Come impostare i colori dei nostri monitor… prima che sia troppo tardi!
(di Francesco Manfredi) – Cari chitarristi multimediali, eccoci qua per un’altra puntata dedicata alla produzione video… poi, giuro, il prossimo mese torno alla produzione audio!
Oggi voglio parlarvi di colori e di come sia importante verificare che i colori che vedete a occhio nudo siano quelli che registrerete, ed eventualmente calibrare il monitor della vostra telecamera o macchina fotografica ancor prima di premere il tasto REC.

Dopo aver acquistato due telecamere e tre fotocamere mirrorless per realizzare videoclip e riprese di concerti dai vari angoli del palco, e aver sbagliato tante volte nel valutare colori e messa a fuoco, ho alla fine investito 250 euro per un monitor esterno, pensando di risolvere il problema in quattro e quattr’otto.
Purtroppo in fase di montaggio, ahimè, ho trovato i colori ancora una volta diversi da quelli che vedevo a occhio nudo, specialmente la pelle dei musicisti e il legno delle chitarre, che sono tra le cose più difficili da riprendere correttamente in tutte le loro sfumature.
Guardando su Internet, ho scoperto che i monitor a LED dei nostri computer, tablet e telecamere son tutti diversi e che i LED, addirittura, cambiano colore con l’uso. Così come la gomma dei coni dei nostri monitor audio si irrigidisce col tempo, i LED perdono in luminosità e resa cromatica.
Quindi, come è necessario calibrare i monitor e la sala per un buon missaggio audio, anche per il video vale lo stesso: bisogna calibrare sia i monitor attraverso i quali facciamo il montaggio, sia il monitor esterno cui attacchiamo la nostra telecamera.
Si può lavorare senza monitor esterno? Certo, ma con i monitor da tre pollici delle nostre telecamere è difficile, se non impossibile, valutare con precisione esposizione, messa a fuoco, composizione e colori. Il monitor esterno che tutti i registi e direttori della fotografia usano è l’equivalente di un paio di cuffie o di una coppia di monitor audio professionali.
Come per la calibrazione audio, ci vuole un po’ di tempo e sperimentazione; e, invece del rumore rosa e di un buon orecchio, nel video si usa una ‘scacchiera colorata’ e un buon occhio. Certo, i colori si possono correggere un po’ in post ma, credetemi, è meglio registrarli correttamente dall’inizio.

Ecco in pochi passi cosa fare per non avere brutte sorprese e accorgerci troppo tardi che, nel nostro video, la pelle è bianca o arancione e il cielo è magenta o ciano invece che azzurro:
- Scarica la Free Color Checker Board for Film Makers da me creata in JPG (o fai uno screenshot): assicùrati di utilizzare questa immagine su un buon tablet o smartphone con luminosità medio-alta e posizionala ad un metro circa dalla tua telecamera.
- Imposta il bilanciamento del bianco: utilizza un foglio bianco o ancora meglio una gray card e imposta il bilanciamento del bianco custom sulla fotocamera; se è troppo faticoso imposta su auto white balance.
- Imposta la messa a fuoco e l’esposizione: guardando la scacchiera sul tablet attraverso il monitor della fotocamera cerca di impostare l’apertura dell’obiettivo. Naturalmente non è possibile impostare i tuoi occhi, è per questo che è necessario impostare l’esposizione della fotocamera e la messa a fuoco in modo da rispecchiare ciò che vedi a occhio nudo. Suggerisco di tenere la fotocamera in profilo standard, ISO tra 100 e 800 al massimo, e la velocità dell’otturatore a 1/50” di secondo o altro multiplo del frame rate (che in formato PAL è 25 fotogrammi al secondo).
- Imposta il monitor: entra nel menu di impostazione del monitor della tua telecamera (di solito si può regolare almeno la luminosità) o ancora meglio del monitor esterno, se ce l’hai, e inizia a giocare con la luminosità, il contrasto e soprattutto i valori di saturazione e RGB, sempre con il fine di rispecchiare ciò che vedi a occhio nudo.
- Sii creativo: adesso che il tuo monitor vede ciò che vedi tu, puoi illuminare e valutare le luci dei tuoi video ed eventualmente cambiare il bilanciamento del bianco o uscire dal profilo standard della telecamera ed essere creativo, senza andare a tentoni! Quello che vedi nel monitor ora sarà esattamente ciò che avrai sul computer, e se vuoi che la pelle del cantante sia arancione sarà una tua scelta creativa e non un errore casuale.
L’ideale sarebbe calibrare anche il monitor del computer con lo stesso procedimento; o, per chi ha il Mac, con la procedura di calibrazione di OS X. Per chi volesse portare il tutto al massimo livello di precisione, esistono dei software specifici e delle scacchiere in materiale non riflettente che vi daranno risultati ancora migliori. Ma, per cominciare, spero di avere acceso in voi la curiosità sul mondo della calibrazione video e sulla necessità di sperimentare e non accontentarsi mai.
Francesco Manfredi
Per ogni dubbio, proposta, commento, resto a disposizione su
francescomanfredi.net
oppure facebook.com/groups/acoustictellers






