È online “Chitarra Acustica” n. 01/2015

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È online il numero 01/2015 di Chitarra Acustica, di cui potete leggere l’editoriale di presentazione e che potete sfogliare, scaricare o richiedere nella sua versione cartacea su chitarra-acustica.net o nei migliori negozi di strumenti musicali.

Buona musica a Capodanno, buona musica tutto l’anno

CA-Gennaio-2015_webGiusto nell’editoriale natalizio, si fa per dire, dell’ultimo numero del 2014, parlavamo dell’occasione di «attraversare l’ora più scura prima dell’alba». E ora, nel primo numero dell’anno nuovo, ecco che si materializza proprio lui, David Crosby, che nella sua “Long Time Gone” del forse lontano 1969 cantava: «È passato tanto tempo / E tanto ancora ne passerà. / Ma sai, / L’ora più scura è sempre appena prima dell’alba».
È proprio vero, allora, che quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare? Fatto sta che Croz è passato da noi in Italia a dicembre per due concerti Solo Acoustic e per ricevere il Premio Tenco 2014 in omaggio alla lunga carriera, con la motivazione: «Per aver cantato con forza e tenacia per cinquant’anni la poesia, la bellezza, le illusioni, le difficoltà della vita. Una vita come quella sua canzone, “Bittersweet”, dolce e amara, un tesoro comunque per tutti gli appassionati della canzone d’autore più viva e autentica».
Come si può immaginare, è da tempo che desideravamo intervistare Crosby, ma nel nostro paese, si sa, non è facile per le riviste specializzate o cosiddette ‘di nicchia’ ottenere incontri con gli artisti di grande successo, in particolare di questi tempi. Desideriamo quindi ringraziare Adolfo Galli, del management D’Alessandro & Galli, per averci invitato a intervenire a una conferenza stampa ristretta, che David ha tenuto il 7 dicembre a Milano e alla quale hanno partecipato solo sette testate giornalistiche oltre a Chitarra Acustica. Abbiamo vissuto con piacere questo invito come un riconoscimento per il lavoro che abbiamo svolto in questi nostri primi quattro anni di vita.
Parlando a proposito di Croz con Marcus Eaton, giovane cantautore-chitarrista che lo stesso Croz cita nell’intervista e che noi abbiamo incontrato più volte in Italia, ci aveva incuriosito il racconto di come Marcus fosse rimasto colpito dallo spirito fortemente giovanile di David, dalla sua grande curiosità nei confronti delle nuove tecnologie e dal suo uso costante dell’iPad nella preproduzione dell’album Croz, alla quale appunto Marcus ha partecipato.
È quindi particolarmente significativo l’attuale giudizio sulla musica digitale, così come Crosby l’ha espresso nell’intervista: «le case discografiche non comprendevano la parola ‘digitale’. Non si trattava di un nuovo tipo di cassetta o altro; non comprendevano che ‘digitale’ sarebbe stata una parola totalmente nuova. E quando prendi un brano e lo rendi in forma digitale, può essere copiato migliaia di volte: questo uccide il mercato discografico». E di fronte alla manifesta incapacità delle case discografiche di adattarsi ai nuovi tempi, l’unica alternativa è la musica dal vivo: «Per noi l’unico modo di guadagnare è attraverso i concerti; […] Incidiamo musica perché amiamo registrare, non ci aspettiamo di guadagnare soldi con i dischi, infatti non li guadagniamo con quelli. A qualcuno piace Spotify: devi ascoltare un milione di volte i miei brani per farmi guadagnare i soldi per pagare la cena…»
È un’esperienza che i musicisti cosiddetti ‘di nicchia’ hanno imparato a conoscere. Ma detta da un artista di primo livello, è una cosa che fa molto riflettere. Per il nuovo anno possiamo dunque aspettarci un massiccio ritorno dei grandi nomi alla musica dal vivo, magari acustica? Da parte nostra possiamo dire di aspettarci delle sorprese. Ma di questo avremo modo di parlare.
Buon 2015!

Andrea Carpi

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