Chitarra classica – Aldo Illotta Basso

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(di Franco Cortellessa) – Aldo Illotta ci ha abituato negli ultimi anni a veder realizzati, oltre alle sue pregevolissime chitarre classiche e acustiche, strumenti di nuova concezione: acustica baritona, acustica 7 corde con tastiera radiale, classica 7 corde. L’ultima meraviglia uscita dalle sue mani è una chitarra classica basso. Si tratta di chitarra classica, perché utilizza corde in nylon, ed è un basso perché accordata un’ottava sotto la normale chitarra, esattamente come un basso.

Aldo-Illotta-Basso-provaPer le caratteristiche tecniche vi rimando alla scheda allegata. Per presentarla provo a partire raccontando brevemente che essa nasce da una mia idea, rivelatasi in seguito nient’affatto originale. Possiedo già una chitarra baritona che mi consente di utilizzare, se voglio, il registro grave come un basso; la caratteristica della baritona è di essere uno strumento ‘ibrido’, capace cioè di essere sia una chitarra acustica che un basso e le due cose assieme. Volevo però avere a disposizione uno strumento che fosse compiutamente un basso e desideravo che avesse le corde in nylon, cercando quel tipo di sensibilità.

Qualche ricerca sull’argomento ha rivelato la mia ignoranza: questo strumento viene utilizzato nelle orchestre di chitarre similarmente a quanto accade nelle orchestre di mandolini o in quelle di balalaike, laddove devono essere presenti tutti gli ordini di strumenti da quelli acuti a quelli più gravi. Esiste quindi anche una produzione in serie e (registro con un certo sollievo) anche la disponibilità di corde prodotte dai marchi più famosi. Al di fuori di quest’ambito però ho visto rarissimi casi di utilizzo. Non dubito che sia solo una questione d’ignoranza…
L’attesa per questa chitarra è stata poi adeguata alla necessità di Aldo di risolvere problemi costruttivi di uno strumento nuovo. Il fatto inoltre che si sia avvalso della consulenza di Tiziano Rizzi (suo maestro e mio compagno di classe alle superiori) e del legno di Rudolph Bachmann contribuisce a trasmettermi una piacevole sensazione.

Cosa mi sono trovato tra le mani in un piovoso giorno del maggio scorso?
Al primo impatto è strumento che colpisce per le dimensioni importanti ma, soprattutto, per la bellezza: la realizzazione è di altissimo livello per la precisione della lavorazione quanto per la cura dei particolari e per l’eleganza ed equilibrio, che in uno strumento di queste dimensioni non è affatto scontata.
Imbracciata dà una curiosa sensazione di familiarità… (va be’, a voi che importa?) e comunque l’intonazione e la suonabilità sono perfette; non sento nessun disagio per il diametro non indifferente delle corde: un settaggio già al meglio. Piccola parentesi sulle corde: sono in nylon e tutte ricoperte. I diametri orientativamente sono .029, .036, .045, .060, .070, .098 (corde Hannabach per scala 75 cm).

Aldo-Illotta-Basso-ponteRiguardo alle impressioni sul suono non mi riferirò alla prima prova. Intendiamoci: aveva già un suono spettacolare, ma una chitarra così nuova ti fa solo intravedere il suo futuro che, dalla velocità con cui cambiava suonandola, si prospettava luminoso. Il registro grave è importante, ma equilibrato, e con il tempo si sta definendo sempre di più; i cantini sono dolci e pieni ma è nella parte centrale della tastiera che lo strumento sfodera una pienezza e una cantabilità davvero sorprendenti. La grande sensibilità al vibrato mi conferma la giustezza della scelta delle corde in nylon, pur se non potevo immaginare un simile risultato. Come spesso succede la realtà ha superato la fantasia.

Aldo-Illotta-Basso-fronteAldo-Illotta-Basso-retroNon mi pare che si possa definire un uso specifico (ed è un complimento non da poco): la chitarra reagisce bene sia sulle note singole che sugli accordi, sia con le dita che con il plettro. Nel corso di una presentazione presso Unplugged a Milano l’ho fatta suonare all’amico Roberto Bartolini, che ha dimostrato come ci si potesse suonare anche del classicissimo ragtime… certo con un esperimento un po’ al limite. Di fatto, rispetto a una chitarra standard il peso delle note è notevolmente diverso e non tutte le trasposizioni funzionano al meglio. Del resto, con uno strumento diverso occorre anche pensare alla musica in modo diverso… Può avere certamente un repertorio solistico, ma nell’interazione con altri strumenti trova molto facilmente il suo ruolo.
È amplificata con lo Schertler Lydia EQ e devo dire che l’accoppiata è tra le più riuscite ed efficaci provate fino ad ora: testata in concerto con Unico e Bass (subwoofer) ha una presenza devastante che deriva solo dal maggior dettaglio e non dalla trasfigurazione del timbro.

Ho finito in questi giorni di registrare il prossimo CD del duo I Maestri Invisibili, con Nicola Cattaneo, e in registrazione è… ma questo potrete scoprirlo in seguito. Per chiudere: questa non è che l’ultima sorpresa di Aldo Illotta, prossimamente ci sarà dell’altro…

Franco Cortellessa

Aldo-Illotta-Basso-palettaScheda tecnica
Tavola armonica: abete rosso italiano
Fasce e fondo: palissandro Santos
Manico: mogano
Tastiera: ebano bombata
Ponticello: palissandro indiano
Meccaniche: Exagon
Capotasto e osso ponte: Black Tusq
Verniciatura: acrilica
Amplificazione: Schertler Lydia EQ
Diapason: 750 mm
Larghezza capotasto: 52 mm
Interasse corde al ponticello: 61 mm
Prezzo: € 6000

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