Menaggio 2016 – La IX edizione del Festival Internazionale di Chitarra

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Sergio Arturo Calonego - foto di Alice Pini

menaggio_locandina(di Gabriele Longo) – L’anno scorso avevamo chiuso il cerchio sul Festival richiamandoci all’idea dell’Acqua, elemento fondamentale per la vita e tema conduttore della manifestazione. Quest’anno l’idea è stata di riaprirlo pensando a un altro elemento primario, il Suono, visto come contenitore di diversi possibili sistemi musicali, di confini sonori che facessero da scenario alle mille traiettorie che la musica può intraprendere. In altre parole, il fil rouge che ha unito i vari capitoli musicali della nona edizione del Festival Internazionale di Chitarra di Menaggio.

Questo, più o meno, può essere stato il pensiero degli organizzatori della rassegna chitarristica, che con le sue multiformi sonorità e linguaggi musicali ha anche quest’anno riscosso un meritato successo. Gli sforzi del direttore artistico Sergio Fabian Lavia, coadiuvato da Dilene Ferraz, da Lia Sala e da altri validi collaboratori, per mantenere e migliorare se possibile la qualità dell’offerta artistica, sono stati ben ripagati da un caloroso riscontro di pubblico e da un’attenzione dei media degna di un appuntamento di caratura internazionale, qual è ormai diventato il festival di Menaggio. I tre giorni della rassegna, dal 26 al 28 agosto, sono stati preceduti anche in questa edizione da alcuni concerti nell’ambito di Aspettando il festival, una sorta di anteprima della manifestazione, che è stata programmata nella settimana precedente e ha per così dire ‘riscaldato’ l’ambiente.
Forse perché tornato sulla distanza dei tre giorni, rispetto ai quattro dell’ottava edizione, quest’anno il festival è risultato più compatto, equilibrato, omogeneo pur nella diversità delle proposte, intenso e ben organizzato, con quella piacevole alternanza tra generi e rispettive location declinate tra bar, piazze, chiese, sale da concerto e alberghi in città.
Naturalmente la parte del leone l’ha fatta la splendida piazza Garibaldi, che col suo affaccio sul lago di Como e la cornice dei suoi palazzi interrotti dai vicoli caratteristici rappresenta il salotto buono di Menaggio.

Piazza Garibaldi - foto di Alice Pini
Piazza Garibaldi – foto di Alice Pini

Qui abbiamo assistito ad alcuni fra i più popolari concerti del festival, partendo da quello del duo di Sergio Fabian Lavia e Dilene Ferraz, ancora una volta comunicativi e raffinati nel loro viaggio musicale dall’Argentina al Brasile, passando per un altro duo molto energetico, quello delle Ginger Bender, due giovani chitarriste e cantanti spiritose e preparate, continuando con la performance pirotecnica, divertente e musicalmente emozionante come può essere un concerto dal vivo di Gigi Cifarelli & Co., per finire – dopo il duo classico dei chitarristi Paolo Devecchi e Salvatore Seminara – con Sergio Arturo Calonego, un chitarrista acustico sui generis che coniuga ricerca e tradizione, con il cuore che guida le mani sullo strumento.

Sergio Arturo Calonego - foto di Alice Pini
Sergio Arturo Calonego – foto di Alice Pini

Un capitolo a parte è stato quello della musica romantica ottocentesca eseguita su strumenti d’epoca, che ha trovato la sua esemplificazione in due performance di grande livello. La prima nella chiesa dei SS. Lorenzo e Agnese con un concerto tenuto dal chitarrista e musicologo Marco Battaglia in trio con l’800 Musica Ensemble, in cui sono state eseguite partiture di Rossini, Carulli e Gragnani con una chitarra Gennaro Fabricatore appartenuta a Giuseppe Mazzini, costruita a Napoli nel 1811 e attualmente di proprietà del musicista. La seconda nell’auditorium dell’incantevole Villa Vigoni, a conclusione del festival stesso, con un’esibizione del raffinato duo Cantiga formato dai chitarristi Philippe Villa e Anastasia Maximkina, durante la quale hanno suonato musiche di Napoléon Coste, Niccolò Paganini e César Franck con strumenti storici originali di René Lacote, Johann Georg Stauffer e Coffe-Goguette.

Noi di Chitarra Acustica abbiamo seguito con attenzione e partecipazione tutta la rassegna, e abbiamo voluto approfondire la conoscenza di alcuni dei musicisti che vi si sono esibiti e di cui vi rendiamo conto nel seguito di questo articolo con le interviste che li riguardano. Buona lettura e, naturalmente, un arrivederci alla prossima edizione del Festival – la decima – per la quale ci aspettiamo qualcosa di veramente speciale!

Gabriele Longo

 

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