Peter Finger – Made of Rosewood

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Finger_Made-of-Rosewood_coverPeter Finger è un numero uno della chitarra acustica, forse il numero uno. Questo suo ultimo album Made of Rosewood rivela un lato del musicista che forse non tutti conoscono, quello cioè legato alla liuteria. Finger ha infatti iniziato a costruire chitarre all’età di diciassette anni, e da un po’ suona quasi esclusivamente i suoi strumenti. Ogni brano del CD è realizzato con una sei corde diversa, le cui caratteristiche devono esaltare al meglio le dinamiche, le tecniche e i timbri richieste da ciascuna composizione. Strumenti uno diverso dall’altro con in comune solo il palissandro brasiliano (rosewood) con il quale sono in parte realizzati. L’opener “Insight” è una scorribanda di frasi dal sapore d’Irlanda, spesso usata dal chitarrista come warm up; non per niente nel brano Finger ha usato una Grand Concert C (n. 22), ottima per composizioni che devono suonare frasi ‘sferraglianti’ e con poco sustain. Tutt’altro che un semplice warm up è invece “Good Times (One for Chet)”, uno splendido omaggio country style a Mr. Guitar Chet Atkins e al suo saltellante basso alternato. “The Girl at the Harbour” è una romantica composizione basata su un popolare tema taiwanese, mentre “Summer in France” è un brano dal corposo suono potente e ricco di armoniche, che esalta l’ineccepibile resa sonora data dalla presa di due Brauner VM1 mixati con un TC System 6000 senza equalizzazione. La jazz ballad “The Road That Leads to You” e il caldo abbraccio musicale di “Unexpected Waltz” rappresentano la quiete prima della tempesta, visto che a succedergli nella track list è l’ipertecnica e un po’ classicheggiante “Those Restless Days”. Un disco che è una storia, un viaggio dal sapore fortemente artigiano nella musica e nella figura di uno dei chitarristi acustici più importanti di sempre.

Matteo Roccia

PUBBLICATO

Chitarra Acustica, n.03/2015, p. 16

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