Chitarre acustiche Eko EVO D Eq, 018 CW Eq e Gipsy

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Forse è meglio fare un po’ il punto della situazione, per chi magari si fosse perso qualcuna delle puntate precedenti. In principio era la MIA, nata dalla collaborazione di Massimo Varini con Eko. L’idea, perfettamente centrata alla prova dei fatti, era quella di mettere a disposizione uno strumento buono, a un prezzo concorrenziale, per tutti coloro i quali volessero avvicinarsi allo studio della chitarra acustica. Ne è venuta fuori una dread con tavola in cedro massello, amplificazione on board, un’ottima ergonomia e un’estetica estremamente azzeccata. Visto l’ottimo riscontro ottenuto, Massimo ed Eko hanno deciso di perseverare, mettendo in commercio una intera serie marchiata MIA che, conservando le caratteristiche di base della ‘progenitrice’, si è via via arricchita di ulteriori modelli: quindi, accando alla D è arrivata la 018 (entrambe disponibili anche a spalla mancante), una classica, una 12 corde e… quando il progetto sembrava destinato a espandersi ancora, la svolta: Eko ha deciso di affidare a Varini la realizzazione competa del suo nuovo catalogo. Il risultato è stato estremamente interessante e articolato, al punto che abbiamo deciso di approfondire il discorso come merita, prendendoci tutto il tempo necessario per analizzare con calma le tante novità proposte dalla casa di Recanati per il settore acustico.
Che Massimo sia un buon amico della nostra rivista, poi, aiuta parecchio perché sarà sicuramente interessante, come nell’articolo della pagina precedente, sentire di volta in volta direttamente dalla sua voce cosa ha guidato certe scelte e determinato il risultato finale.
Quindi, in buona sostanza, riprendiamo da dove vi avevamo lasciati con l’ultima MIA che abbiamo testato su queste pagine (la 018 CW 12 corde nel numero di aprile 2013). Appunto perché la serie EVO, a disposizione per il test, ne è la naturale ‘evoluzione’, conservandone le principali caratteristiche sia pur con alcuni miglioramenti sostanziali. Oltre alla D, alla 018 e alla Gipsy in esame, la gamma si completa con una Baritona e una Mini Guitar da viaggio o per ‘cuccioli di chitarrista’ (ma anche casa mia ha dei limiti di capienza, per cui…).
Nell’articolo di Massimo a cui si faceva riferimento prima, sono elencate anche le principali caratteristiche tecniche degli strumenti: quindi eviteremo inutili ripetizioni, a meno che non siano strettamente legate all’esposizione del test.

EVO D Eq

Eko EVO D Eq
Eko EVO D Eq

Cominciamo, ovviamente, dalla ‘progenitrice’, quella senza la quale nulla sarebbe stato. Si tratta di una dread con il profilo della cassa ‘ribassato’ di circa 2 cm rispetto allo standard medio. La realizzazione dello strumento è impeccabile, assolutamente priva di sbavature di sorta. Binding ben posato, incastri netti e precisi, niente sbavature di colla, niente… ma proprio niente che non vada. La finitura open pore le dà un tocco più naturale e ‘legnoso’ del modello precedente. Anche se, si sa, già il cedro è delicatino di suo, con questa finitura poi è un po’ a rischio. Se avete la manina pesante con il plettro, è consigliabile montare il battipenna che viene fornito di serie. Lo strumento è bilanciato, veste bene addosso e il setup di fabbrica non è niente male. Assieme allo spessore ridotto della cassa, nel complesso tutto concorre a dare la sensazione di uno strumento estramente friendly, che si suona da subito, senza grossi problemi e senza necessità di gite fuori programma dal liutaio. Personalmente trovo il capotasto leggermente alto. E non si tratta di un dettaglio legato alla chitarra in prova, perché la stessa cosa è presente anche sulla 018. Anzi, andando a rileggere la prova fatta a suo tempo della prima MIA (correva l’anno 2009 e le colonne appartenevano a un’altra rivista) ho ritrovato la segnalazione dello stesso problema. È evidente quindi che si tratta di una scelta precisa che, probabilmente, altre mani apprezzeranno maggiormente.
Alla prova pratica la chitarra non delude affatto, anzi. Malgrado lo spessore della cassa ridotto il suono è grosso, con volume e proiezione imponenti. Belli i bassi, molto profondi, ma medi e acuti non sono per nulla ‘indietro’, risultando definiti e rotondi al punto giusto. Il cedro, come noto, è molto reattivo da subito, con un attacco molto deciso. Curiosamente è poco impiegato su questo shape di strumento, ma la resa è notevole. Il nut da 46 mm e la buona spaziatura al ponte, uniti al tone particolare, la rendono una chitarra molto adatta anche ad essere suonata con le dita. Se si aggiungono i due pin per la tracolla e il sistema di amplificazione on board di serie, il risultato è uno strumento molto versatile, buono veramente per tutte le stagioni e per tutte le situazioni. Il Fishman Isys non sarà di livello esoterico come rilevazione del segnale, ma fa il suo lavoro degnamente ed è utilizzabile in molti contesti senza troppi problemi.

EVO 018 CW Eq

Eko EVO 018 CW Eq
Eko EVO 018 CW Eq

Per quanto riguarda la realizzazione, per la 018 si potrebbe ripetere parola per parola il paragrafo che riguarda la D. Costruzione impeccabile, nessuna sbavatura, ottime finiture, pulizia e ordine regnano sovrani fuori e dentro la cassa. Il livello delle finiture in particolare, merita sottolinearlo ancora, è davvero notevole: la sensazione è di uno strumento ‘vero’, ben realizzato, con cura e attenzione ai dettagli. Malgrado la scala corta, una volta imbracciata la chitarra risulta leggermente sbilanciata verso il manico. La cassa è ovviamente più piccola e il gioco dei pesi si sposta leggermente. Poco male, la cosa è appena percettibile e il vero problema sarebbe se succedesse dalla parte opposta, facendo scivolare lo strumento verso il pavimento.
Se la D è la versatilità fatta chitarra, la 018 è il suo esatto contrario: uno strumento nato per essere suonato con le dita, ideale per fingerstyle e dintorni. L’accoppiata cedro/mogano, in questo contesto, è un classico dalle sonorità immediatamente riconoscibili e riconducibili a un certo genere musicale. Non che con il plettro non ce la faccia proprio, anzi uno strumming leggero di accompagnamento al canto non è da trascurare. Ma thumbpick calzato e mano sul ponte sono davvero la dimensione ideale per questa chitarra, che dimostra di avere un’ottima definizione su tutta la gamma sonora, un tono croccante e definito con una bella vena di riverbero naturale che si fa sempre apprezzare.
Anche in questo caso l’Isys è un valore aggiunto, che non fa gridare al miracolo per la resa, ma allo stesso tempo si lascia apprezzare per facilità e immediatezza d’uso.

EVO Gipsy

Eko EVO Gipsy
Eko EVO Gipsy

Proseguendo con coerenza estrema, si sale ulteriormente di livello di specializzazione con uno strumento concepito e ideato esclusivamente per un genere musicale ben definito: il manouche. Fino a tre o quattro anni fa trovare chitarre Selmer Style che non fossero appena uscite dalle mani di un liutaio era semplicemente impossibile; con prezzi ovviamente proporzionati alla realizzazione. E anche oggi, in fascia di prezzo abbordabile, oltre a Eko c’è qualcosa, ma ben poco. Già solo per questo la Gipsy è particolarmente simpatica. Se poi ci si aggiunge la realizzazione impeccabile, la giusta coerenza con gli stilemi del genere e il prezzo estremamente concorrenziale… la simil Maccaferri Grande Bouche di Eko è bilanciata, risuonante e con un suono estremamente calato nel mood che rappresenta. Il manico è squadrato, a scala lunga e con lo zero fret, anche questo aiuta a esprimere sonorità secche, dirette, molto asciutte e quasi sferraglianti. Esattamente quello che ci si aspetta da una chitarra di questo genere.
Confesso che, per una volta, ho provato a vedere se una chitarra manouche potesse essere ‘sdoganata’ anche per qualcosa di diverso. Ma è inutile, al di là di un po’ di swing, non c’è molto altro che ci si possa fare se non quello per cui è stata concepita. E non è poco.

Conclusioni
Come accennato all’inizio, ripescando in archivio è venita fuori la prima prova delle Eko MIA del 2009. Si potrebbe praticamente copiare e incollare il capitoletto conclusivo di quell’articolo per terminare questo. Ottime chitarre, con un eccellente rapporto qualità/prezzo, evidentemente destinate a una fascia di musicisti alla ricerca dello strumento ‘vero’, focalizzato sul genere che si sta studiando, con la possibilità di fare un investimento tutto sommato contenuto e avere a disposizione quello che si cerca. Fin qui ottimo lavoro, Massimo!

mario.giovannini@chitarra-acustica.net

Scheda tecnica

Tipo: Chitarra acustica D
Costruzione: Cina
Distributore: Eko Music Group SpA – Via Falleroni, 92 – P.O. Box 52 – 62019 Recanati (MC) – Tel. 0733 226271
www.ekomusicgroup.com
Prezzo: € 397
Top: cedro
Catene: cedro
Fasce e fondo: mogano
Manico: mogano
Tastiera: palissandro
Ponte: palissandro
Binding: BWB
Meccaniche: cromate con palettina in gomma
Amplificazione: Fishman Isys

Tipo: Chitarra acustica 018
Costruzione: Cina
Distributore: Eko Music Group SpA – Via Falleroni, 92 – P.O. Box 52 – 62019 Recanati (MC) – Tel. 0733 226271
www.ekomusicgroup.com
Prezzo: € 425
Top: cedro
Catene: cedro
Fasce e fondo: mogano
Manico: mogano
Tastiera: palissandro
Ponte: palissandro
Binding: BWB
Meccaniche: Cromate con palettina in gomma
Amplificazione: Fishman Isys

Tipo: Chitarra acustica Gipsy
Costruzione: Cina
Distributore: Eko Music Group SpA – Via Falleroni, 92 – P.O. Box 52 – 62019 Recanati (MC) – Tel. 0733 226271
www.ekomusicgroup.com
Prezzo: € 526
Top: cedro
Catene: cedro
Fasce e fondo: mogano
Manico: mogano
Tastiera: palissandro
Ponte: palissandro
Binding: BWB
Meccaniche: cromate con palettina in gomma
Amplificazione: Fishman Isys

PUBBLICATO
Chitarra Acustica, 05/2014, pp. 41-43