Diritto d’autore – 11: Gli adempimenti per l’esibizione dal vivo

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Iniziamo ora un breve percorso per quanto necessario ai fini dell’esibizione dal vivo che, nonostante le problematiche legali e organizzative collegate a questo aspetto, risulta essere comunque una parte rilevante dell’attività di ogni musicista.

Il borderò
Il borderò

Uno degli adempimenti cui non ci si può esimere una volta trovato il luogo ove esibirsi, è la compilazione del ‘programma musicale’ o comunemente chiamato Borderò o Bordereau. È necessario, infatti, prima dell’esecuzione o immediatamente dopo, compilare il programma di tutte le opere effettivamente eseguite per poi consegnarlo al titolare del permesso, ossia l’organizzatore o comunque il responsabile di un evento musicale (tecnicamente definito come ‘direttore dell’esecuzione’).
Questi, a sua volta, entro il giorno successivo allo spettacolo o all’intrattenimento, avrà l’obbligo di trasmettere quanto redatto in tale occasione all’ufficio competente SIAE incaricato della riscossione del diritto, che rilascerà apposita ricevuta e, dunque, eseguirà la ripartizione di quanto ottenuto da tale adempimento e conseguente riscossione.
Il bordereau, infatti, è un documento rigorosamente cartaceo, fornito direttamente dalla SIAE su modello prestampato nel momento in cui il direttore dell’esecuzione ivi si recherà per chiedere le autorizzazioni per l’evento musicale stesso.
In questo modulo, dunque, si dovranno annotare con precisione tutti i brani musicali eseguiti o riprodotti durante la serata, indicando titolo e autore.
Il programma musicale, o borderò o bordereau che dir si voglia, infatti, riporta l’elenco dei brani eseguiti nel corso dello spettacolo o intrattenimento – dal vivo o con strumento meccanico – e costituisce il documento base utilizzato per attribuire agli aventi diritto i proventi incassati dalla stessa SIAE per l’utilizzazione delle opere musicali: da qui la richiesta rigorosità nella compilazione, configurando ipotesi di reato sia la sua falsificazione, sia le infrazioni nella sua compilazione.
Ci occuperemo nello specifico della corretta compilazione del programma musicale o bordereau nel prossimo articolo, mentre in questa occasione sembra doveroso occuparsi di alcuni aspetti di particolare e più profondo rilievo, tra cui l’obbligatorietà della compilazione dello stesso con i risvolti che ne seguono.
In effetti, molti si sono interrogati sulla reale necessità di questa incombenza e se tuttora vi sia un obbligo in tal senso o meno. Ebbene, qualche dubbio in merito è tuttora presente e sicuramente si rende sempre più necessario un adeguamento dei criteri sinora adottati.
A tal fine è necessario eseguire alcuni richiami propriamente giuridici, inevitabilmente tipici per la presente rubrica, e in particolare, per questa circostanza, dell’art. 51 del regolamento SIAE che per l’appunto pone l’obbligo sin qui richiamato.
Ciò che interessa in questa sede non è tanto fornire una spiegazione del contenuto, piuttosto chiaro, della suddetta norma, quanto piuttosto le conseguenze derivanti dalla sua necessaria applicazione. Infatti, dall’art. 51 del regolamento SIAE scaturisce l’obbligo di compilazione del borderò nei modi sopra descritti, ma un interrogativo sorge spontaneo se si pone a confronto quanto stabilito da questo articolo rispetto all’originaria norma recepita nello stesso, ossia l’art. 175 della legge sul diritto d’autore. Ebbene, ad oggi, tale norma richiamata e costituente il contenuto dell’art. 51 del regolamento SIAE risulta essere abrogata.
Inevitabile il quesito di molti se debba ritenersi abrogato e quindi non applicabile lo stesso art. 51 del regolamento SIAE.
Ad oggi non è conseguito alcun chiaro e definitivo intervento a tal proposito e dunque, per mera prassi e a seconda dei direttori dell’esecuzione, si continua a richiedere l’applicazione dell’art. 51 e, quindi, la compilazione del bordereau.
Non è sicuramente questa la sede per un approfondimento in tal senso, ma preme sottolineare come da un ‘semplice’ adempimento – da molti ritenuto superfluo e insignificante – quale è la compilazione del programma musicale, possano sorgere problemi complessi e di rilevanza tutt’altro che trascurabile, come ad esempio la reale ed effettiva ripartizione dei proventi ricavati, così come i costi per la compilazione e la gestione della stessa, oppure quali brani effettivamente tutelare.
Qualora, infatti, si dovessero eseguire brani di musica cosiddetta di pubblico dominio o musiche rilasciate sotto licenze libere (tipo Creative Commons) o, più in generale, brani comunque non tutelati e fuori della gestione della SIAE, come ci si deve comportare?

Ebbene, già da questa mera ‘fotografia’ dello stato dei fatti, sorgono quesiti e problematiche rimaste sostanzialmente irrisolte e che di certo meriterebbero una soluzione o quantomeno una trattazione adeguata e approfondita.

Andrea Petretto
legale@chitarra-acustica.net

 

PUBBLICATO
Chitarra Acustica, 02/2014, p8.

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