Una notte acustica al September Fest di Macerata

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(di Reno Brandoni) – Un concerto è una cosa, una serata tra amici un’altra. Certe volte le due cose si incrociano e si sovrappongono, creando uno di quei momenti magici che rimarranno per sempre nella memoria. È successo a Macerata il 29 agosto. Nazzareno Zacconi detto ‘Nazza’ – io sono Nazzareno Brandoni detto ‘Reno’ – mi ha telefonato comunicandomi che voleva organizzare una Notte Acustica all’interno del September Fest di Macerata e che mi avrebbe voluto come ospite. Gli ho spiegato che ero già impegnato con Acoustic Franciacorta, quindi avrei potuto partecipare con difficoltà. Ma Nazza ci ha messo poco a convincermi: è bastato accennare che alla serata avrebbero partecipato, oltre a lui, anche Massimo Varini con Ross, Paolo Giordano (che non vedevo da tanto tempo) e Marco Poeta (con cui condivido la medesima passione per la goliardia). Ho capito subito che razza di serata avesse in mente Nazzareno, per cui – pur consapevole dei mille chilometri (Franciacorta-Macerata-Franciacorta) che avrei dovuto affrontare per raggiungere la piazza del festival – ho confermato la mia presenza. Come avrei potuto rinunciare a una serata con tanti amici e, finalmente, a un concerto con Nazza e Reno?

Ross-e-Varini
Zanasi e Varini

Da ragazzo il tempo non passava mai. Poi, con l’avanzare degli anni, ha iniziato a scorrere sempre più velocemente. Dalla telefonata alla sera del concerto sembra essere passato un solo minuto… Dopo una notte insonne, e un bellissimo concerto dello stesso Nazza ad Acoustic Franciacorta, ci ritroviamo in sole cinque ore di macchina all’interno del Centro Fiere di Macerata, dove, sotto un bel sole cocente, il buon Varini iniziava già a scaldare la sua chitarra. Occhiali scuri, gilettino a pelle, ecco il mio amico reduce dagli importanti successi del tour di Biagio Antonacci. Oltre a essere un ottimo chitarrista e un eccellente didatta, oramai è anche – meritevolmente – una pop star! Chissà se si arrabbierà, per questa definizione… Dopo aver completato il soundcheck delle chitarre, arriva sul palco la sua compagna di vita e di musica, Rossella Zanasi. Le basta poco, dopo un breve test microfonico di ‘s’ e ‘z’ emiliane, ed eccola lanciarsi in poche note d’assaggio: voce piena e potente, aggressiva ma passionale; uno spettacolo ancora prima dello spettacolo! Il suono è buono e si può procedere velocemente alla prova degli strumenti con tutti i musicisti.

Paolo Giordano
Paolo Giordano
Marco Poeta
Marco Poeta

Dopo la prova di suono facciamo una visita al capannone della fiera. Anche se uno non bevesse e fosse astemio per professione, già solo il fatto di averne oltrepassato la soglia ti metterebbe nelle condizioni di veder ritirata la tua patente al primo alcol test. Immaginate tutte le birre possibili e immaginabili, in una calda notte d’agosto, fresche quanto è giusto che siano; immaginate tutto il cibo possibile e immaginabile che possa essere ben accompagnato da una birra fresca, per esempio: pizza, salsiccia, piadina, bombolone con crema, nutella, cioccolata bianca… È sufficiente per capire il tenore della serata? Questo è il September Fest di Macerata, che dura dal 21 agosto al 6 settembre, giusto il tempo necessario per fare in modo che, nell’ultimo giorno del festival, nessuna porzione del vostro fegato sia al posto in cui si trovava il primo giorno.

Nazza_1
Nazzareno Zacconi

Il concerto inizia alle 22.30: tanta gente allegra, divertita e vogliosa di musica è già pronta sotto il palco. Nazza, partenza al fulmicotone, la sua musica fatta di percussioni e ritmo diventa quasi ipnotica; effetto della birra, del suono o della tecnica? Forse la somma di tutte tre le cose: il risultato è coinvolgente e il pubblico non si sottrae a questo rito voodoo, ma regala al ritmo ulteriore energia.
È il mio turno, la mia musica è solitamente sempre più rilassata, ma preso dall’euforia inizio subito con una veloce “Mississipi Blues”. Provo poi a placare la platea con la chitarra baritona e qualche brano un po’ più intimo. Finisco e cedo il passo a Massimo, che irrompe con potenza e suono: grande presenza sul palco che cattura anche i meno ‘sobri’. Dopo qualche brano invita Rossella e il palco si colora di atmosfere romantiche: la sua voce non lascia superstiti, una calda coperta in una notte di stelle. Arriva Paolo e non smentisce la sua leggenda: tecniche percussive impossibili riempiono lo spazio tra Varini e Poeta. Si conclude con Marco, che fa onore al suo cognome consegnando al pubblico e a noi amici una bella performance di fado. Notevole la chitarra usata, una vecchia Ranger 12 con un suono aggraziato e vintage: bellissimo strumento, peccato non averne ancora una…
È finita, sotto il palco Flavia, che ha appena comprato due bomboloni nutella e crema, inizia la distribuzione del cibo agli affamati musicisti; Nazza ha portato delle birre. Bevendo e dimenticando, ci siamo dati appuntamento alla prossima volta, alla prossima notte acustica, e così salutandoci abbiamo brindato alla nostra lunga amicizia. Che serata! Grazie Nazza.

Nazza-Reno

Reno Brandoni

PUBBLICATO
Chitarra Acustica, 10/2014, pp.26-27

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