Il repertorio di famiglia

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(Massimo Gatti) – Da quando avevo 16 anni il mandolino e la musica bluegrass sono sempre stati una costante della mia vita. In realtà suonavo già da quando avevo 6 anni prima il pianoforte classico per poi passare a 13 anni alla chitarra acustica come autodidatta.

Dopo aver avuto esperienze in gruppi di diverso genere nel 1977 a vent’anni ho fondato i Bluegrass Stuff (www.bluegrass.it) ancora attivi. Da allora sono passati nelle loro fila ben 43 musicisti la maggior parte dei quali non aveva esperienze dirette con il bluegrass ma che sono stati contagiati dalla mia passione. Mio figlio Icaro che ha 25 anni suona con me nel gruppo ormai da 12 anni prima al contrabbasso e poi al banjo.

Contemporaneamente ho sempre coltivato interesse per tutte le musiche inerenti al mandolino e ho spaziato tra generi diversi creando gruppi musicali e musiche originali sempre rigorosamente acustiche.

Inoltre il mandolino mi ha portato a specializzarmi nella registrazione degli strumenti acustici fino a farne una professione. Insegno Tecniche di registrazione e ProTools alla Civica scuola di Musica Claudio Abbado di Milano. Oltre a questo da quando ero al liceo mi sono interessato alla liuteria.

Il mio migliore amico in quegli anni aveva appena terminato la scuola di liuteria a cremona e costruiva violini. Andavo a trovarlo tutti i pomeriggi per chiaccherare con lui e visto che ero sempre nel suo laboratorio mi ha insegnato a scavare le tavole e i fondi dei violini e a verniciare a gomma lacca.

Questa passione per la liuteria mi ha portato a diventare esperto e collezionista di mandolini americani e di chitarre acustiche che ho sempre suonicchiato parallelamente al mandolino.

Nel 1990 quando è nata mia figlia Griselda ho realizzato un altro mio sogno: quello di costruirmi un mandolino modello F5. Nel 2018 ho costruito il secondo e in questi giorni sto finendo il numero 7.

Tutta questa premessa per arrivare ai giorni nostri dove tutti noi stiamo vivendo a casa in quarantena.

Da 6 anni vivo in Friuli Venezia Giulia vicino a Udine in un borgo con una trentina di abitanti con la mia compagna Sara e suo figlio quindicenne Carlo. Siamo in una bellissima casa in pietra e legno in mezzo al bosco. Dal giardino vediamo tutta la pianura friulana fino al mare. Devo dire che in questo periodo di quarantena mi sento un privilegiato a vivere in un posto simile. Posso suonare, registrare, costruire mandolini fare passeggiate nel bosco con il cane e vivere all’aperto in queste belle giornate di sole.

Oltre a questo il fatto di non poter andare in giro ci ha “costretto” a suonare insieme tutti i giorni.

In pratica ho “bluegrassizzato” (come dice mia figlia Griselda) la famiglia e abbiamo iniziato a costruire insieme un nuovo repertorio.

Sara e Carlo hanno sempre cantato e ambedue suonano la chitarra. Sara da tre mesi ha iniziato a suonare il contrabbasso cosi da 2 settimane ogni giorno proviamo con il nostro trio mandolino chitarra contrabbasso e voci.

Ieri abbiamo registrato il nostro primo video nel giardino e devo dire che sono abbastanza soddisfatto. Se qualcuno è interessato questo è il link https://www.youtube.com/watch?v=Nj1oX69CPU4

Alla fine questa forzata prigionia ci fa riscoprire cose che nei tempi frenetici in cui vivevamo fino a un mese fa forse non saremmo mai riusciti a fare. Sicuramente in questo momento nonostante le privazioni, stiamo vivendo e apprezzando la possibilità di stare in famiglia e di dedicare più tempo alla passione che tutti noi amiamo: la musica.

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