Un festival nell’Irlanda del Nord – Il City of Derry Guitar Festival

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CIty of Derry Guitar Festival
Carlos Bonnell

CIty of Derry Guitar Festival(di Alberto Grollo) – Derry – Londonderry per gli inglesi – è una bella e antica cittadina a nord dell’Irlanda del Nord, altrimenti indicata con il toponimo Ulster. La storia di questa ‘regione’ della Gran Bretagna è molto complicata e, anche recentemente, ha visto grandi sconquassi fra protestanti anglicani del Regno Unito e cattolici irlandesi. Certo che ’sti scassaballe di inglesi da secoli hanno sempre dimostrato eccessivi interessi nei confronti di varie isole da dominare, siano vicinissime o ben più lontane, vedi le Falkland, situate geograficamente a pochi chilometri dall’Argentina, che ne ha rivendicato la sovranità chiamandole Malvinas. Le mire inglesi verso Derry risalgono a diversi secoli fa, come testimoniano le possenti mura di cinta che contornano il centro storico, erette per contrastare le truppe degli invasori, anche se le ultime barriere furono erette verso la fine degli anni ’70, in quel maledetto periodo degli scontri fratricidi per l’indipendenza degli irlandesi – quelli veri – supportati a livelli estremi dai terroristi dell’IRA. Il tutto fu sigillato dagli U2 con l’indimenticabile “Sunday Bloody Sunday”. Ora per fortuna la convivenza è molto tollerata e tollerabile: anglicani e cristiani frequentano chiese e pub diversi, e chi vuole continuare a sentirsi suddito della regina lo fa a pieni titoli, mentre chi si sente più vicino alla cultura celtica può addirittura giocare con la nazionale di rugby o calcio del trifoglio e dell’arpa celtica, anche se per bere la sua pinta di Guinness dovrà scucire le odiate sterline.

Tutto questo sfoggio di cultura socio-storica lo devo al grande chitarrista Carlos Bonell, con il quale ho fatto una lunga e istruttiva passeggiata attraverso le antiche mura e i molto più recenti murales di Derry. Il City of Derry Guitar Festival, giunto alla tredicesima edizione, è molto ben organizzato da Paola, con gli occhi del colore preso in prestito al vicino Oceano Atlantico, e dal vulcanico Sean, valido chitarrista classico. È bello vedere e capire come in un luogo così… perso, così distante dalla nostra cultura mediterranea, la chitarra, come denominatore comune del comunicare, avvicini come sempre gli animi e le persone.

CIty of Derry Guitar Festival
Carlos Bonell

Il pubblico è sempre stato molto partecipe, ben coinvolto dalla bravura dei chitarristi. Ed è stato piacevole notare come la maggioranza degli spettatori fosse di fatto formato da quelli che avrebbero poi partecipato ai corsi e ai seminari. Qui ho dovuto notare una grossa differenza rispetto a noi italiani: ho visto tanti ‘studenti’ con i capelli bianchi. Mi spiego meglio: mentre viaggi per festival non puoi non notare la ‘qualità’ del pubblico, cioè più in soldoni l’età media. Qui in effetti ho visto molti appassionati di età avanzata, ho visto gente di una settantina d’anni che si portava la sua chitarra per venire ai seminari; ed è stata un’impressione di stranezza, perché da noi questo succede molto raramente. Ho cercato di darmi una risposta, parlandone anche con Carlos, e siamo venuti alla conclusione che cinquant’anni fa, quando questi signori avevano 15-20 anni, imperversava il beat, cioè il primo grande tsunami che ha sconvolto non solo il modo di fare musica, ma anche tutta la società del tempo. E di sicuro i ragazzi anglosassoni erano molto più in prima linea, rispetto a noi, e tutti hanno mantenuto viva una passione che evidentemente molti di noi hanno messo nel dimenticatoio…

Veniamo alla musica. Nonostante il pessimo tempo atmosferico di metà agosto, con gli acquazzoni che ti investivano senza alcun preavviso (quando qui in Italia ti andava bene se ti sopportavi i 40 gradi, là giravi con maglione e giacca a vento), la ‘temperatura del teatro del North West Regional College è sempre stata molto alta.
L’impostazione che gli organizzatori hanno voluto dare alla manifestazione è un po’ diversa dalla nostra: niente esposizioni di liutai e attrezzature, niente luoghi ameni dove noi cerchiamo di ambientare le nostre performance (fortezze, centri storici, ex conventi), ma molta didattica, molta di più rispetto ai nostri festival. Addirittura quattro classi che funzionavano contemporaneamente: una di classica, una di blues elettrico dedicata a B.B. King e una di ukulele, spalmate durante tutta la manifestazione; più una classe tenuta dagli artisti che si erano avvicendati sul palco la sera precedente.
Il cast è stato di prim’ordine, con una buona propensione per la classica, ben rappresentata dal già citato Carlos Bonell, vecchia e apprezzatissima conoscenza dei teatri italiani. Bonell è stato descritto dal Classical Guitar Magazine del Regno Unito come «uno dei grandi comunicatori del mondo della chitarra».
Ha inciso più di venti album e suonato in quaranta paesi, con apparizioni in concerto che vanno da momenti intimi a concerti con orchestre sinfoniche. Il suo ultimo album Magical Mystery Tour, ispirato dal suo sodalizio con Sir Paul McCartney, è dedicato alla musica dei Beatles. Nome di spicco nel panorama della chitarra classica, con il suo stile elegante e una tecnica impeccabile, ha proposto un repertorio di pezzi classici e alcuni dei suoi arrangiamenti di brani dei Beatles.

Suo degno contraltare è stata l’affascinante giovanissima Wiktoria Szubelak, molto sexy in un tubino rosso,che in verità è uno dei più talentuosi giovani chitarristi classici polacchi del nostro tempo. Ha studiato presso l’Università della musica ‘Fryderyk Chopin’ di Varsavia, dove si è laureata nel 2011. Durante la sua formazione musicale, ha partecipato a numerosi corsi e master class di famosi virtuosi della chitarra come Carlo Marchione, Marco Socias, Pavel Steidl, e vanta già molti concerti in tutto il mondo: è un’artista dal tocco delicato e con un approccio fantastico all’insegnamento, tanto che è stata molto apprezzata (in tutti i sensi!) dal pubblico e dagli studenti che hanno preso parte ai corsi.

CIty of Derry Guitar Festival
Wiktoria Szubelak

Il resto è stato un mosaico di slide blues, fingerstyle e flamenco. È stato uno spettacolo coinvolgente quello di Martin Harley, un bluesman dal suono corposo, che sembrava uscito da un diabolico incrocio fra due strade sterrate del Mississippi. Ha suonato con pari bravura tanto il dobro quanto la chitarra hawaiana lap steel. Martin è un chitarrista di talento fenomenale, cantante e compositore. Il suo nuovo album Mojo Fix è stato registrato in Texas nel febbraio 2013 e arriva sulla scia di molti anni di tour e di innumerevoli festival chitarristici.

Declan Zapala nasce invece in una famiglia irlandese nel 1985 a Watford, dove inizia a imparare la chitarra all’età di dieci anni. Come performer ha ricevuto recensioni a cinque stelle nel Regno Unito e in Australia. Suona regolarmente in vari festival internazionali di chitarra e la sua musica è stata presentata nel noto programma Late Junction di BBC Radio 3. Esponente di una nuova generazione di chitarristi, il giovane musicista britannico ha ammaliato il pubblico con la sua tecnica percussiva sulla chitarra classica, attraverso un programma di composizioni originali eseguite in modo impeccabile, nelle quali esplora nuove sonorità pur mantenendo un forte legame con la tradizione classica.

City of Derry Guitar Festival
Declan Zapala

Amir-John Addad ha fatto godere veramente una performance di alto livello con una musica molto… ‘strana’, una specie di crossover tra flamenco e musica araba sparato a una velocità stratosferica, che ha affascinato tutti i presenti. Con uno sfondo genetico colombiano e palestinese, Amir-John è nato a Friburgo in Germania nel 1975, dove è cresciuto e ha studiato. La musica l’ha imparata a orecchio, per tradizione orale, nel suo ambiente familiare. A sette anni ha iniziato a suonare dal vivo in situazioni scolastiche e, a dodici anni, ha dato il suo primo concerto pubblico su un vero palco. Fin da bambino è stato educato a viaggiare molto e anni dopo, nel 1997, ha deciso di trasferirsi più a Sud per vivere e studiare la chitarra in una delle culle più importanti del flamenco, Jerez de la Frontera in Andalusia. Successivamente, a Madrid, è stato invitato a unirsi ai Radio Tarifa, leggendario gruppo spagnolo di world music, con cui ha suonato l’oud, il bouzouki e la chitarra per quasi dieci anni e partecipato a numerosi tour mondiali.

City of Derry Guitar Festival
Amir John Addad

Declan e Amir-John sono stati gli artefici applauditissimi della penultima serata del nostro festival, mentre l’ultimo atto, quello della domenica sera, è stato dedicato per tradizione allo show degli allievi chitarristi dei vari corsi, che hanno veramente inorgoglito i loro maestri; con tanto di ‘lucciconi’ agli occhi per buona parte di essi.

Personalmente, ho avuto modo di suonare durante la seconda serata e tenere una master class incentrata sulla armonizzazione nelle accordature aperte. È stato confortevole stare in un ambiente così sereno e ben disposto ad ascoltare e a recepire il mio contributo. Ed è stato bello viaggiare nella campagna irlandese, apprezzare i villaggi tipici, dove talvolta pare che il tempo scorra a una velocità molto diversa dalla nostra.

Alberto Grollo

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