I dieci dischi che mi hanno cambiato

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(FINAZ) – Vorrei raccontarvi dei dieci dischi che mi hanno cambiato (musicalmente e personalmente) la vita. Dieci sono pochi, ce ne sono molti di più ovviamente, ma la sintesi è sempre un dono irrinunciabile. Ho cercato di limitarmi ai chitarristi, ma spesso la vera ispirazione e il vero stimolo provengono da altri musicisti (quando sono di questo livello!!!)

  1. THE BEATLES ’67/’70 – The Beatles (1973). La raccolta blu che mi ha fatto capire che avrei fatto il musicista, senza se e senza ma… ancora oggi i quattro ragazzi di Liverpool continuano ad affascinare e a ispirare. No?!

  2. FRIDAY NIGHT IN SAN FRANCISCO – Di Meola, De Lucia, McLaughlin (1981). Il disco che mi ha fatto capire che “Azz…” c’è da lavorare… la mano destra di McLaughlin e le “scarrettate” di note di Paco mi hanno lasciato evidenti segni.

  3. ARE YOU EXPERIENCED – J.Hendrix (1967)… si commenta da solo. Va bene, proviamoci.. genio, sregolatezza, sperimentazione, forza, visione, futuro… basta? No… Jimi era questo e molto altro ancora.

  4. UNDERCURRENT (1962) – B.Evans & J.Hall. Principi del gusto e dell’armonia… da ascoltare e studiare per imparare ad aprire la propria mente. La mano sinistra di Bill e la visione di insieme di Jim spalancano le porte della creatività melodica, ritmica e armonica.

  5. KIND OF BLUE – M.Davis (1959). che vogliamo aggiungere? il capolavoro del XX secolo? La Bibbia di ogni musicista? Aggiungete quello che volete voi…ma sarà sempre pleonastico. Un disco che tutti i musicisti DEVONO avere ed ascoltare.

  6. STICKY FINGERS – The Rolling Stones (1971). A chi dice che non sanno suonare io faccio una grande pernacchia in faccia… provate a scrivere canzoni rock-blues di questa portata, con un simile andazzo e simile musicalità… poi, se volete, parliamone pure…

  7. TRAVELS LIVE – P.Metheny group (1983). Una folgorazione… suono, gusto, composizione, virtuosismo, liricità, padronanza assoluto dello strumento. Puoi studiare quanto vuoi, ma Pat non lo raggiungi mai. Anche perché quando pensi di averlo capito, compreso e digerito… lui fa una evoluzione e con tre capriole è già miglia e miglia avanti a tutti gli altri.

  8. VIRTUOSO – J.Pass (1973). Un gigante della chitarra. Il primo che ha osato pensare la chitarra come se fosse un pianoforte. Una improvvisazione continua e sorprendente (per non parlare della perfezione tecnica). Essenziali anche i dischi con la Fitzgerald…

  9. THE ARTISTRY OF WES MONTGOMERY – W.Montgomery (1986). La Riverside pubblica questa collection incredibile del mago di Indianapolis. Basta la sua intro di “‘Round Midnight” e siamo a un livello di poesia che rende giustizia al prezzo del disco. Il resto vi stende definitivamente.

  10. TEXAS FLOOD – S.R.Vaughan & DT (1983). Il fuoco usciva dalle dita di questo grande artista. Bowie lo vide al festival di Montreux dal vivo e lo volle nel suo album più fortunato (in coppia con Nile Rodgers… scusate se è poco)

Passatemi un outsider… CHUCK BERRY IS ON TOP – C.Berry (1959). Provate a suonarlo la mattina a colazione… la giornata si colora di rosa…provare per credere.

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