Jacques Stotzem “Places We Have Been”

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Jacques Stotzem è arrivato a un punto tale della sua carriera di globe-trotter della chitarra acustica, da potersi permettere… un grande futuro alle spalle!

Con questo Places We Have Been è giunto infatti al suo diciottesimo album, e durante questo lungo arco di tempo ha avuto modo di portare la sua musica in giro per lEuropa, l’Asia, il Canada, moltissimi posti per i quali fermarsi un momento, per ripercorrerli a livello emotivo, artistico. Ne è scaturito, appunto, una sorta di diario sonoro le cui memorie si manifestano in nove composizioni, in nove brani di stampo romantico, meditativo, dove la melodia ti prende per mano e ti accompagna con garbo e sentimento. Ogni brano prende ispirazione da un luogo, un teatro, una stazione, una strada, un paesaggio che – essendo anonimi – hanno un carattere più universale e meno didascalico. Per cui l’ascoltatore può farli suoi senza la mediazione dell’autore.

Ecco perché Stotzem ha inserito nel titolo quel ‘Noi siamo stati’, Places We Have Been: parlando di luoghi visitati, descrive momenti della musica che potrebbero durare per sempre (“It Could Last Forever”), racconta della partenza (“Morgen Geht’s Weiter”, ‘Domani si ricomincia’) e dell’arrivo nel nulla (“Middle of Nowhere”), di momenti di tranquillità (“La tranquillité des jours simples”) e ricordi nostalgici di una serata (“Nostalgie d’un soir”).

Questo lo Stotzem compositore. L’altro, il chitarrista, continua a riempire le nostre orecchie con la corposità del suono, il veemente ardore delle sue ‘bordate’ melodiche, ma anche del suo tocco gentile, nostalgico, il tutto inserito in una cornice armonica di ampio respiro ‘jazzistico’, non dimentica dei trascorsi blues rock.

La Martin OMC Jacques Stotem Custom Signature e la Martin OMC-15 i fedeli ‘ferri del mestiere’. E di mestiere, accompagnato da cuore e anima, Jacques Stotzem ne ha da regalare in abbondanza.

Gabriele Longo

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