le performance dal vivo, se non ho un pickup che rilevi i ‘rumori’ della cassa. L’idea di affidare a un microfono interno il suono delle percussioni spesso è la strategia più usata, ritenuta unica e vincente, anche se i problemi di rientro e Larsen non sempre aiutano nelle esibizioni live. Per cui leggere di un pickup che trasmette le percussioni senza utilizzare un microfono interno, ma semplicemente grazie a due sensori posizionati negli attacchi della buca, sembra una notizia perlomeno curiosa e attira la mia attenzione. Una semplice email alla Magic Music per chiedere il prodotto in prova ed ecco che in 48 ore il pickup LR Baggs M80 è a casa mia pronto per la prova.

Parliamo subito delle caratteristiche di questo pickup magnetico, che facilmente può essere inserito nella buca della vostra chitarra. La prima è la sua doppia funzione attivo/passivo che, tramite uno switch posto sul pickup, può essere commutata a piacere. Quindi potete usare il preamplificatore interno LR Baggs, godendo della qualità nota del produttore, e in questo caso il pickup sarà alimentato da una batteria interna; oppure, potete bypassare il preamplificatore interno e uscire ‘passivi’ su una DI esterna. Ciò apre molte opportunità ai chitarristi, regalando a questo magnetico un’enorme versatilità.
Poi c’è il secondo plus, il sistema 3D Body Sensor che, come dicevo, grazie a un sistema di sospensioni proprietarie rileva ogni movimento sulla chitarra, riportandolo sul magnetico con la stessa fedeltà e sensibilità di un microfono interno.
Ultima caratteristica non trascurabile: la possibilità di regolare i sensori di ogni corda tramite una chiavetta presente nella confezione. Questo permetterà di abbassare o alzare il sensore, aumentando o diminuendo la ripresa e il suono della singola corda.

Ecco, ora sarebbe il momento della prova, ma il pickup è arrivato a fine luglio, giusto mentre sono in giro a suonare, quindi dovrei rimandare il tutto a settembre. Però sono a Fiuggi in occasione del Guitar Festival e sul palco con me c’è Nazzareno Zacconi, che in quanto a potenza di suono non scherza; lui è uno di quelli, insieme a Gavino Loche, che non smette mai di ricercare qualità e definizione. Ora, sulla mia Martin OM-42 (che sta sostituendo la mia Franklin attualmente in manutenzione), avevo un vecchio magnetico il cui suono non è proprio all’altezza della serata e della qualità del service. Allora, perché non rischiare e provare il nuovo LR Baggs M80 direttamente sul palco? Con l’aiuto di Gavino, smontiamo velocemente il vecchio magnetico e installiamo il nuovo: in dieci minuti è già operativo ed eccomi sul palco pronto per il soundcheck. Lo stupore di Nazzareno e di mia moglie, che solitamente mi aiuta a sentire il suono in platea, sono segno evidente che qualcosa è cambiato. Potenza e qualità trasformano la mia chitarra in un nuovo strumento live. Come dicevo, non sono un chitarrista ‘percussivo’, ma ogni tanto qualche colpo lo regalo alla mia cassa. Ecco allora che il sistema 3D Body Sensor si attiva restituendo una fedele riproduzione della percussione.

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La prova finisce e decido di utilizzare l’M80 anche per il concerto. Credo che sia la conferma della qualità e della versatilità di questo pickup.
Unico elemento negativo è il fatto che la sensibilità di rilevamento del sistema 3D Body Sensor non è regolabile. E può capitare che, se poggiate le dita con forza sulla tastiera, lui restituisca il suono di una percussione (è come avere un microfono davanti alla chitarra). Poco male, dopo poco ci si abitua a controllare questa caratteristica, che potrebbe diventare una peculiarità.
Concludendo, il pickup è ancora montato e credo che riuscirò a privarmene con difficoltà…

Reno Brandoni

 

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