Mendoza Live Stage Reverbero

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(di Giuseppe Tropeano) – Sapete perché mi piace stare in fiera? Perché oltre a suonare di continuo, ho la possibilità di conoscere tanta gente nuova, che spesso ha avuto la capacità di trasformare le proprie idee in oggetti che incuriosiscono solo a guardarli. Ed è proprio quello che è successo durante l’ultima edizione dell’Acoustic Guitar Village di Cremona Musica. Grazie a un Maurizio (Brunod) ho conosciuto un altro Maurizio (Beltrami), cioè il patron di Fattoria Mendoza. Da diverso tempo sentivo parlare dei pedali artigianali di questa ditta ma, non avendo mai avuto la possibilità di averli ‘tra i piedi’, ho colto l’occasione per fare a Beltrani tante domande e capire meglio quale fosse il suo pensiero. Dopo un breve racconto di quali sono state le sue esperienze nel campo dell’elettronica applicata al mondo della musica, Beltrami ha iniziato a parlarmi della ‘filosofia’ che persegue nel progettare e realizzare i pedali. Il suo approccio è ‘molto semplice’: costruire suoni! E quando ho collegato il suo Live Stage Reverbero alla mia catena, mi sono reso conto che ci è riuscito.

L’impatto visivo con il pedale è di grande effetto: le dimensioni sono generose e non si corre il rischio di sbagliare ad attivare qualche altra cosa. Le connessioni sono posteriori e non laterali: personalmente preferisco questa configurazione a quella con gli ingressi e le uscite sui lati, perché si ha la possibilità di affiancare molti pedali senza avere il disturbo dei connettori tra l’uno e l’altro. In quanto a robustezza, Mendoza non ha di certo badato a spese: interamente costruito in acciaio spazzolato, il Live Stage sembra poter sopportare il passaggio di un carro armato. Inoltre la foratura frontale dello chassis è molto accattivante. Una stampa a colori completa un oggetto che si presenta benissimo.

Il pedale da spento non ‘mangia’ segnale, particolare di non poco conto. Tre i controlli rotativi: Control, Reverb e EXP. I tre potenziometri sono molto scorrevoli e il loro intervento si avverte anche al minimo movimento. Con il Control si interviene sulla profondità della ‘stanza’ che creiamo; con il Reverb si regola l’ampiezza; con il potenziometro EXP, invece, si va ad espandere il reverbero in senso generale. Un particolare degno di nota è che, agendo su questo ultimo controllo, si interviene anche sul sustain delle note. Questo ‘dettaglio’ ci permette di usare il pedale non più solo come un effetto per abbellire un suono asciutto, ma anche come un elemento vero e proprio che inizia a far parte del nostro sound. A questo punto l’unico limite diventa la nostra fantasia, perché le combinazioni da provare sono pressoché infinite. Il suono che si ottiene miscelando il segnale diretto della chitarra e quello del pedale è tutt’altro che anonimo: è ricco di colori e di armoniche, ed entrambi questi elementi sono controllabili a nostro piacimento. Il controllo EXP, una volta compreso appieno, può farci divertire parecchio: impostandolo a ‘ore 12’ e continuando farlo ruotare in senso orario, aggiunge degli elementi sempre nuovi; verso il fine corsa sembra addirittura che entri un chorus e personalmente apprezzo molto queste caratteristiche, perché non possono far altro che stimolare la creatività. Anche suonare dei brani che si conoscono già, sfruttando le potenzialità di uno strumento del genere, diventa occasione di scoperta o riscoperta di possibilità che altrimenti non sarebbero venute fuori.

Parlando con il ‘Signor Mendoza’, ho scoperto un aspetto di questo progetto che mi ha lasciato sorpreso… molto sorpreso… sorpresissimo! Maurizio, oltre a essere l’ideatore e il progettista di questi piccoli (mica tanto) gingilli, è anche in possesso del titolo di assistente sociale con tanto di iscrizione all’albo della regione Lombardia. Con i suoi prodotti, oltre a pensare ai musicisti, ha trovato anche il modo di aiutare persone in situazioni particolari: ha presentato, presso diverse strutture carcerarie, un progetto per il recupero dell’identità del recluso, nel quale si propone di fornire ai detenuti l’istruzione necessaria per la costruzione di effetti a pedale, partendo dalle basi dell’elettronica fino all’assemblaggio del prodotto finito. Non contento, ha iniziato anche a collaborare con un istituto che si occupa di persone con disagio mentale, per la produzione del packaging dei pedali. Mentre mi raccontava tutte queste bellissime cose, aveva quasi le lacrime agli occhi, e questo mi ha permesso di capire quanto creda nel risvolto sociale delle proprie idee. Personalmente, non posso far altro che ammirare in silenzio tutta questa energia indirizzata verso le proprie attività, che siano esse produttive in termini materiali e non.

Giuseppe Tropeano

Scheda tecnica

Mendoza Live Stage Reverbero

Alimentazione: est. 5,5 / int. 2,1mm, con negativo al centro e positivo all’esterno; o batteria da 9 V

Corrente assorbita: circa 30 mA

Impedenza ingresso: circa 470 kΩ

Impedenza uscita: circa100 kΩ

Prezzo: € 200 (IVA inclusa)

Info: www.fattoriamendoza.com

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