Frank Vignola & Vinny Raniolo – Swing Zing

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Vignola-&-Raniolo_Swing-Zing_coverReduce dalla lunga collaborazione con il maestro del fingerstyle Tommy Emmanuel – che lo ha visto, tra il 2010 ed il 2013, impegnato da prima nelle registrazioni dell’album Just Between Frets e successivamente alle prese con il relativo e fortunatissimo tour mondiale – ora Frank Vignola torna sulle scene dando alle stampe un effervescente disco di jazz in compagnia del giovane Vinny Raniolo. Il CD è godibilissimo, e che sia evidentemente pensato per il ‘grande pubblico’ e non solo per gli appassionati del genere lo si capisce innanzitutto dalla tracklist. Le melodie proposte sono infatti tra le più famose di sempre, e rendono omaggio ad autori immortali come Irving Berlin (“Cheek to Cheek”), Ray Henderson (“The Best Things in Life Are Free”), George Bassman (“I’m Getting Sentimental over You”), Kurt Weill (“September Song”) o Jerome Kern (“All the Things You Are”). Dal punto di vista tecnico è interessante la scelta di amalgamare strumenti dai timbri diversi: Vignola infatti suona una Thorell FV, dal suono caldo e corposo, mentre Raniolo svolge il suo certosino lavoro di cucitura ritmica affidandosi al suono più aspro e ‘acustico’ della sua Collings flat top. Come già accennato i ruoli vedono Raniolo alle ritmiche e Vignola ai temi solisti, anche se le performance sono spesso arricchite da unisoni al fulmicotone e breaks che sottolineano l’ottimo interplay tra i due musicisti. Influenze e sapori armonici sono da ricercare soprattutto nel gipsy jazz e nella vecchia scuola à la Les Paul, omaggiati in particolare dal vocabolario e dalle pronuncia di Vignola. Ospiti d’onore sono Julian Lage (“Sleepytime Gal”), Gene Bertoncini (“Whispering”), Olli Soikkeli (“Joseph Joseph”) Bucky Pizzarelli (“Peg O My Heart/I’m Confession’ Medley”) e Audra Mariel e Gary Mazzaroppi (presenti in “All the Things You Are” insieme a Pizzarelli).

Matteo Roccia

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