Pickup per chitarra acustica Gullansky Lab Folk Acustico

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(di Gavino Loche) – Chi mi conosce sa bene che al solo sentir pronunciare la parola pickup i miei sensi di ‘ragno-chitarrista’ si destano. È facile quindi immaginare la mia reazione, dopo aver letto un post su Facebook riguardante un produttore di sistemi di amplificazione per strumenti acustici con sede proprio a Bologna. Subito ho contattato l’azienda con un’email molto formale, la risposta è stata: «Ciao Gavino, come stai, sono Luca Bacconi, ci siamo conosciuti a Sarzana, all’Acoustic Guitar Meeting». Quanto è piccolo il mondo della chitarra acustica… un ‘Acoustic Guitar Village’ (chi capirà il doppio senso?).

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Dopo qualche giorno, ci siamo incontrati per fare un audio test. Non nascondo il mio iniziale scetticismo quando, dopo avermi passato una Parkwood OM, Luca spiega che la chitarra monta il Pickup Folk Acustico Passivo 3 sensori… Passivo? Io non voglio i pickup passivi, voglio quelli attivi, anzi, ‘superattivi’. Io sono quello che sull’acustica monta humbucker per chitarra elettrica, di quelli cattivi, così cattivi che, davanti a un fotografo, ti spingono a posare con le corna da metallaro! Poi penso: ma su, dài Gavino, hai già compiuto quindici anni, sei quasi un ometto, proviamo questo sensore passivo!
Collegata la chitarra a un vecchio Jam 150, ruoto il potenziometro del volume quasi al massimo, pensando: intanto è passivo. Non sento rumori di fondo quindi mi dico: «Ah, avevo ragione a preferire quelli attivi!» Faccio un accordo di MIadd9 (perché non sono un boy scout) in prima posizione e, prima di finire la frase, vengo investito da un muro di suono stile Ritorno al futuro: ah però, questo pickup passivo suona! Cerco di ricompormi, mi do una pettinata. Con la coda dell’occhio vedo l’espressione di Luca, quella del ‘te l’avevo detto’.

Il pickup è composto da 3 sensori piezo a contatto, da installare all’interno della cassa, sul piano armonico, in corrispondenza del ponte. Per chi ha un po’ di manualità, l’installazione non è complessa, in quanto il sistema è già saldato con l’endpin jack, da montare sulla fascia della chitarra; ma è sempre meglio affidarsi a un professionista.
Il suono è molto naturale e fedele. Lo provo con un preamplificatore AP2, due canali (piezo e condenser), sempre prodotto da Gullansky, ma subito dopo ritorno al mio nuovo amore: il pickup passivo. Aggiungiamo un minimicrofono a condensatore alla buca, collegato a un preamplificatore Gullansky AP1 dal look fantastico (un pedalino realizzato in plexiglass trasparente!). Il suono della chitarra acquista un po’ di ‘aria’ e posso anche sbizzarrirmi con le parti percussive: ora il suono è completo!

Arriva il momento più brutto, chiedere il prezzo. Ho paura della risposta, in quanto penso al fatto che è realizzato interamente a mano, in Italia e con componenti di prima scelta. Invece Luca mi dice che il prezzo al pubblico è 88 euro: il rapporto qualità/prezzo è eccezionale. Mi confida anche che, con il suo collaboratore e tecnico progettista Massimo Rambaldi, stanno realizzando una serie di nuovi prodotti, pickup e preamplificatori. Attendiamo con impazienza! Mentre vado via, la mia mente torna alla prova di questo sistema e penso: nella mia prossima chitarra monterò proprio questo pickup!

Gavino Loche

Gullansky Lab Folk Acustico
Tipo: pickup per chitarra acustica
Prezzo al pubblico: € 88
Distribuzione: Music Gallery
www.gullanskylab.com

 

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