Miriam Foresti “Il giardino segreto”

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Miriam Foresti esordisce con il CD Il giardino segreto, pubblicato con l’etichetta Isola Tobia Label, una bella opera prima che ripone nella gentilezza musicale e vocale, nella scrittura elegante, nella poeticità e leggerezza delle immagini letterarie la sua identità artistica.

Si può sempre ricominciare, non è mai troppo tardi per recuperare o riparare ad un errore: è questo il messaggio nascosto in quel ‘giardino segreto’ che, parafrasando il titolo di un romanzo per ragazzi di inizi ’900 di Frances Hodgson Burnett, la cantautrice romana e aquilana d’adozione ha eletto a suo luogo dell’anima. Così come le piante di un giardino trascurato possono rinascere grazie all’amore e alla dedizione, altrettanto può rifiorire un animo ferito con la cura delle piccole e preziose cose. Non a caso il disco inizia con una traccia che ha per titolo “L’odore delle piccole cose”, quel bisogno profondo di riacquistare fiducia in sé stessi e nella vita godendo di piccole cose, per rinascere dopo un grande dolore, il terremoto de L’Aquila.

Il disco contiene dieci brani originali, dei quali Miriam ha scritto musica, testi e arrangiamenti. Dieci tracce che attraverso sonorità folk, pop e jazz riassumono un percorso musicale con omaggi e citazioni, da Joni Mitchell in “Persa nel blu” a Nick Drake, cui è dedicata “I Know a Place”, uno dei due brani in inglese; l’altro, “Father”, è un toccante gospel. L’universo jazz – Miriam è diplomata appunto in canto jazz – è omaggiato con un’interessante rivisitazione sul giro armonico del noto standard “There Will Never Be Another You”, intitolata “Quella sera”, in cui la Foresti libera la sua voce educata, espressiva, e soprattutto molto convincente.

Il disco è stato registrato alla Casa del Jazz di Roma praticamente in presa diretta, con pochissime sovraincisioni e suonato da ottimi musicisti. A cominciare dalla stessa Miriam Foresti alla chitarra acustica, con il suo stile ispirato al fingerstyle e alle accordature aperte dei sopracitati Mitchell e Drake, che assume un ruolo centrale in tutti i brani, per arrivare all’ospite di lusso, Javier Girotto, che con il suo sax soprano è presente su due tracce: la già menzionata “I Know A Place” e “Domani ricomincio”, un delicato funky dal testo autoironico, che invita a sostituire alla noiosa e irraggiungibile perfezione la bella e umana imperfezione.

Miriam Foresti è una brava cantante e autrice di canzoni, e Il giardino segreto un disco d’esordio in cui sensibilità, maturità e freschezza trovano un invidiabile equilibrio.

Gabriele Longo

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