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Filomena Campus, Giorgio Serci – Scaramouche

Campus-&-Serci_ScaramoucheFiglio del progetto Dùos, nato nel 2011 con un repertorio di musiche e testi originali, Scaramouche è l’ultimo album della cantante Filomena Campus e del chitarrista Giorgio Serci, entrambi sardi. Cantante e regista teatrale lei, in bilico tra avanguardia e jazz con riferimenti alla tradizione sarda, dotata di grande tecnica e di un registro vocale ampio, caldo, ma anche penetrante e vigoroso. Chitarrista di estrazione classica lui, trapiantato a Londra dal 2001, docente della Academy of Contemporary Music presso il Guildford College e la Middlesex University, jazzista e compositore, annovera una nutrita schiera di collaborazioni internazionali con musicisti del calibro di Basia, Sylvain Luc, David Garrett, Nigel Kennedy, Julian Lloyd Webber, Paolo Fresu, Eric Roche, Antonio Forcione, Andy Sheppard, Denys Baptiste, Abram Wilson, Ronu Majumdar, Harvie S, BBC Concert Orchestra, Neue Philharmonie Frankfurt e altri.
Il disco vede la collaborazione di Kenny Wheeler al flicorno, Adriano Adewale alle percussioni, Rowland Sutherland al flauto e Keld String Ensemble. Scaramouche indica un percorso che si avvale di «artigiana passione e puntigliosa ricerca», come sottolinea nelle note di copertina Paolo Fresu, il grande musicista sardo estimatore dei due artisti. Le composizioni di Serci, la sua chitarra e le linee vocali della Campus disegnano una musicalità teatrale che, partendo dall’intimismo del duo, si dilata in una complessità densa di rimandi dal respiro sinfonico, impreziosita in “Momentum” dalle ultime note strazianti di Kenny Wheeler, la leggenda del jazz inglese scomparso poco dopo le sedute di registrazione dell’album. La cifra stilistica del progetto, nel suo insieme, è rappresentata da quel rapporto tra ancestrale e contemporaneo che ha da sempre accompagnato lo studio e la ricerca di Serci e Campus, in bilico tra la loro Sardegna e il mondo. E quindi troviamo “Hermetico”, un brano dedicato al Brasile di Hermeto Pascoal, come “Ombre”, dedicato alla grande cantante sarda Maria Carta. Il chitarrismo di Serci è insieme passionale e rigoroso, a dilatare i confini dell’isola oltre il Mediterraneo, verso culture altre. La vocalità di Filomena Campus, dal canto suo, parte dalla tradizione per dispiegare le vele verso l’ignoto.
Un lavoro complesso, di grande qualità e con il pregio di risultare ‘facile’ all’ascolto.

Gabriele Longo

PUBBLICATO

Chitarra Acustica, n.03/2015, p. 16

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