La Follia Guitar Orchestra – recensione

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La-Follia-Guitar-OrchestraProseguiamo e idealmente concludiamo il discorso sulla musica d’insieme per chitarra (per lo più classica), iniziato con la recensione del Bruskers Guitar Duo e poi del Duo Lopresti-Riva e dell’Eon Quartet, approdando a questo interessante e originale CD della Follia Guitar Orchestra, nata da un progetto di Giovanni Maselli e diretta da Massimo Taddia. Qui tutti i temi dell’affiatamento umano e professionale, degli equilibri, delle orchestrazioni e delle scelte di repertorio si amplificano e si sublimano, e si complicano anche dal momento che il repertorio a cui attinge l’Orchestra è classico e sinfonico che più non si può: Mozart (“Eine Kleine Nachtmusik” e tre “Serenate”) e Grieg (Suites dal “Peer Gynt”).
L’originalità sta, oltre che nei curatissimi arrangiamenti, soprattutto nella composizione dell’Orchestra: solo strumenti a pizzico suonati sia da professionisti che da ‘amatori’. Scelta quest’ultima che ci fa particolarmente piacere perché rende giustizia a una peculiarità che riteniamo esclusiva della chitarra in genere, e in particolare del suo versante classico: la presenza vitale di uno ‘zoccolo duro’ di cosiddetti ‘dilettanti’ di buon livello, che spesso hanno parte attivissima nel tenere viva la popolarità e la diffusione dello strumento e della sua letteratura. Quanto all’organico, segnaliamo che oltre alle chitarre classiche vi sono due <emrequintos (strumenti di dimensione più piccola utilizzati per i registri acuti) e due bassi (elettrico e acustico).
Gli esiti? Di grande espressività e impatto, anche considerando la notorietà dei brani presentati. In particolare in Grieg, dove l’impasto timbrico delle corde crea appropriati echi di inquietudine e sottolinea la ricchezza di accenti che caratterizza questa musica, ma insinua anche un inusitato effetto di ‘mediterraneità’ in queste composizioni nordiche per eccellenza. Mozart invece ne esce un po’ ridimensionato in levità (in particolare nelle parti melodiche) ma più plastico e ben definito nelle parti interne.
Margini di crescita ce ne sono e meno male, visto il carattere in progress dell’Orchestra: pensiamo a una ancora maggiore varietà dinamica e agogica e a qualche correzione di tiro dal punto di vista timbrico, talvolta un po’ cupo come spesso accade negli ensemble chitarristici dove il carattere ‘basso’ della chitarra emerge maggiormente (a questo proposito, sul piano dell’orchestrazione, è ottima la scelta dei requintos mentre un po’ meno comprensibile appare la presenza di ben due rinforzi nei bassi). Ma si tratta di piccole criticità che lo studio assiduo, l’entusiasmo, le competenze, lo scambio di esperienze tra professionisti e amatori e l’ottima professionalità del direttore sapranno presto risolvere.
Il CD è disponibile sugli store digitali o contattando direttamente gli artisti attraverso il sito di Stamata.

Carlo de Nonno

PUBBLICATO


Chitarra Acustica, n.06/2015, p.16

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