The Bluesmen: “Wild in the Country” e “Rebels”

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The-Bluesmen_Wild-in-the-Country_coverAssistendo ai concerti di un festival di alto livello come quello di Sarzana, può capitare di imbattersi in piacevoli sorprese: spesso si scoprono giovani promettenti, ai quali si augura una proficua carriera. Stavolta invece…
Nel caso di Dirk Hamilton, sapevamo di incontrare un artista di lunga esperienza: ha 65 anni, 17 album alle spalle e ancora molta carica. Nato nell’Indiana e poi cresciuto musicalmente a Los Angeles, nella sua carriera ha toccato vari generi musicali; molto apprezzati il suo impegno nel sociale e la profondità dei testi. Le sue performance sono molto trascinanti, sia quando si esibisce da solo con chitarra acustica ed armonica, sia con la sua band americana. Dagli anni ’80 torna in Italia ogni anno ed effettua una serie di concerti nella stagione estiva. Questo lo ha portato a incontrare The Bluesmen, gruppo di Ferrara con il quale ha iniziato una collaborazione sempre più intensa a partire dal 2004. Ed è con questa formazione che si è esibito all’Acoustic Guitar Meeting di Sarzana in uno spettacolo sanguigno e trascinante.
E i Bluesmen sono stati la sorpresa cui si accennava all’inizio dell’articolo: suonano in giro da quasi trent’anni e non li abbiamo mai incontrati, né dal vivo né su disco… come mai? Sarà forse per il nome, The Bluesmen, che non è certo tra i più originali, sarà forse che sono italiani di Ferrara e non neri del Delta (maledetta esterofilia!), sarà perché i loro CD mancano di una distribuzione… chissà? Comunque, meglio tardi che mai.
Tutto iniziò nel 1981 con la The Mannish Blues Band, poi trasformatasi in The Bluesmen. Roberto Formignani (chitarra, voce, armonica), leader del gruppo, compone la maggior parte dei pezzi. È stato dimostratore delle chitarre resofoniche National; dal 1989 insegna chitarra blues presso la Scuola di musica moderna-Associazione musicisti di Ferrara, di cui è socio fondatore e presidente dall’anno 2000. Uno splendido suono, ingredienti: una bella ‘mano’ (ché senza quella…) e poi Telecaster ‘Butterscotch’ amplificata con Fender Twin e Deluxe 85 ‘Red Knobs’, pickup della MP Pickups di Bologna, assoli corposi, ottenuti pompando discretamente il suono della Tele con un BOSS GE-7 e un Boss Hyper Metal (sic!). Grande classe: su una base blues sviluppa un fraseggio molto moderno, qua e là emergono gli studi dei migliori Mark Knopfler, Gary Moore, Ry Cooder, Arlen Roth, Danny Gatton.
In scena con lui Roberto Morsiani (batteria), che ha collaborato anche con gli Skiantos, Massimo Mantovani (piano), che ha sviluppato tessiture interessantissime, sottilmente jazzistiche, Roberto Poltronieri (basso), anch’egli con una lunga esperienza jazz; da segnalare che dal 1996 al 2005 ha suonato basso e chitarra con il gruppo storico dell’Equipe 84.
The-Bluesmen_Rebels_coverTra le loro incisioni a nome The Bluesmen ricordiamo Wild in the Country, recentemente ristampato, con le acustiche “Red Skin”, “Walk All Night”, “CC Rider (See See Rider)”; e l’ultimo Rebels, nel quale Hamilton compone sei pezzi e che come brani acustici contiene “Reel Reeker” e “Phoebe”, scritta da Formignani in collaborazione con Hamilton e Mantovani, con il piano in evidenza e un bel lavoro di National, chiudendo con la chitarra classica di “Ten Miles to Mexico”. Per il resto dei brani la Tele fa da padrona… ma ben mi ricordo quando tantissimi anni fa la rivista Guitar Player dedicò un articolo a un certo Tommy Emmanuel, definendolo «Master of Telecaster».
Per avere i CD, oltre ad acquistare Rebels su iTunes o andare in un paio di negozi di Ferrara, la cosa migliore è andare ai loro concerti! Da visitare il bel sito www.thebluesmen.it, contenente molte informazioni e i testi dei brani, e quello di Hamilton www.dirkhamilton.com.

Giorgio Gregori

PUBBLICATO
Chitarra Acustica, 11/2014, p.10

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