Roma Expo Guitars – La grande bellezza della liuteria italiana

0
4
Il Centro Congressi Roma Eventi

(di Reno Brandoni) – Penso che Roma sia una delle città più belle del mondo, anzi voglio osare, Roma è una delle città più belle del mondo. Non c’è angolo, traversa, strada, palazzo o fontana che non meriti attenzione. Ogni piccolo dettaglio è pagina di un libro, è frammento di storia, è leggenda. E mi ero sempre chiesto come mai non si usasse l’attrattiva di questo luogo per organizzare una fiera o un’esposizione. È vero, si preferiscono i piccoli centri, probabilmente anche perché nel loro caso i rapporti con la burocrazia sono più semplici e si riesce a ottenere permessi e autorizzazioni con molta più facilità. Ma il fascino di Roma attrarrebbe sicuramente più persone e l’entusiasmo di passare qualche giorno nella capitale sicuramente aiuterebbe anche il più incerto degli espositori o dei visitatori…

Il Centro Congressi Roma Eventi
Il Centro Congressi Roma Eventi

Ora, raramente le domande rimangono senza risposta. Così, quando ho ricevuto una telefonata di Gabriele Curciotti e Massimo di Coste dell’associazione musicale Chitarra In, che mi invitavano al Roma Expo Guitars del 19 e 20 marzo, il fatto mi è sembrato il giusto epilogo di tutte le mie riflessioni sull’argomento. Non ho esitato quindi a confermare la mia partecipazione, con l’inaspettato entusiastico consenso di mia moglie.
Arrivato a Roma e seguendo le indicazioni del navigatore per raggiungere il luogo dell’evento, avevo paura di ritrovarmi in una strada solitaria, ai bordi di qualche quartiere che ricorda vagamente la città. Invece il tutto si svolge proprio a pochi passi dalla Fontana di Trevi e di conseguenza la ‘pausa’ pranzo… diventa vacanza, tra turisti di tutto il mondo, selfie e la gioia di un sole caldo che inizia a segnalare che la brutta stagione è andata. Vedete come Roma ti spinge a divagare? Tutto diventa così romantico, che quasi ci si scorda il perché di questo scritto.

Dicevo, il Roma Expo Guitars. La sede della manifestazione, il Centro Congressi Roma Eventi ‘Fontana di Trevi’, ospitato nel palazzo neoclassico della Pontificia Università Gregoriana in piazza della Pilotta, è un eccellente ed elegante spazio espositivo con un meraviglioso auditorium da duecentottanta posti. Il biglietto d’ingresso per entrambe le giornate è di cinque euro: altra mossa azzeccata, che rende particolarmente accessibile l’esposizione anche da parte dei più dubbiosi. E, in più, otto ampie sale prova sono dedicate al pubblico dei chitarristi, che hanno finalmente la possibilità di testare le chitarre in tutta tranquillità, senza attese e nel massimo confort: con questa ultima mossa credo che l’organizzazione abbia mostrato tutta la sensibilità necessaria per un evento di una simile raffinatezza. E sì, perché si parla di chitarre classiche di alta liuteria italiana e la qualità è veramente elevata. A riprova di questa grande qualità, all’ingresso è esposta la ‘Arcimbolda’, «una chitarra realizzata da quindici importanti liutai italiani, presenti ovviamente alla mostra, che si sono uniti per la prima volta tra loro per costruire – a trenta mani – una chitarra indubbiamente unica nel suo genere».

Silvia Zanchi con la sua chitarra mancina
Silvia Zanchi con la sua chitarra mancina

Alcuni liutai sono vecchie conoscenze presenti spesso anche in altre manifestazioni legate alla chitarra acustica, come Paolo Coriani, Aldo Illotta visitato la domenica dal fedele Ralph Towner, e la brava Silvia Zanchi che mi ha incuriosito per una sua bella chitarra classica mancina.

ALdo Illota e Ralph Towner
ALdo Illota e Ralph Towner

Ma per non far torto a nessuno ecco l’elenco completo degli altri partecipanti: Lorenzo Frignani, Valerio Licari, Luigi Locatto, Gabriele Lodi, Marco Maguolo, Alessandro Marseglia, Alfonso Savastani, Luca Waldner, John Weissenrieder, Fabio Zontini, Toni De Stefano, Stefano Brescini, Lorenzo Lippi, Leonardo De Gregorio, Mirko Migliorini, Fabio Schimdt, Francesco De Gregorio, Ciro Marzio, Umberto Raccis, Michele Della Giustina.

La prima serata si conclude con un bel concerto di chitarra ‘classica’ di Pavel Steidl, che presenta un programma dedicato a… Jimi Hendrix, e poi tutti insieme per la cena conviviale. Il pubblico numeroso si è mostrato inoltre particolarmente attento, curioso e partecipativo, presenziando alle conferenze tenute da Paolo Coriani, sul tema “Chitarra classica, spagnola, storica, moderna”, da Bruno Giuffredi su “Pietro Gallinotti: un fenomeno italiano”, e da Lorenzo Frignani su “La chitarra in Italia tra la fine del ’700 e l’inizio dell’800”. Non sono passate poi inosservate le presenze di Vito Nicola Paradiso e Giulio Tampalini, che hanno come sempre regalato a tutti – senza risparmiarsi – un po’ del loro grande entusiasmo.

Pavel Steidl - foto di Andrea Conti
Pavel Steidl – foto di Andrea Conti

In conclusione, ottima la location, indovinato il periodo e sicuramente premiante la città, che ha regalato a tutti i partecipanti una magica giornata di sole. Unico cruccio, l’assenza delle corde di metallo: liutai di questo livello, come lo stesso Illotta, producono strumenti di pregio anche al di fuori dello standard ‘classico’. Sarebbe stato bello quindi vedere e provare qualche strumento del genere, ampliando la famiglia degli espositori e credo anche dei visitatori, regalando al tempo stesso alla manifestazione una presenza più ‘universale’ nel mondo della chitarra di liuteria, attraverso l’unione di questi due mondi, quello classico e quello acustico, che ormai da tempo e sempre di più si stanno avvicinando. Bravi comunque Gabriele e Massimo, che hanno avuto l’idea e la forza di creare e portare avanti questo evento indubbiamente interessante.

L'auditorium durante la conferenza di Bruno Giuffredi
L’auditorium durante la conferenza di Bruno Giuffredi

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui