È online “Chitarra Acustica” n. 9/2014

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È online il numero 9/2014 di Chitarra Acustica, di cui potete leggere l’editoriale di presentazione e che potete sfogliare, scaricare o richiedere nella sua versione cartacea su chitarra-acustica.net o nei migliori negozi di strumenti musicali.

“Le nuove generazioni”

“Chitarra Acustica”, n. 09/2014
“Chitarra Acustica”, n. 09/2014

Con la ripresa delle attività e la riapertura di scuole e università, riprendiamo significativamente anche il tema al quale Beppe Gambetta aveva intitolato le sue Acoustic Night di quest’anno e del quale avevamo parlato nell’intervista a lui dedicata nel numero di giugno: le nuove generazioni, le loro prospettive nel nuovo mondo globalizzato, il loro rapporto con le vecchie generazioni.
In questa circostanza Gambetta si è calato nel ruolo del ‘vecchio maestro’, lui che un quarto di secolo fa, con il suo primo album Dialogs, si era posto a sua volta come il ‘giovane allievo’ che attingeva dai ‘vecchi padri’ del flatpicking e del country-bluegrass. E si è confrontato quindi con tre giovani musicisti di cui pubblichiamo le interviste in questo numero, scelti tra i più interessanti – e che potessero esprimere aspetti diversi – della nuova scena acustica indipendente americana.
Abbiamo così Aoife O’Donovan, di origini irlandesi da parte di padre, che si è affermata dapprima come cantante e vocalist negli ambienti del bluegrass progressivo e nel gruppo dei Crooked Still, e si presenta oggi come una cantautrice di grande sensibilità e raffinatezza, approfondendo al tempo stesso il suo approccio alla chitarra per rafforzare la propria immagine di musicista autonoma. Abbiamo poi Mike Witcher, erede putativo di Jerry Douglas e astro nascente della chitarra resofonica lap steel, turnista richiestissimo sulle scene di Los Angeles e Nashville per la sua capacità di coniugare una tecnica elevatissima con il buon gusto al servizio della musica, nonché didatta molto attivo del suo strumento. E infine Rushad Eggleston, di madre indiana, una grande sorpresa di queste Acoustic Night, folletto stravagante e musicista virtuoso, che suona con il violoncello a tracolla padroneggiando elementi bachiani e barocchi, stilemi di bluegrass progressivo e reminiscenze rock dal forte impatto ritmico, il tutto proposto attraverso uno spiccato gusto per la presenza scenica spettacolare, che sembra riattualizzare modi antichi di far spettacolo risalenti all’età giullaresca e alla commedia dell’arte.
A queste tre storie abbiamo voluto accostare anche un’altra storia, che ci è parsa altrettanto emblematica del nuovo mondo giovanile: quella di RafQu, chitarrista pugliese che ha pubblicato recentemente il suo primo disco Homeless per l’etichetta Fingerpicking.net, ed è entrato quest’anno tra i sei finalisti nella categoria “Acoustic Guitar”, classificandosi al quarto posto a uno dei concorsi internazionali attualmente più prestigiosi, il Six String Theory nato dall’iniziativa di Lee Ritenour. RafQu rivendica giustamente una maggiore attenzione nei confronti dei giovani musicisti che si affermano nei concorsi, una maggiore considerazione e valorizzazione del loro merito; dice: «Un ragazzo che vince un concorso dovrebbe essere trattato in tutti i modi da vincitore e non più da emergente».
Tra i partecipanti al Six String Theory, nella sua stessa categoria, RafQu ha incontrato anche un giovane musicista affermato come Maneli Jamal, che si è classificato al secondo posto; a riprova del fatto che nessuno dovrebbe sentirsi ‘arrivato’ e che confrontarsi in un concorso è una cosa utile a tutti per ‘crescere’. E la storia di Maneli Jamal, con tutto il suo carico di continue migrazioni legate alle proprie origini iraniane, con la sua rivendicata identità internazionale e interculturale espressa attraverso le nuove tecniche della chitarra acustica contemporanea, abbiamo voluto porla proprio a coronamento di questo nostro breve viaggio tra le nuove generazioni, sul quale dovremo continuare a riflettere con partecipazione.

Andrea Carpi

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